<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Abolire l'ergastolo? | Il Forum di Quattroruote

Abolire l'ergastolo?

Se consideriamo come saldo il principio secondo il quale "la pena deve tendere alla rieducazione del condannato ed essere finalizzata al suo reinserimento nella società civile", è ovvio che l'ergastolo non può esistere. Non avrebbe senso parlare di rieducazione e di reinserimento nella società civile per un condannato che non finirà mai di espiare la pena.
L'ergastolo (quello vero) ha invece senso, molto più della pena di morte, se consideriamo la pena come una vendetta contro il condannato.
In mezzo c'è l'ergastolo "all'italiana" ossia una condanna a 26 anni infarcita di permessi premio, licenze, semilibertà e via dicendo.

La mia opinione è che l'ergastolo vero non ha senso, per me è uguale alla pena di morte con la paraculata che nell'ergastolo chi ti condanna ha la coscienza più pulita perchè non arma il boia.
Ugualmente, però, non hanno senso i benefici e le altre varie licenze con cui vengono ammansiti i carcerati, a parte il lavoro non retribuito all'interno del carcere.
A mio parere una condanna a 20 anni si dovrebbe considerare scontata solo dopo 7300 giorni effettivi e consecutivi di carcerazione. Questo si chiama certezza della pena, partendo da questa il condannato può razionalizzare i comportamenti e le azioni che l'hanno portato in carcere e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.

E uno come quello dell'articolo che ho linkato dove lo reinseriresti, oltre che in un termovalorizzatore?
 
fabiologgia ha scritto:
Se consideriamo come saldo il principio secondo il quale "la pena deve tendere alla rieducazione del condannato ed essere finalizzata al suo reinserimento nella società civile", è ovvio che l'ergastolo non può esistere. Non avrebbe senso parlare di rieducazione e di reinserimento nella società civile per un condannato che non finirà mai di espiare la pena.
L'ergastolo (quello vero) ha invece senso, molto più della pena di morte, se consideriamo la pena come una vendetta contro il condannato.
In mezzo c'è l'ergastolo "all'italiana" ossia una condanna a 26 anni infarcita di permessi premio, licenze, semilibertà e via dicendo.

La mia opinione è che l'ergastolo vero non ha senso, per me è uguale alla pena di morte con la paraculata che nell'ergastolo chi ti condanna ha la coscienza più pulita perchè non arma il boia.
Ugualmente, però, non hanno senso i benefici e le altre varie licenze con cui vengono ammansiti i carcerati, a parte il lavoro non retribuito all'interno del carcere.
A mio parere una condanna a 20 anni si dovrebbe considerare scontata solo dopo 7300 giorni effettivi e consecutivi di carcerazione. Questo si chiama certezza della pena, partendo da questa il condannato può razionalizzare i comportamenti e le azioni che l'hanno portato in carcere e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.

Saluti

Trovo giusto l' ergastolo per un delinquente abituale
come trovo giusto l' ergastolo al posto della pena di morte
( questa solo in presenza di flagranza ).
Se sopravvengono indizi diversi e sconosciuti si puo' sempre rifare
il processo.
 
a_gricolo ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.

E uno come quello dell'articolo che ho linkato dove lo reinseriresti, oltre che in un termovalorizzatore?

Vorrei avere le competenze per poterti rispondere!
Capisco quel che intendi dire, e pure a me questi fatti causano sentimenti poco umani, ma non ho le competenze per poter dire che quel tipo può essere recuperato ad una vita pseudo-normale oppure che si tratta di un essere vivente ormai perso. A dire il vero dubito che qualcuno per davvero abbia le competenze per poterlo affermare con certezza.
E non si tratta di una cosa da poco perchè nel primo caso, da uomini, si avrebbe il dovere di provarci, nel secondo caso invece, sempre da uomini, tanto vale risolvere il problema alla radice, chi te lo fa fare di mantenerlo a vita se tanto non potrà più fare nulla?

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.

E uno come quello dell'articolo che ho linkato dove lo reinseriresti, oltre che in un termovalorizzatore?

Vorrei avere le competenze per poterti rispondere!
Capisco quel che intendi dire, e pure a me questi fatti causano sentimenti poco umani, ma non ho le competenze per poter dire che quel tipo può essere recuperato ad una vita pseudo-normale oppure che si tratta di un essere vivente ormai perso. A dire il vero dubito che qualcuno per davvero abbia le competenze per poterlo affermare con certezza.
E non si tratta di una cosa da poco perchè nel primo caso, da uomini, si avrebbe il dovere di provarci, nel secondo caso invece, sempre da uomini, tanto vale risolvere il problema alla radice, chi te lo fa fare di mantenerlo a vita se tanto non potrà più fare nulla?

