<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il Forum di Quattroruote

Voi che avete meno di 55 anni, avete visto a che età si andrà in pensione?

Ho guardato le tabelle sul Corriere della Sera, sperando che siano giuste, e ho visto che, ad esempio, io, classe 1965, andrò in pensione a 68 anni e 5 mesi.
Situazioni analoghe hanno quasi tutti quelli che hanno meno da 50-55 anni in giù.
In realtà, quasi nessuna novità, era già quasi tutto scritto nella riforma Dini del 1993.

Ora vorrei sapere perché si lamentano così tanto e sono assecondati dalla maggior parte dell'opinione pubblica, gli attuali 60enni, a cui, magari tocca lavorare un paio di anni di più, andranno in pensione, magari a 62 anni con un calcolo della pensione ancora piuttosto favorevole, quando chi arriva dopo sarà trattato enormemente peggio ed era già stabilito così da quasi 20 anni con il beneplacito di tutti.
 
renatom ha scritto:
Voi che avete meno di 55 anni, avete visto a che età si andrà in pensione?

Ho guardato le tabelle sul Corriere della Sera, sperando che siano giuste, e ho visto che, ad esempio, io, classe 1965, andrò in pensione a 68 anni e 5 mesi.
Situazioni analoghe hanno quasi tutti quelli che hanno meno da 50-55 anni in giù.
In realtà, quasi nessuna novità, era già quasi tutto scritto nella riforma Dini del 1993.

Ora vorrei sapere perché si lamentano così tanto e sono assecondati dalla maggior parte dell'opinione pubblica, gli attuali 60enni, a cui, magari tocca lavorare un paio di anni di più, andranno in pensione, magari a 62 anni con un calcolo della pensione ancora piuttosto favorevole, quando chi arriva dopo sarà trattato enormemente peggio ed era già stabilito così da quasi 20 anni con il beneplacito di tutti.
a me pare che con la riforma Fornero già ora i requisiti siano 67 anni, con 42 di contributi si può andare in pensione anticipata per, a memoria, altri 15 anni circa e perciò non stare a prendertela con i 60enni che hanno visto pensionarsi gli ex colleghi con 1 anno in più a 57 anni con 35 di contributi. Mi pare che la differenza sia ben più grande non trovi?
 
ps, sono andato sul sito di repubblica ed ho provato ad immettere la tua data di nascita ed i contributi al 1 gennaio 2012 (ipotizzato 27 anni) e mi ha fornito la data : 2029 a 64 anni con la pensione di anzianità. Ciao
 
renatom ha scritto:
Voi che avete meno di 55 anni, avete visto a che età si andrà in pensione?

Ho guardato le tabelle sul Corriere della Sera, sperando che siano giuste, e ho visto che, ad esempio, io, classe 1965, andrò in pensione a 68 anni e 5 mesi.
Situazioni analoghe hanno quasi tutti quelli che hanno meno da 50-55 anni in giù.
In realtà, quasi nessuna novità, era già quasi tutto scritto nella riforma Dini del 1993.

Ora vorrei sapere perché si lamentano così tanto e sono assecondati dalla maggior parte dell'opinione pubblica, gli attuali 60enni, a cui, magari tocca lavorare un paio di anni di più, andranno in pensione, magari a 62 anni con un calcolo della pensione ancora piuttosto favorevole, quando chi arriva dopo sarà trattato enormemente peggio ed era già stabilito così da quasi 20 anni con il beneplacito di tutti.

Non è così, e non sono 2 anni in più, di botto sono 5 anni, poichè fino a questo dicenbre 2001 si va con quota 96 - ossia 35 anni contribuzione + 61 età, ora occorre arrivare a 66 anni, non è così semplice, sopratutto per chi è in mobilità e che dovrà aspettare 5 anni e mi domando che farà nel frattempo, chiederà l'elemosina ai semafori. Da lontano sembra tutto più semplice, quando a te ti diranno che dovrai stare sino a 75 anni mi darai la risposta!!! Non si possono cambiare continuamente le regole, io dovrò starci 7 anni in più e non sono bruscolini, ecco perchè c'è molta gente che protesta, che aspettava la liquidazione per sistemarsi la casa o altro, gente che vive con 800-1000 euro, certo chi ha un lavoro ben remunerato non sa cosa vuol dire arrivare a fine mese.
 
ch4 ha scritto:
ps, sono andato sul sito di repubblica ed ho provato ad immettere la tua data di nascita ed i contributi al 1 gennaio 2012 (ipotizzato 27 anni) e mi ha fornito la data : 2029 a 64 anni con la pensione di anzianità. Ciao

Per avere quei contributi bisogna avere iniziato a lavorare regolarmente a 19 anni. Per la maggior parte non è così.

