<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ah, queste catene e cinghie... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ah, queste catene e cinghie...

Grattaballe ha scritto:
Il corretto dimensionamento è fondamentale sempre ma con le Morse permangono limiti insormontabili nella quantità di coppia trasmissibile e nella necessità di lubrificazione. E' vero che non manca superficie di contatto ma i perni sono sottili e piantati direttamente nelle piastrine.
1. La necessità di lubrificazione esiste anche nelle catene a rulli.
2. Se i perni sono sottili, in cambio fanno lavorare un numero 2-3 volte superiore di piastrine, quindi lo sforzo al taglio é 1/2 o 1/3 dei perni delle catene a rulli.
3. qui:
http://www.vmotor.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=545&option=com_virtuemart&Itemid=26
dice che "...Caratteristiche delle catene Morse sono: - la precisione, la dolcezza e la silenziosità di trasmissione, - l?elevata resistenza all?usura e alla fatica, - Il limitato assorbimento di energia, - le dimensioni e il peso estremamente contenuti"

mentre qui:
http://www.ramseychain.com/catalogs/pt/web_pt_italian_metric.pdf
a pag. 3 dice:
"Trasmissione di catena silenziosa rispetto alle catene a rulli:
1. Velocità e potenza di trasmissione decisamente più elevate
2. Decisamente più silenziose
3. Trasmissione potenza senza attrito e con minori vibrazioni
4. Minori urti all'innesto tra catena ed ingranaggio
5. Rendimento più elevato (fino al 99%)
6. Maggior durata dell'ingranaggio
 
stefano_68 ha scritto:
Non so, mi pare che il tuo atteggiamento sia di chi è convinto di essere Depositario della Verità Assoluta.
In ogni caso la Redazione provvederà a una replica, se riterrà opportuno.
Un saluto
Per carità, io dico le mie opinioni e voglio confrontarle con quelle degli altri, cifre e dati alla mano.
 
renatom ha scritto:
pi_greco ha scritto:
MI pare chiaro che la robustezza (o resistenza alle sollecitazioni) sia pià che altro dovuta al corretto dimensionamento che alla tipologia utilizzata,..

Concordo.

Poi però può arrivare il momento in cui il corretto dimensionamento non ci sta per ragioni dimensionali.
Se trovano lo spazio per mettere al posto della catena una cinghia larga circa 30 mm (vedi esempio cinghia VW 1.2 TSI), nella stessa larghezza ci starebbe una catena da teleferica.
 
renatom ha scritto:
francisco2010 ha scritto:
2. Ma ti sembra accettabile che dopo un secolo di distribuzione con catene a rulli non siano ancora capaci di dimensionarle correttamente???

Oltre al dimensionamento c'è anche l'installazione: lubrificazione, allineamenti tra i pignoni, tendicatena e loro tensione etc.

Non è mai semplice come sembra....
Le problematiche che tu citi c'erano anche agli albori dell'industria automobilistica.
 
francisco2010 ha scritto:
renatom ha scritto:
pi_greco ha scritto:
MI pare chiaro che la robustezza (o resistenza alle sollecitazioni) sia pià che altro dovuta al corretto dimensionamento che alla tipologia utilizzata,..

Concordo.

Poi però può arrivare il momento in cui il corretto dimensionamento non ci sta per ragioni dimensionali.
Se trovano lo spazio per mettere al posto della catena una cinghia larga circa 30 mm (vedi esempio cinghia VW 1.2 TSI), nella stessa larghezza ci starebbe una catena da teleferica.

Bisogna vedere se poi si può avvolgere su un diametro che è quello del pignoncino motore.
 
francisco2010 ha scritto:
renatom ha scritto:
francisco2010 ha scritto:
2. Ma ti sembra accettabile che dopo un secolo di distribuzione con catene a rulli non siano ancora capaci di dimensionarle correttamente???

Oltre al dimensionamento c'è anche l'installazione: lubrificazione, allineamenti tra i pignoni, tendicatena e loro tensione etc.

Non è mai semplice come sembra....
Le problematiche che tu citi c'erano anche agli albori dell'industria automobilistica.

Quindi quale è la spiegazione?
- i progettisti sono incompetenti
- i progettisti sono dei sabotatori
- non so cosa altro

Molte specifiche sono cambiate rispetto ad allora, silenziosità, assorbimento di potenza, numero di giri dei motori, time to market dei prodotti, riduzione costi...

Adesso non so cosa abbia fatto sbagliare i progettisti
 
renatom ha scritto:
aryan ha scritto:
Sulle TDI mi pare poco più di 200.000 perché giustamente devono sopportare più coppia. I TSI invece ne hanno meno. Sicuramente una cinghia/catena che va a pu...ne non è il massimo... :rolleyes:

Quale coppia abbia il motore è assolutamente ininfluente.

