Le auto immatricolate a partire dal 7 luglio 2026 dovranno essere equipaggiate con nuovi ADAS. Oltre al perfezionamento di dispositivi già esistenti, la nuova normativa prevede i seguenti dispositivi.
Monitoraggio dinamico della distrazione (Addw)
Il comportamento del conducente verrà sorvegliato attraverso una telecamera interna puntata sul volto, che analizza lo sguardo e la posizione della testa del guidatore per rilevare attivamente la stanchezza e le distrazioni visive, come per esempio l'uso dello smartphone alla guida. Nel caso vengano riscontrati comportamenti anomali il guidatore verrà allertato tramite segnali acustici o visivi. Si tratta di un’evoluzione del sistema previsto dal 2024 che prevedeva il monitoraggio con sensori generici come pressione sul volante, variazioni della traiettoria, tempo di reazione.
Segnale di arresto di emergenza (Ess) evoluto
Il sistema prevede il lampeggiare rapido delle luci posteriori di arresto in caso di frenata d'emergenza ad alta velocità. Viene attivato con una velocità superiore ai 50 km/h combinata con una decelerazione brusca, oltre i 6 metri al secondo quadrato: gli stop passano dalla luce fissa al lampeggio rapido. In alcuni modelli di ultima generazione, il sistema attiva automaticamente anche le quattro frecce quando il veicolo si ferma completamente dopo la frenata d'emergenza.
Frenata automatica d'emergenza (Aeb) potenziata
Il sistema viene aggiornato con sensori e telecamere più precisi nel rilevare pedoni e ciclisti, specialmente in zone abitate e complicate come attraversamenti pedonali, incroci cittadini, piste ciclabili e zone a traffico misto.
Queste innovazioni avranno dei costi di produzione che si rifletteranno sui prezzi delle vetture nuove (aumento) e su quelli delle vetture usate (svalutazione).
L’auspicio è che portino ad una diminuzione sia dei costi sociali che di quelli personali legati agli incidenti stradali.
Monitoraggio dinamico della distrazione (Addw)
Il comportamento del conducente verrà sorvegliato attraverso una telecamera interna puntata sul volto, che analizza lo sguardo e la posizione della testa del guidatore per rilevare attivamente la stanchezza e le distrazioni visive, come per esempio l'uso dello smartphone alla guida. Nel caso vengano riscontrati comportamenti anomali il guidatore verrà allertato tramite segnali acustici o visivi. Si tratta di un’evoluzione del sistema previsto dal 2024 che prevedeva il monitoraggio con sensori generici come pressione sul volante, variazioni della traiettoria, tempo di reazione.
Segnale di arresto di emergenza (Ess) evoluto
Il sistema prevede il lampeggiare rapido delle luci posteriori di arresto in caso di frenata d'emergenza ad alta velocità. Viene attivato con una velocità superiore ai 50 km/h combinata con una decelerazione brusca, oltre i 6 metri al secondo quadrato: gli stop passano dalla luce fissa al lampeggio rapido. In alcuni modelli di ultima generazione, il sistema attiva automaticamente anche le quattro frecce quando il veicolo si ferma completamente dopo la frenata d'emergenza.
Frenata automatica d'emergenza (Aeb) potenziata
Il sistema viene aggiornato con sensori e telecamere più precisi nel rilevare pedoni e ciclisti, specialmente in zone abitate e complicate come attraversamenti pedonali, incroci cittadini, piste ciclabili e zone a traffico misto.
Queste innovazioni avranno dei costi di produzione che si rifletteranno sui prezzi delle vetture nuove (aumento) e su quelli delle vetture usate (svalutazione).
L’auspicio è che portino ad una diminuzione sia dei costi sociali che di quelli personali legati agli incidenti stradali.