Poi mi risulta che le pensioni di anzianità siano abolite dal 2018, oppure, avendo 42 anni di contributi, si debbano comunque accettare delle penalizzazioni.
 
ch4 ha scritto:
renatom ha scritto:
Voi che avete meno di 55 anni, avete visto a che età si andrà in pensione?

Ho guardato le tabelle sul Corriere della Sera, sperando che siano giuste, e ho visto che, ad esempio, io, classe 1965, andrò in pensione a 68 anni e 5 mesi.
Situazioni analoghe hanno quasi tutti quelli che hanno meno da 50-55 anni in giù.
In realtà, quasi nessuna novità, era già quasi tutto scritto nella riforma Dini del 1993.

Ora vorrei sapere perché si lamentano così tanto e sono assecondati dalla maggior parte dell'opinione pubblica, gli attuali 60enni, a cui, magari tocca lavorare un paio di anni di più, andranno in pensione, magari a 62 anni con un calcolo della pensione ancora piuttosto favorevole, quando chi arriva dopo sarà trattato enormemente peggio ed era già stabilito così da quasi 20 anni con il beneplacito di tutti.
a me pare che con la riforma Fornero già ora i requisiti siano 67 anni, con 42 di contributi si può andare in pensione anticipata per, a memoria, altri 15 anni circa e perciò non stare a prendertela con i 60enni che hanno visto pensionarsi gli ex colleghi con 1 anno in più a 57 anni con 35 di contributi. Mi pare che la differenza sia ben più grande non trovi?

I 67 anni erano già implicitamente previsti dalla riforma Dini.
I 57 anni +35 non erano già sufficienti da qualche anno (quota 95 +96).
Adesso si stava andando in pensione di anzianità con 60 anni, a meno di non averne 40 di contributi.
Andare in pensione a 68-69 anni significa non avere praticamente tempo di godersela un po', tra 62-63 e 58-60, IMHO la differenza è molto minore.
 
renatom ha scritto:
Voi che avete meno di 55 anni, avete visto a che età si andrà in pensione?

io ho un sistema pensionistico autonomo, obbligato per legge a garantire una copertura per i prossimo 50 anni

già prima di questo intervento, per quelli della mia età era stabilito il limite a 70 anni con almeno 35 anni di contributi (quota 105, insomma). con cirterio contributivo sulla media degli ultimi 30 anni (con un tetto).

l'età più elevata paraltro mi pare anche giusta, visto che mediamente entriamo nel lavoro qualche anno più tardi.
 
bumper morgan ha scritto:
Antonio, ma tu conosciqualche libero professionista che sia andato in pensione a 65 anni? io no.

dipende da cosa faceva, e da che successo aveva.
io qualcuno lo conosco.

comunque non sempre andare in pensione significa dover smettere di lavorare; quindi magari anche tu conosci dei professionisti che a 65 anni sono andati in pensione,e poi hanno continuato a lavorare come consulenti del loro vecchio studio.
siccome li vedi continuare a lavorare, non ti accorgi che in realtà sono in pensione.

del resto anche certi dipendenti una volta andati in pensione continuano a lavorare come consulenti. perfino pubblici.
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Antonio, ma tu conosciqualche libero professionista che sia andato in pensione a 65 anni? io no.
dipende da cosa faceva, e da che successo aveva.
io qualcuno lo conosco.
comunque non sempre andare in pensione significa dover smettere di lavorare; quindi magari anche tu conosci dei professionisti che a 65 anni sono andati in pensione,e poi hanno continuato a lavorare come consulenti del loro vecchio studio.
siccome li vedi continuare a lavorare, non ti accorgi che in realtà sono in pensione.

del resto anche certi dipendenti una volta andati in pensione continuano a lavorare come consulenti. perfino pubblici.
esatto, qualcuno va in pensione e poi lavora; io conosco anche artigiani o commercianti che cmq lavorano. In effetti, quello che sottintendevo, è che se uno fa un lavoro che dà soddisfazione, non si preoccupa affatto del pensionamento.
 
holerGTA ha scritto:
[

Non è così, e non sono 2 anni in più, di botto sono 5 anni, poichè fino a questo dicenbre 2001 si va con quota 96 - ossia 35 anni contribuzione + 61 età, ora occorre arrivare a 66 anni, .

Non conosco il caso specifico, ma tra quota 90 e quota 96, fanno 3 anni di differenza, visto che ogni anno ti crescono 1 anno di età ed 1 anno di contribuzione (si spera).

Se poi effettivamente, dovrai andare a 66 anni, hai ragione.
Dico che non si deve lamentare chi deve andare a 62 anni con un calcolo al 95% retributivo; questi devono ancora considerarsi fortunati.

In sostanza quello che mi fa incavolare, essenzialmente è che se questo sistema era insostenibile nel '93, perché si è continuato a regalare per poi dare una mazzata enorme.

In pratica, fino a ieri si davano pensioni pari, se non superiori allo stipendio a gente con 35 anni di contributi, e 25 anni di aspettativa di vita, adesso, a chi ha meno di quell'età toccheranno pensioni più basse, dopo 45 anni di versamenti e con poco più di 10 anni di aspettativa di vita.

Bisognava intervenire con più gradualità già dal '93, invece a chi aveva già possibilità di protestare, non si è toccato niente, chi veniva dopo lo dice Cetto La Qualunque cosa gli è toccato!
 
renatom ha scritto:
Per avere quei contributi bisogna avere iniziato a lavorare regolarmente a 19 anni. Per la maggior parte non è così.

Con questo ti sei dato la risposta alla domanda che hai fatto in apertura. Molti degli attuali 60enni hanno iniziato a lavorare anche prima dei 19 anni, e - giustamente - ritengono, come si dice, di avere dato.
Il grosso problema è dato dalla scelleratezza di aver mandato in pensione gente con 15 anni di lavoro....
 
renatom ha scritto:
Voi che avete meno di 55 anni, avete visto a che età si andrà in pensione?

Ho guardato le tabelle sul Corriere della Sera, sperando che siano giuste, e ho visto che, ad esempio, io, classe 1965, andrò in pensione a 68 anni e 5 mesi.
Situazioni analoghe hanno quasi tutti quelli che hanno meno da 50-55 anni in giù.
In realtà, quasi nessuna novità, era già quasi tutto scritto nella riforma Dini del 1993.

Ora vorrei sapere perché si lamentano così tanto e sono assecondati dalla maggior parte dell'opinione pubblica, gli attuali 60enni, a cui, magari tocca lavorare un paio di anni di più, andranno in pensione, magari a 62 anni con un calcolo della pensione ancora piuttosto favorevole, quando chi arriva dopo sarà trattato enormemente peggio ed era già stabilito così da quasi 20 anni con il beneplacito di tutti.

....infatti oltre a quando, dovevi mettere pure " Quanto " :evil:
 
renatom ha scritto:
Voi che avete meno di 55 anni, avete visto a che età si andrà in pensione?

Ho guardato le tabelle sul Corriere della Sera, sperando che siano giuste, e ho visto che, ad esempio, io, classe 1965, andrò in pensione a 68 anni e 5 mesi.
Situazioni analoghe hanno quasi tutti quelli che hanno meno da 50-55 anni in giù.
In realtà, quasi nessuna novità, era già quasi tutto scritto nella riforma Dini del 1993.

Ora vorrei sapere perché si lamentano così tanto e sono assecondati dalla maggior parte dell'opinione pubblica, gli attuali 60enni, a cui, magari tocca lavorare un paio di anni di più, andranno in pensione, magari a 62 anni con un calcolo della pensione ancora piuttosto favorevole, quando chi arriva dopo sarà trattato enormemente peggio ed era già stabilito così da quasi 20 anni con il beneplacito di tutti.

Si lamentano perchè adesso tocca a loro. Chi è già pensionato tace (o farebbe meglio a farlo...), chi ha davanti ancora un ventennio :? di lavoro tace (guardando sconsolato il traguardo che si allontana...). Man mano che ci si avvicina al proprio turno, si inizia a protestare... come hanno sempre protestato quelli che si trovano nelle zone vicine ai limiti di volta in volta imposti.
 
Voglio aggiungere anche un'altra cosa.
E' giusto imporre dei limiti minimi di età per chi va con il retributivo, ma per chi va con il contributivo, secondo me, non dovrebbe essere così.

Visto che la pensione è il risultato di un calcolo che tiene conto di montante versato e aspettativa di vita, ciascuno dovrebbe essere libero di scegliere se andare in pensione ad una età x con una pensione y oppure ad una età x-10 ed una pensione 0,4*x (sto dicendo numeri a caso, bisognerebbe fare i calcoli).

Uno dovrebbe essere libero di scegliere se andare a 70 anni con 1200 ? al mese, oppure, se magari ha accumulato un gruzzoletto, oppure vuole andare a vivere in Costarica, andare a 60 anni con 500 ? al mese (sempre salvo calcoli).
 
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