Rocket18
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Salve a tutti, so che è un argomento trito e ritrito ma ho alcuni dubbi sull'acquisto di un'auto all'estero e la mia è una casistica particolare che non riesco a trovare nelle varie guide online.
Ho un carissimo amico italiano che come lavoro fa proprio il commerciante di auto con sede all'estero, comunque in UE; lui e solo lui, può accedere ed acquistare auto da un portale riservato ai commercianti.
I prezzi sono molto più bassi di quelli di Autoscout ma il punto è questo:
-lui acquisterebbe da altro commerciante con relativa fattura scorporata dell'IVA (o come si chiama all'estero)
-l'auto verrà radiata nel Paese estero
-verrà fornita tutta la documentazione per la nuova immatricolazione, compreso il COC
Per portarla in Italia ci sono 2 ipotesi da decidere in base ai costi e al luogo di partenza:
-trasporto su bisarca (in questo caso va indicato un deposito di arrivo e l'auto deve uscire da tale deposito su carro attrezzi o altra bisarca e comunque non sulle proprie ruote)
-viaggio su strada con targhe e assicurazione provvisorie
In base a queste due opzioni e considerato che l'auto sarà usata e anzi almeno ventennale, cosa cambia a livello legale per:
-come avviene il passaggio tra il mio amico commerciante e me (contratto d'acquisto)? Lui ovviamente non mi farebbe alcun ricarico rispetto al prezzo iniziale da lui pagato.
-alla luce di ciò, a chi spetta l'eventuale pagamento dell' IVA? E come va calcolata?
-sblocco telaio presso Agenzia delle Entrate: possono creare problemi se dico di aver acquistato l'auto da un amico? Ovvero, il prezzo di acquisto potrebbe essere ben inferiore al valore di mercato
-eventuali altri costi occulti e/o magagne
Preciso che il mio amico ha informazioni a grandi linee (quelle che ho messo tra parentesi) perché prima che il mercato dell'usato italiano impazzisse, era solito fare l'inverso, ovvero acquistare in Italia e rivendere all'estero, dove è facilissimo immatricolare un'auto senza troppe menate.
Grazie
Ho un carissimo amico italiano che come lavoro fa proprio il commerciante di auto con sede all'estero, comunque in UE; lui e solo lui, può accedere ed acquistare auto da un portale riservato ai commercianti.
I prezzi sono molto più bassi di quelli di Autoscout ma il punto è questo:
-lui acquisterebbe da altro commerciante con relativa fattura scorporata dell'IVA (o come si chiama all'estero)
-l'auto verrà radiata nel Paese estero
-verrà fornita tutta la documentazione per la nuova immatricolazione, compreso il COC
Per portarla in Italia ci sono 2 ipotesi da decidere in base ai costi e al luogo di partenza:
-trasporto su bisarca (in questo caso va indicato un deposito di arrivo e l'auto deve uscire da tale deposito su carro attrezzi o altra bisarca e comunque non sulle proprie ruote)
-viaggio su strada con targhe e assicurazione provvisorie
In base a queste due opzioni e considerato che l'auto sarà usata e anzi almeno ventennale, cosa cambia a livello legale per:
-come avviene il passaggio tra il mio amico commerciante e me (contratto d'acquisto)? Lui ovviamente non mi farebbe alcun ricarico rispetto al prezzo iniziale da lui pagato.
-alla luce di ciò, a chi spetta l'eventuale pagamento dell' IVA? E come va calcolata?
-sblocco telaio presso Agenzia delle Entrate: possono creare problemi se dico di aver acquistato l'auto da un amico? Ovvero, il prezzo di acquisto potrebbe essere ben inferiore al valore di mercato
-eventuali altri costi occulti e/o magagne
Preciso che il mio amico ha informazioni a grandi linee (quelle che ho messo tra parentesi) perché prima che il mercato dell'usato italiano impazzisse, era solito fare l'inverso, ovvero acquistare in Italia e rivendere all'estero, dove è facilissimo immatricolare un'auto senza troppe menate.
Grazie