Si, aboliamo l'ergastolo, però lo sostituiamo con un confronto diretto con i genitori :evil:la piccola era stata aggredita sessualmente, aveva un herpes, la clamidia e aveva contratto l'HIV
GheddoStella ha scritto:Si, aboliamo l'ergastolo, però lo sostituiamo con un confronto diretto con i genitori :evil:la piccola era stata aggredita sessualmente, aveva un herpes, la clamidia e aveva contratto l'HIV
norbig ha scritto:Beh, in Texas c'è da abolire la pena di morte, prima.
fabiologgia ha scritto:e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.
fabiologgia ha scritto:Se consideriamo come saldo il principio secondo il quale "la pena deve tendere alla rieducazione del condannato ed essere finalizzata al suo reinserimento nella società civile", è ovvio che l'ergastolo non può esistere. Non avrebbe senso parlare di rieducazione e di reinserimento nella società civile per un condannato che non finirà mai di espiare la pena.
L'ergastolo (quello vero) ha invece senso, molto più della pena di morte, se consideriamo la pena come una vendetta contro il condannato.
In mezzo c'è l'ergastolo "all'italiana" ossia una condanna a 26 anni infarcita di permessi premio, licenze, semilibertà e via dicendo.
La mia opinione è che l'ergastolo vero non ha senso, per me è uguale alla pena di morte con la paraculata che nell'ergastolo chi ti condanna ha la coscienza più pulita perchè non arma il boia.
Ugualmente, però, non hanno senso i benefici e le altre varie licenze con cui vengono ammansiti i carcerati, a parte il lavoro non retribuito all'interno del carcere.
A mio parere una condanna a 20 anni si dovrebbe considerare scontata solo dopo 7300 giorni effettivi e consecutivi di carcerazione. Questo si chiama certezza della pena, partendo da questa il condannato può razionalizzare i comportamenti e le azioni che l'hanno portato in carcere e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.
Saluti
a_gricolo ha scritto:fabiologgia ha scritto:e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.
E uno come quello dell'articolo che ho linkato dove lo reinseriresti, oltre che in un termovalorizzatore?
fabiologgia ha scritto:a_gricolo ha scritto:fabiologgia ha scritto:e a quel punto la pena può davvero diventare un percorso rieducativo che mira al reinserimento del detenuto nella società civile.
E uno come quello dell'articolo che ho linkato dove lo reinseriresti, oltre che in un termovalorizzatore?
Vorrei avere le competenze per poterti rispondere!
Capisco quel che intendi dire, e pure a me questi fatti causano sentimenti poco umani, ma non ho le competenze per poter dire che quel tipo può essere recuperato ad una vita pseudo-normale oppure che si tratta di un essere vivente ormai perso. A dire il vero dubito che qualcuno per davvero abbia le competenze per poterlo affermare con certezza.
E non si tratta di una cosa da poco perchè nel primo caso, da uomini, si avrebbe il dovere di provarci, nel secondo caso invece, sempre da uomini, tanto vale risolvere il problema alla radice, chi te lo fa fare di mantenerlo a vita se tanto non potrà più fare nulla?
Saluti
fabiologgia ha scritto:........
L'ergastolo (quello vero) ha invece senso, molto più della pena di morte, se consideriamo la pena come una vendetta contro il condannato.
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Saluti
cocis - 4 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa