<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 500.000 unità nel 2014???? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

500.000 unità nel 2014????

Beh,
se andrà a buon fine il salvataggio di Chrysler direi che si guadagnerebbe tanta immagine quanto quella prodotta dal marketing in 10 anni

calma....se e ripeto se il salvataggio va in porto...l'immagine chi se la prende ? chrysler o alfa ?? perchè non è che 2+2 debba fare x forza 4.....
nel frattempo chiedendoci quale alfa andrà negli usa..se ci andrà.....
 
picino ha scritto:
156 mi sembri molto ottimista e mi auguro come appassionato del marchio che l?alfa soddisfa quest?ambizioso obiettivo? Pero ci credo poco? L?intera immagina è da (ri)-costruire e purtroppo la duetto di Dustin Hoffman non fa dimenticare la pessima immagine degli anni ottante che l?Alfa aveva negli Stati Uniti. Malgrado questo vorrei sostenere il tuo ottimismo e questo per 3 motivi:
-sono un appassionato del marchio
-Marchionne non si sarebbe fissato un tale obiettivo se non fosse raggiungibile. Guardiamo quello che ha fatto con la Fiat. Nessuno ci credeva ed invece, Fiat è rinata dalle ceneri.
-Altro motivo (un po? meno felice). Avere fissato un tale obiettivo sapendo perfettamente che non sarebbe raggiungibile e dunque avrebbe una buona scusa per cedere il marchio a VW (anche se mi suona illogico tentare uno sbarco negli USA, perché vorrebbe dire regalare lo sbarco al gruppo VW che ha una rete vendita altamente qualificata negli USA grazie ad Audì).
Bhe il futuro ci darà la risposta. Speriamo in un risvolto felice.

ciao,
io dico sempre che è meglio provare ad essere ottimisti piuttosto che pessimisti! :lol:
Detto cio io sono andato anche oltre i numeri di Marchionne basandomi sul fatto che Alfa ha una storia e oggi la gente guarda soprattutto quello. Con la storia che ha Alfa e la qualità sui prodotti del gruppo che Marchionne garantisce da quando è in Fiat sono convinto che basta poco per convincere molti a tornare in Alfa. Basti vedere cosa ha fatto con la Fiat , con la 500 con la MiTo con la 8c e altri prodotti.
In USA parlano di Marchionne come colui che ha portato il sistema Toyota in Chrysler e oggi tutti lo osannano. Pensa ad una Alfa in USA con uno sponsor del genere....secondo me per le tedesche e le giapponesi diventerebbe molto dura. Poi se sarà necessaria la Tp dal D in su ben venga (basta che ci sia anche una TI ).
Ciao

Tra l'altro mi pare il tipo che non parli a vanvera e lo sta dimostrando proprio in questi giorni. Se ha detto che vuole 500mila Alfa nel 2014 , sicurametne avrà un piano per raggiungere quel traguardo. Inoltre sono convinto che la vendita di Alfa sia verametne l'ultima cosa che vorrebbe fare e io spero non lo faccia.
 
billarini ha scritto:
Beh,
se andrà a buon fine il salvataggio di Chrysler direi che si guadagnerebbe tanta immagine quanto quella prodotta dal marketing in 10 anni

calma....se e ripeto se il salvataggio va in porto...l'immagine chi se la prende ? chrysler o alfa ?? perchè non è che 2+2 debba fare x forza 4.....
nel frattempo chiedendoci quale alfa andrà negli usa..se ci andrà.....

Lui e indirettamente tutto il gruppo Fiat (non solo Alfa). Gia nel 2011 ci sarà lo sbarco con la 500 marchiata sia Fiat che Abarth se non erro e da li si potrà gia capire quale sarà l'accoglienza degli americani verso i prodotti MADE IN FIAT.

Modelli? la Spider e il Suv segmento D dovrebbero gia produrli direttamente in USA. Inoltre ci dovrebbero andare anche le nuove MITO 3 e 5porte, la Giulietta dal 2014, la Giulia e la Suv Segmento C; le ultime due tra l'altro se la situazione in Italia continua ad essere questa verranno prodotte direttametne la.
 
Alfa Romeo will debut a full market offensive in the U.S., as Fiat?s CEO Sergio Marchionne plans to turn the brand into a ?full-line premium carmaker?, with the assault being scheduled to start in late 2012.

According to autonews, Alfa Romeo has set itself a global sales target of 500,000 units for 2014, with the U.S. market expected to account for 85,000 vehicles.

Alfa?s North American line up will include the MiTo sub-compact, the Giulietta compact, the Giulia mid-size sedan and wagon, a convertible model and two SUVs (a compact one and a mid-size one).

North America will not get the current version of the MiTo. Instead the carmaker plans to offer the future five-door version that will be brought by the car?s facelift, which will be launched in 2013.

