<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Affrontare salita ripida | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Affrontare salita ripida

vai su lentamente in PRIMA

quelo motore a gsolio scala le montagne, ha pochi cavalli ma ha COPPIA

va sui in prima lentamente regolare con costanza e cerca di non fermarti

secondo me riusciresti anche a mettere la seconda ma meglio che VAI IN PRIMA
Ma guarda che quest'abitudine é piuttosto radicata in molta gente, sai. Un sacco di gente viaggia abitualmente in PRIMA.
A modo suo cerca di farlo notare anche Ligabue quando canta.

"Tutti vogliono viaggiare in prima"

:D
 
due consigli sintetici, che ti sono già stati ampiamente spiegati:
1) spegni il clima
2) fai la salita in prima, al massimo in seconda, e tieni l'auto sempre a non meno di 2.000 giri. Se vedi che la lancetta del contagiri scende, schiaccia l'acceleratore
 
Scusate ma visto il proliferare di argomenti simili (uscita dsl garage in salita, parcheggio in retromarcia etc) da utenti che tra l'altro scrivono e poi non si loggano piu', ma hanno abbassato di molto l'asticella per prendere la patente? Ma che razza di scuola guida si fa se non si insegnano queste cose ne' a livello di principi ne' tantomeno di pratica?

Dico sempre che l'esperienza non si fa solo con gli anni ma anche con una buona tecnica di guida, e io consiglio sempre a tutti i neopatentati di frequentare un corso di guida sicura - se necessario anche in pista - per apprendere al meglio come controllare un'auto in tutte le situazioni.

La qualità delle autoscuole è scemata negli anni. Conosco molti istruttori che insegnano cose sbagliate, tanto per citarne una: la partenza con la sola frizione. Questo è sbagliato per diversi motivi:

1) Pensa se per caso ti trovi ad un incrocio e un veicolo sopraggiunge ad una velocità sostenuta, e tu sei lì a pattinare con la sola frizione e ti si spegne la macchina nel bel mezzo dell'incrocio...lascio a te immaginare...una partenza moderata in quel momento ti avrebbe sicuramente salvato! ;

2) Come nel caso dell'amico che ha postato, l'unico modo per affrontare correttamente le salite, specie se ripide, è imparare ad usare correttamente la frizione e l'acceleratore in contemporanea;

Dipende dal motore, dalla coppia e altre cose, è vero... ma il modo corretto ed "universale" per guidare qualsiasi veicolo MANUALE con qualsiasi alimentazione resta quello del gioco frizione-acceleratore, ovviamente fatto in modo corretto. Non sempre il minimo è sufficiente ad affrontare le salite, persino i camionisti accelerano pur con la coppia altissima che si ritrovano.

In definitiva, quello che insegnano all'autoscuola va bene, ma giusto per capire il punto di attacco della frizione, poi si deve passare ad uno step superiore! Non bisogna insegnargli il metodo che fa comodo a loro per superare l'esame, perché poi...i risultati sono questi.
 
Dico sempre che l'esperienza non si fa solo con gli anni ma anche con una buona tecnica di guida, e io consiglio sempre a tutti i neopatentati di frequentare un corso di guida sicura - se necessario anche in pista - per apprendere al meglio come controllare un'auto in tutte le situazioni.

La qualità delle autoscuole è scemata negli anni. Conosco molti istruttori che insegnano cose sbagliate, tanto per citarne una: la partenza con la sola frizione. Questo è sbagliato per diversi motivi:

1) Pensa se per caso ti trovi ad un incrocio e un veicolo sopraggiunge ad una velocità sostenuta, e tu sei lì a pattinare con la sola frizione e ti si spegne la macchina nel bel mezzo dell'incrocio...lascio a te immaginare...una partenza moderata in quel momento ti avrebbe sicuramente salvato! ;

2) Come nel caso dell'amico che ha postato, l'unico modo per affrontare correttamente le salite, specie se ripide, è imparare ad usare correttamente la frizione e l'acceleratore in contemporanea;

Dipende dal motore, dalla coppia e altre cose, è vero... ma il modo corretto ed "universale" per guidare qualsiasi veicolo MANUALE con qualsiasi alimentazione resta quello del gioco frizione-acceleratore, ovviamente fatto in modo corretto. Non sempre il minimo è sufficiente ad affrontare le salite, persino i camionisti accelerano pur con la coppia altissima che si ritrovano.

In definitiva, quello che insegnano all'autoscuola va bene, ma giusto per capire il punto di attacco della frizione, poi si deve passare ad uno step superiore! Non bisogna insegnargli il metodo che fa comodo a loro per superare l'esame, perché poi...i risultati sono questi.

Per rispondere anche a Zinza io ho la patente da 23 anni quindi neppure da secoli fa, ricordo che di accelerazione-frizione ne feci un'infinita' e che feci pure piu' parcheggi in retromarcia in salita di quanti poi ne abbia dovuto fare nel resto della mia vita.
La partenza in salita ( e non in falsopiano) fu parte dell'esame e lo e' stata anche recentemente quando presi la D (all'estero)
 
Per rispondere anche a Zinza io ho la patente da 23 anni quindi neppure da secoli fa, ricordo che di accelerazione-frizione ne feci un'infinita' e che feci pure piu' parcheggi in retromarcia in salita di quanti poi ne abbia dovuto fare nel resto della mia vita.
La partenza in salita ( e non in falsopiano) fu parte dell'esame e lo e' stata anche recentemente quando presi la D (all'estero)

E' durato poco il periodo d'oro in cui il mio nickname veniva scritto giusto :(

Credo che ormai,almeno nella mia zona,la pratica che si fa durante le guide con l'istruttore sia ridotta al classico prima-seconda-terza in pianura e ogni tanto un parcheggio in parallelo,sempre in piano,in uno spazio grande quanto un Tir.
Io penso di non aver praticamente mai fatto un parcheggio perchè le guide le facevamo di sera in centro dove posto per parcheggiare non ce n'è.
Invece l'esame pratico si svolse in un paesino con una viabilità abbastanza intricata sconosciuto agli allievi,non ricordo se mi fecero parcheggiare.
Ricordo che c'erano molte più rotonde che in città.
Il giorno in cui ho sostenuto l'esame probabilmente nessuno dei tre allievi a bordo dell'auto era davvero idoneo,io e un altro avevamo poca pratica (ma a quanto pare per passare l'esame era sufficiente),e il terzo era letteralmente fuori controllo tanto che l'istruttore durante l'ultimo giro di prova prima del vero esame lo ammonì e più volte dovette rallentare al posto suo.

Eppure passammo tutti.
 
Credo difficile che esistano strade pubbliche con pendenze non superabili da un motore diesel di cilindrata media.
A me viene in mente che ha delle gomme dure come pietra o lisce come palle da biliardo. Oppure il fondo stradale è "bianco".
O anche una frizione un po' usurata, ma meno probabile..
 
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