E' anche vero che qualche volta i palazzi costruiti in venti giorni, in Cina, vengano giù in pochi secondi, e senza bisogno di "aiuti" esterni, che siano di madre natura o dell'uomo. Se succede li pazienza, qui da noi il discorso è un pò differente. Con questo non voglio mettere in dubbio le capacità, voglio solo dire che se anche i cinesi dovessero venire a fare il ponte sullo stretto, dovendo seguire le regolamentazioni vigenti qui (che spesso sono per la sicurezza, più spesso però per ingrassare le tasche di qualcuno, che sia funzionario pubblico o costruttore), non lo farebbero certo nel tempo che ci impiegherebbero da loro. Il discorso è il sistema, io sono contrario al ponte non per partito preso, ma proprio perchè ci costerebbe già una cifra spoporzionata di suo (che tra l'altro non possiamo permetterci) senza poi essere supportato da infrastrutture degne del nome e da un contesto territoriale che permetta la benchè minima trasparenza. Nel Paese che da cinquant'anni cerca ancora di completare l'A3 certi discorsi non andrebbero nemmeno cominciati, ed intanto altri seicento milioni volano nel gabinetto, e agli esodati e a chiunque altro povero cristo nemmeno le briciole.......
E smettiamo anche di chiamare queste opere pubbliche "opere di sussistenza sociale", perchè in relazione ai soldi che mangiano ci si arricchiscono sempre le stesse pochissime persone, tra l'altro sempre e comunque delinquenti, di sociale non hanno proprio nulla.