<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Abolire il diploma? | Il Forum di Quattroruote

Abolire il diploma?

Come molti di voi sanno, insegno discipline meccaniche in un Istituto Tecnico.

In questo periodo, come ogni anno,si inizia a sentire una "moral suasion" da parte dei dirigenti a non essere troppo severi negli scriìutinbi finali.

Immagino che, a loro volta, subìscano la stessa pressione dai "piani "alti" del sistema.

Non conosco il motivo, ma intuisco che la causa principale sia che far ripetere l'anno costa denaro.
Il tutto ha un effetto nefasto sul sistema complessivo perché, alla fine, tutti prendono lo stesso diploma, differenziato semplicemente dal voto e quindi la mnotivazione ad impegnarsi per conseguire buoni risultati scema.

Come se ne esce?
Secondo me si dovrebbe abolire il diploma.
Tu, alunno frequenti la mia scuola per cinque anni. Non ti facciamo ripetere gli anni e alla fine del ciclo non ti rilascio il diploma, ma una "certificazione di competenze" inj cui scrivo quello che sai fare e quello che non sai fare.

Nel caso ci sarà scritto che hai fatto 5 anni di ITI meccanico, ma non sai disegnare un pezzo, non sai fare un ciclo di lavorazione, non sai progettare un impianto di pompaggio, etc.

Che ne pensate?
 
renatom ha scritto:
Come molti di voi sanno, insegno discipline meccaniche in un Istituto Tecnico.

In questo periodo, come ogni anno,si inizia a sentire una "moral suasion" da parte dei dirigenti a non essere troppo severi negli scriìutinbi finali.

Immagino che, a loro volta, subìscano la stessa pressione dai "piani "alti" del sistema.

Non conosco il motivo, ma intuisco che la causa principale sia che far ripetere l'anno costa denaro.
Il tutto ha un effetto nefasto sul sistema complessivo perché, alla fine, tutti prendono lo stesso diploma, differenziato semplicemente dal voto e quindi la mnotivazione ad impegnarsi per conseguire buoni risultati scema.

Come se ne esce?
Secondo me si dovrebbe abolire il diploma.
Tu, alunno frequenti la mia scuola per cinque anni. Non ti facciamo ripetere gli anni e alla fine del ciclo non ti rilascio il diploma, ma una "certificazione di competenze" inj cui scrivo quello che sai fare e quello che non sai fare.

Nel caso ci sarà scritto che hai fatto 5 anni di ITI meccanico, ma non sai disegnare un pezzo, non sai fare un ciclo di lavorazione, non sai progettare un impianto di pompaggio, etc.

Che ne pensate?

Bellissima e provocatoria proposta.
Come sai caro professore, in questo paese non si riesce nemmeno ad abolire il valore legale della laurea...quindi... ;)
In ogni caso il problema che sollevi è assolutamente fondato.
 
renatom ha scritto:
Non conosco il motivo, ma intuisco che la causa principale sia che far ripetere l'anno costa denaro.

questo è uno, inoltre secondo me, nell'ottica di "aziendalizzazione" delle scuole la "mission" è diventata attrarre clienti, e se passa la voce che l'Istituto X è più "difficile" dell'Istituto Y i genitori mandano i loro pargoli non dove rischiano di imparare qualcosa, ma dove fiutano che è più facile uscire. Coi risultati che vediamo all'università....
 
renatom ha scritto:
Come molti di voi sanno, insegno discipline meccaniche in un Istituto Tecnico.

In questo periodo, come ogni anno,si inizia a sentire una "moral suasion" da parte dei dirigenti a non essere troppo severi negli scriìutinbi finali.

Immagino che, a loro volta, subìscano la stessa pressione dai "piani "alti" del sistema.