Saluti

Uno che stupra una bimba di due anni, per di più sapendo di avere l'HIV.....cosa vuoi che ci sia da recuperare? L'equivalente di 70 kg di sostanza organica meno l'acqua trasformata in calore, al massimo.
 
"L'uomo avrebbe ammesso alla polizia di aver aggredito sessualmente le sue vittime e in particolare di aver violentato la teenager diverse volte negli ultimi due anni. Inoltre ha riferito di aver avuto rapporti intimi con altre donne nell'ultimo periodo senza aver mai comunicato di avere l'AIDS.

Tuttavia Wilson non è nuovo alla giustizia. Secondo il Dipartimento del Texas è un molestatore sessuale registrato: nel 2004 ha scontato quattro anni di carcere per aver aggredito sessualmente una ragazza di 14 anni.
"

Personalmente non vedo recupero possibile. almeno fuori da un carcere. Peraltro dovremo arrenderci all'evidenza che non tutti possono essere recuperati (esistono persone cattive e basta, a prescindere, non tutti sono diventati così per colpa della società...) e che per queste "manovre" sarebbe bello rispettare certi rapporti tra costi e benefici e avere un certo rispetto per le vittime e i loro parenti.
Il recupero potrebbe anche essere disgiunto dalla libertà, un'onesta vita in carcere facendo qualcosa per la collettività, per tizi del genere è già grasso che cola.
Sempre secondo me. ;)
 
fabiologgia ha scritto:
........
L'ergastolo (quello vero) ha invece senso, molto più della pena di morte, se consideriamo la pena come una vendetta contro il condannato.
..........
Saluti

Vendetta in un sistema giudiziario non esiste mai, in quanto è lo stesso sistema che per definizione non può provare emozioni.
Spesso si dimentica infatti un altro effetto che si vuole ottenere dalle pene inflitte a componenti di una società, cioè il deterrente.
Il principio su cui si basa tale effetto è infatti la volontà di evitare, per quanto possibile a monte, il ripetersi di determinati comportamenti. Il problema è che i benefici del deterrente non sono visibili e per questo spesso viene trascurato se non addirittura confuso con altro che nulla c'entra.
Senza contare che, come diceva Agricolo e come son sicuro la pensino molti altri (compreso me), non tutti sono recuperabili, ed a quel punto meglio prevedere un sistema per mettere queste persone in condizione di non nuocere. In questo modo si prendono due piccioni con una fava.
Sempre se si voglia parlare di un posto dove sia possibile vivere con relativa tranquillità (e civile, aggiungo io, ma questa è solo la mia opinione), perchè è ovvio che poi ci possa anche essere la pena di morte, che fa risparmiare tanto tempo e soldi alla collettività.
Il problema di quest'ultima soluzione è però che oltre a collidere con lo stesso principio di legalità (se la vita è bene universalmente riconosciuto indisponibile, a differenza della libertà, come posso io sistema giuridico arrogarmi il diritto di toglierla?), è per definizione una soluzione irreversibile messa a disposizione di un sistema fallibile.

Personalmente in un posto dove solo a causa di una sfortunatissima serie di coincidenze (che però sono capitate in passato e continuano a capitare tutt'oggi) sia concreta la possibilità di ritrovarsi sdraiato su un lettino, col prete che ti da l'estrema unzione nonostante l'ottimo stato di salute, non potrei vivere.
 
Per quanto conta la mia opinione, non solo non abolirei l'ergastolo, ma lo renderei anche effettivo (vale a dire che non si mette più il naso fuori dalla cella se non a piedi avanti) per crimini particolarmente efferati (vedi casi tipo Izzo, Pietro Maso, mostro di Foligno e via dicendo), al limite, concedendo la semilibertà ad 80 anni. Meno categorico sarei per casi tipo terrorismo politico, o per crimini gravi ma non cruenti, salvo l'effettiva redenzione e, magari, ci metterei pure il perdono dei parenti della vittima.

Riguardo alla pena di morte, data l'irreversibilità della condanna, e dato che più di una volta sono stati messi in mano al boia persone la cui responsabilità non era provata ogni oltre ragionevole dubbio, quando addirittura non innocenti, mi dispiace ma non sono e non sarò mai a favore; se non vogliono stare dentro, si suicidino in carcere.

Che la pena debba tendere a riabilitare il condannato, è un bel principio, e fondamentalmente è pure giusto, ma certe persone, un Angelo Izzo, appunto, non sono riabilitabili ed è giusto che stiano dentro senza vedere la luce del sole, e che questo fosse evidente lo si capiva anche dopo quello che ha fatto al Circeo la prima volta; aver provato a riabilitare un soggetto del genere ha portato altre due donne sotto terra, e queste sono le cose che non dovrebbero esistere nella legge italiana. Almeno da questo punto di vista fanno bene gli americani, che quando dicono ergastolo, lo fanno scontare sul serio.
 
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