Quello che conta è quanta ne serve per fare girare la cinghia. In effetti, sui diesel ne serve un po' di più perché deve fare girare la pompa del carburante a pressione più alta.

Comunque basta un dimensionamento corretto e la durata può tranquillamente essere la stessa.

Grazie. Da ignorante mi chiedevo la coppia motrice cosa potesse c'entrare visto che a mio parere contava solo cosa doveva muovere. Ma per evitare brutte figure ho evitato :)
 
Suby01 ha scritto:
renatom ha scritto:
aryan ha scritto:
Sulle TDI mi pare poco più di 200.000 perché giustamente devono sopportare più coppia. I TSI invece ne hanno meno. Sicuramente una cinghia/catena che va a pu...ne non è il massimo... :rolleyes:

Quale coppia abbia il motore è assolutamente ininfluente.

Quello che conta è quanta ne serve per fare girare la cinghia. In effetti, sui diesel ne serve un po' di più perché deve fare girare la pompa del carburante a pressione più alta.

Comunque basta un dimensionamento corretto e la durata può tranquillamente essere la stessa.

Grazie. Da ignorante mi chiedevo la coppia motrice cosa potesse c'entrare visto che a mio parere contava solo cosa doveva muovere. Ma per evitare brutte figure ho evitato :)
eh, qui c'è gente che ne vuole sapere sempre di più, poi confonde una catena di distribuzione (ove contano molto le variazioni repentine di giri come nelle scalate cattive e il tipo di richiamo delle valvole, p.es. il desmo oppone pochissima resistenza) con quella di trasmissione, cosa che io ho citato solo per fare capire l'eleganza e la grande adattabilità di un sistema che venne inventato non a caso da un Genio come Leonardo, con buona pace dell' illustre Cardano e dei suoi sostentori
 
francisco2010 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Il corretto dimensionamento è fondamentale sempre ma con le Morse permangono limiti insormontabili nella quantità di coppia trasmissibile e nella necessità di lubrificazione. E' vero che non manca superficie di contatto ma i perni sono sottili e piantati direttamente nelle piastrine.
1. La necessità di lubrificazione esiste anche nelle catene a rulli.
2. Se i perni sono sottili, in cambio fanno lavorare un numero 2-3 volte superiore di piastrine, quindi lo sforzo al taglio é 1/2 o 1/3 dei perni delle catene a rulli.
3. qui:
http://www.vmotor.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=545&option=com_virtuemart&Itemid=26
dice che "...Caratteristiche delle catene Morse sono: - la precisione, la dolcezza e la silenziosità di trasmissione, - l?elevata resistenza all?usura e alla fatica, - Il limitato assorbimento di energia, - le dimensioni e il peso estremamente contenuti"

mentre qui:
http://www.ramseychain.com/catalogs/pt/web_pt_italian_metric.pdf
a pag. 3 dice:
"Trasmissione di catena silenziosa rispetto alle catene a rulli:
1. Velocità e potenza di trasmissione decisamente più elevate
2. Decisamente più silenziose
3. Trasmissione potenza senza attrito e con minori vibrazioni
4. Minori urti all'innesto tra catena ed ingranaggio
5. Rendimento più elevato (fino al 99%)
6. Maggior durata dell'ingranaggio

Tutte queste qualità sono comunque riferite ad ambiente lavorativo idoneo, rimane il fatto che per la finale delle moto la morte non è l'impatto dell'ambiente ma la trasmissione della coppia. Valori alti e dinamiche della variazione imprevedibili. La distribuzione ha sollecitazioni direttamente collegate al solo motore, la finale ha anche l'influsso di tutto il mondo della frenata unito ai movimenti della sospensione. Le variabili sono molteplici.
Rimane il fatto che è come ho scritto prima: più di qualche distribuzione ha il comando a rulli mentre nessuna finale ha il comando Morse. Un motivo c'è di sicuro. ;)

Nel dubbio io avendo una Mondeo V6 e una Triumph le ho entrambe :D e non discuto i pregi della Morse. Prendo però atto che certe applicazioni le sono precluse.
 
renatom ha scritto:
Quindi quale è la spiegazione?
- i progettisti sono incompetenti
- i progettisti sono dei sabotatori
- non so cosa altro

Molte specifiche sono cambiate rispetto ad allora, silenziosità, assorbimento di potenza, numero di giri dei motori, time to market dei prodotti, riduzione costi...

Adesso non so cosa abbia fatto sbagliare i progettisti
Forse due motivi, imposti dal management: l'imperativo di risparmiare pochi euro sulla macchina nuova e in cambio guadagnarne un migliaio coi ricambi, quando devi rifare la distribuzione grazie al loro risparmio iniziale.
 
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