Non conosco il motivo, ma intuisco che la causa principale sia che far ripetere l'anno costa denaro.
Il tutto ha un effetto nefasto sul sistema complessivo perché, alla fine, tutti prendono lo stesso diploma, differenziato semplicemente dal voto e quindi la mnotivazione ad impegnarsi per conseguire buoni risultati scema.

Come se ne esce?
Secondo me si dovrebbe abolire il diploma.
Tu, alunno frequenti la mia scuola per cinque anni. Non ti facciamo ripetere gli anni e alla fine del ciclo non ti rilascio il diploma, ma una "certificazione di competenze" inj cui scrivo quello che sai fare e quello che non sai fare.

Nel caso ci sarà scritto che hai fatto 5 anni di ITI meccanico, ma non sai disegnare un pezzo, non sai fare un ciclo di lavorazione, non sai progettare un impianto di pompaggio, etc.

Che ne pensate?

non basta un 36 :?: o quello che si da' adesso....
e non se lo fila nessuno
 
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
Come molti di voi sanno, insegno discipline meccaniche in un Istituto Tecnico.

In questo periodo, come ogni anno,si inizia a sentire una "moral suasion" da parte dei dirigenti a non essere troppo severi negli scriìutinbi finali.

Immagino che, a loro volta, subìscano la stessa pressione dai "piani "alti" del sistema.

Non conosco il motivo, ma intuisco che la causa principale sia che far ripetere l'anno costa denaro.
Il tutto ha un effetto nefasto sul sistema complessivo perché, alla fine, tutti prendono lo stesso diploma, differenziato semplicemente dal voto e quindi la mnotivazione ad impegnarsi per conseguire buoni risultati scema.

Come se ne esce?
Secondo me si dovrebbe abolire il diploma.
Tu, alunno frequenti la mia scuola per cinque anni. Non ti facciamo ripetere gli anni e alla fine del ciclo non ti rilascio il diploma, ma una "certificazione di competenze" inj cui scrivo quello che sai fare e quello che non sai fare.

Nel caso ci sarà scritto che hai fatto 5 anni di ITI meccanico, ma non sai disegnare un pezzo, non sai fare un ciclo di lavorazione, non sai progettare un impianto di pompaggio, etc.

Che ne pensate?

non basta un 36 :?: o quello che si da' adesso....
e non se lo fila nessuno

Il problema è serio si iscriverà all'università sia tizio sia caio.
Tizio ha preso 36 e non sa nulla e ormai nessuno lo verificherà. Caio ha preso 60 e sta sullo stesso piano di tizio che doveva più validamente tornare alla cerealicoltura...ti pare?
 
zero c. ha scritto:
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
Come molti di voi sanno, insegno discipline meccaniche in un Istituto Tecnico.

In questo periodo, come ogni anno,si inizia a sentire una "moral suasion" da parte dei dirigenti a non essere troppo severi negli scriìutinbi finali.

Immagino che, a loro volta, subìscano la stessa pressione dai "piani "alti" del sistema.

Non conosco il motivo, ma intuisco che la causa principale sia che far ripetere l'anno costa denaro.
Il tutto ha un effetto nefasto sul sistema complessivo perché, alla fine, tutti prendono lo stesso diploma, differenziato semplicemente dal voto e quindi la mnotivazione ad impegnarsi per conseguire buoni risultati scema.

Come se ne esce?
Secondo me si dovrebbe abolire il diploma.
Tu, alunno frequenti la mia scuola per cinque anni. Non ti facciamo ripetere gli anni e alla fine del ciclo non ti rilascio il diploma, ma una "certificazione di competenze" inj cui scrivo quello che sai fare e quello che non sai fare.

Nel caso ci sarà scritto che hai fatto 5 anni di ITI meccanico, ma non sai disegnare un pezzo, non sai fare un ciclo di lavorazione, non sai progettare un impianto di pompaggio, etc.

