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a proposito di tasse, manovre etc etc...

ho letto che il gioco in italia vale ogni anno 60 miliardi di euro, l'equivalente di 3 manovre finanziarie....e questo è solo quello in bianco, ci si deve aggiungere tutto il giro di bische clandestine...italiani popolo di giocatori, soprattutto in tempi di crisi, si tenta (in maniera del tutto fallimentare) la fortuna...

molte sono le persone che si rovinano letteralmente, deteriorando i rapporti con i propri cari...il gioco è una dipendenza paradossalmente più difficile da combattere rispetto a quella ad esempio dell'alcol perchè non ha effetti sul fisico

il gioco più gettonato il gratta e vinci, seguito dal lotto ed enalotto...

voi giocate?!tanto poco??

io ammetto di essere tentato ogni tanto, mi capita di comprare un gratta e vinci ( mi limito a quelli da un euro però) quando compro il tabacco ( quando si dice che il vizio chiama il vizio!!!!....), o quando sono in autogrill
 
No.
Tanto il banco vince sempre. Ci sono giocatori incalliti che non tengono conto di questa verità e, magari, si sentono soddisfatti e "vincenti" per aver vinto 1000 euro ogni 10000 spesi.

Ovvio, poi, che un gratta e vinci acquistato ogni tanto non manda certo in rovina...
 
Una volta al mese gioco una schedina del superenalotto e una di winforlife (da 2 euri l' una).

A winforlife un paio di volte ho vinto 11/12 euri e spesso rivinco i 2 euri della giocata :D :D :D :D
 
non gioco mai.
proprio mai.

pago già abbastanza tasse obbligatorie, non sento il bisogno di pagare tasse volontarie.
 
Gioco saltuariamente (roba da 10 giocate l'anno) se mi avanza qualche resto quando vado in edicola e si mi ricordo che esistono giochi tipo win for life.
 
G5 ha scritto:
Gioco saltuariamente (roba da 10 giocate l'anno) se mi avanza qualche resto quando vado in edicola e si mi ricordo che esistono giochi tipo win for life.
win for life era partito alla grande ora boh....io non ci ho mai giocato...

ah in tutto questo fiorire di giochi le lotterie soffrono, nessuno più le considera...:)
 
Gioco 2 o 3 volte l'anno (win for life, giocata da 2?).
Certo, la tentazione ogni tanto sorge, ma viene brutalmente repressa da un rapido calcolo delle probabilità :D
 
Il "gioco" più equo, come probabilità di vincita è testa o croce, sui grandi numeri si "vince sicuramente" il 50%, per gli altri la probabilità si avvicina allo 0.000000001 del superenalotto, e il banco vince sempre. Se dovessi giocare starei dalla parte del banco :D
 
53AR ha scritto:
Il "gioco" più equo, come probabilità di vincita è testa o croce, sui grandi numeri si "vince sicuramente" il 50%, per gli altri la probabilità si avvicina allo 0.000000001 del superenalotto, e il banco vince sempre. Se dovessi giocare starei dalla parte del banco :D
Non so se testa o croce sia un gioco legalizzato. :D
Comunque dalle statistiche emerge che insieme al gratta e vinci la percentuale più alta di denaro è convogliata nelle "mangiasoldi" ormai presenti ovunque (oltre sale giochi e bar ora anche molti tabaccai le hanno).
Sul gioco d'azzardo ognuno la pensa come vuole, ma lo Stato su questo argomento è ridicolo: da un lato lo incentiva in ogni modo perchè alimenta le proprie casse in modo egregio, dall'altra ogni tanto passa una campagna pubblicitaria per il "gioco responsabile" per lavarsi un po' la coscienza.
Tornando alle probabilità di vincita uno dei giochi più equilibrati è la roulette che paga la vincita quasi alla pari delle probabilità, se non fosse per lo zero (quella francese) e il doppio zero (americana).
 
Giocare solo a:
chemin de fer....tu contro un altro
black Jack....sai inn partenza le regole a cui deve attenersi il banco
Il resto.....so' hazzi tua ;)
 
Il gioco d'azzardo viene in effetti praticato assai. Evidentemente il miraggio della vincita (le cui probabilità oggettive sono insignificanti) esercita un fascino irresistibile su moltissime persone, tanto da chiamare "gioco" una sistematica autodistruzione.

Peraltro a mio parere c'è anche un'altra forma di "gioco d'azzardo", forse ancora più capillarmente praticata non solo a livello privato e addirittura considerata (a differenza delle altre) del tutto normale e persino costruttiva, anche perché prevede "vincite" illusorie ma immediate e garantite: il disinvolto e cospicuo e sistematico indebitamento, ovvero spendere quattrini che non si hanno e che si presume prima o poi arriveranno anche se non si sa come o da dove o da chi.
Un gioco i cui effetti, se pure in vari modi ritardati o mascherati, hanno tutta l'aria di non essere meno gravi (anzi) e di arrivare a colpire anche le persone che non hanno giocato o che hanno giocato pochissimo o che si sono limitate a tollerare o approvare il gioco altrui traendone indiretto beneficio.
O no?
 
Ho letto da qualche parte che le probabilità di beccare un 6 al superenalotto sono una su 640 milioni e rotti. E' come andare un USA, fare un numero di tel a caso e sentire Obama che dice "hello"... :shock:
 
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