Che ne pensate?

non basta un 36 :?: o quello che si da' adesso....
e non se lo fila nessuno

Il problema è serio si iscriverà all'università sia tizio sia caio.
Tizio ha preso 36 e non sa nulla e ormai nessuno lo verificherà. Caio ha preso 60 e sta sullo stesso piano di tizio che doveva più validamente tornare alla cerealicoltura...ti pare?

non credo che i diplomandi nell' istituto del nostro ing. prof....
siano in seguito frequentatori di Atenei :D :D :D :D
 
L'idea mi sembra buona e lo stesso si potrebbe fare per la laurea.
Il voto non sempre rispecchia le reali capacità dello studente. Un giudizio globale per le superiori sarebbe preferibile, per l'università è più difficile visto la mole di studenti per cui i professori dovrebbero scrivere almeno qualche rigo.
 
arizona77 ha scritto:
zero c. ha scritto:
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
Come molti di voi sanno, insegno discipline meccaniche in un Istituto Tecnico.

In questo periodo, come ogni anno,si inizia a sentire una "moral suasion" da parte dei dirigenti a non essere troppo severi negli scriìutinbi finali.

Immagino che, a loro volta, subìscano la stessa pressione dai "piani "alti" del sistema.

Non conosco il motivo, ma intuisco che la causa principale sia che far ripetere l'anno costa denaro.
Il tutto ha un effetto nefasto sul sistema complessivo perché, alla fine, tutti prendono lo stesso diploma, differenziato semplicemente dal voto e quindi la mnotivazione ad impegnarsi per conseguire buoni risultati scema.

Come se ne esce?
Secondo me si dovrebbe abolire il diploma.
Tu, alunno frequenti la mia scuola per cinque anni. Non ti facciamo ripetere gli anni e alla fine del ciclo non ti rilascio il diploma, ma una "certificazione di competenze" inj cui scrivo quello che sai fare e quello che non sai fare.

Nel caso ci sarà scritto che hai fatto 5 anni di ITI meccanico, ma non sai disegnare un pezzo, non sai fare un ciclo di lavorazione, non sai progettare un impianto di pompaggio, etc.

Che ne pensate?

non basta un 36 :?: o quello che si da' adesso....
e non se lo fila nessuno

Il problema è serio si iscriverà all'università sia tizio sia caio.
Tizio ha preso 36 e non sa nulla e ormai nessuno lo verificherà. Caio ha preso 60 e sta sullo stesso piano di tizio che doveva più validamente tornare alla cerealicoltura...ti pare?

non credo che i diplomandi nell' istituto del nostro ing. prof....
siano in seguito frequentatori di Atenei :D :D :D :D

Peggio me sento: vanno al tornio in qualche produttore di alzavetro e...me sbajano er meccanismo :rolleyes:
Poi la qualità si risente eh :D
 
Probabilmente ci sono anche professori che non sanno fare il loro mestiere e prendono lo stesso stipendio di quelli capaci.
 
Mauro 65 ha scritto:
Certificare competenze in modo indulgente e regalare voti sono la stessa cosa ...

Forse non mi sono spiegato bene.

La differenza fondamentale è nel non avere il problema della bocciatura.
Molte volte bisogna regalare il 6 perché "deve" essere promosso, ma se non c'è questo vincolo, il voto/giudizio sulla competenza può essere più veritiero.

Purtroppo, molte volte, le norme che, apparentemente, vanno nel verso della severità portano ad ulteriore appiattimento.
Ad esempio l'ammissione all'esame di stato con la sufficienza in tutte le materie: prima i "somari" venivano ammessi con i loro 4 e media e credito conseguenti.
Adesso invece hanno tutti 6, con conseguente media nella fascia tra il 6 e il 7.
 
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Certificare competenze in modo indulgente e regalare voti sono la stessa cosa ...
Forse non mi sono spiegato bene.
++++
Pensi davvero che nel sistema da te ipotizzato non subiresti analoga moral suasion per "addolcire" il giudizio sulle competenze acquisite?
 
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