The same story is followed by the Giulietta, which will come to N.A. in 2014, when it will get a refresh.

As for the Giulia, this will make its global debut in 2012, replacing the current 159 sedan and wagon model that are only offered in Europe.

The convertible model?s faith has not been decided yet, as Alfa has not decided what platform to use for the vehicle. The car could be underpinned by Chrysler?s LX rear-wheel drive platform.

Alfa?s compact SUV, which will be based on an enlarged Giulietta platform called Compact Wide, will be produced in the U.S. by Chrysler and also exported to Europe.

The Italian carmaker?s mid-size SUV will also come to life in the U.S. via Chrysler and will be based on the Jeep Liberty?s replacement (scheduled for release in 2013). Just like the compact SUV, this will be exported to Europe

http://it.bab.la/dizionario/inglese-italiano/released

Sergio Marchionne, fautore del nuovo programma industriale del Lingotto, getta le fondamenta dello sbarco di Alfa Romeo sul mercato americano, uno dei progetti che l?Amministratore Delegato del gruppo torinese ha ideato e messo in piedi per riuscire nella trasformazione del brand italiano del Biscione in un costruttore Premium mondiale. La traversata oceanica avverrà dalla seconda metà del 2012, rasente la fine dello stesso anno. Leggiamone i passaggi.

Le prime vetture ad essere commercializzate nell?economia automobilistica degli Stati Uniti saranno un SUV di dimensioni relativamente compatte, realizzato da Chrysler sulla piattaforma della nuova Alfa Romeo Giulietta, in America, e la nuova Alfa Romeo Giulia, vettura di segmento D, in declinazione berlina e station wagon.

In Europa, le vendite dell?anzidetto crossover inizieranno nel tardo 2012, mentre la commercializzazione della nuova Alfa Romeo Giulia, erede dell?odierna Alfa Romeo 159, inizierà all?incirca a cavallo tra il 2011 ed il 2012. Inoltre, dal 2013 verranno realizzate, in qualcuna delle linee produttive del partner americano Chrysler, un?inedita versione cinque porte dell?utilitaria di segmento B, Alfa Romeo MiTo, ed una roadster (ancora non certa) a due posti e trazione posteriore (udite, udite): entrambe raggiungeranno anche il Vecchio Continente, nel medesimo periodoCon l?arrivo, nel 2014, del restyling estetico di Alfa Romeo Giulietta nei mercati nostrani, ella otterrà il nullaosta per raggiungere anche le coste dell?America; nello stesso anno, Chrysler produrrà un secondo SUV Alfa Romeo: in questa occasione nascerà una vettura di dimensioni importanti, sfruttando la piattaforma di Jeep Liberty. Arrivo in Europa? Previsto.

Il desiderio di Sergio Marchionne è quello di raggiungere con Alfa Romeo, entro il 2014, un volume di vendita pari a 500.000 unità ogni anno: nel 2009, tanto per fare un esempio, il trend s?è fermato a 100.000 unità, cento delle quali vendute da concessionari Maserati negli Stati Uniti. La spada di Damocle che pende, solenne e minacciosa, sulla testa del Biscione è rappresentata dalla possibilità che Fiat Group S.p.A. svenda il brand a qualche compratore (Volkswagen vi suona strano?). Che dirà, ora, quel Harald Wester, AD di Alfa Romeo, che non crede in un Alfa Romeo Premium?

http://www.ultimogiro.com/categorie/auto/alfa-romeo-marchionne-svela-i-passaggi-dello-sbarco-negli-stati-uniti/
 
alkiap ha scritto:
Notare che la convertibile è in dubbio... si rischia niente Spider!

Intanto e direi finalmente la situazione inizia ad essere piu chiara.
Marchionne CREDE in Alfa , sa che venderla sarebbe un errore e ha capito che con Chrysler si puo fare molto.
La Spider credo sia il minimo. Se arriva nel 2015 va bene ugualmente anche se piu che altro il dubbio è sul pianale. Ma anche in questo caso se Marchionne capisce che serve per dare grande immagine piu che numeri , secondo me la fa.

:D ;)
 
Mi domando e chiedo: Wester e Marchionne ogni tanto si parlano? E se si, si capiscono?
Uno parla di Alfa concorrente di VW.
L'altro parla di marchio premium...................
mah
 
A te va bene nel 2015, a me no perchè conto di cambiare nel 2012/inizio 2013 massimo!
Il piano sembra chiaro ma rimangono troppe incognite sui dettagli tecnici.
Giulia, ok... ma su che base?
Con quali motori?
 
Kren ha scritto:
Mi domando e chiedo: Wester e Marchionne ogni tanto si parlano? E se si, si capiscono?
Uno parla di Alfa concorrente di VW.
L'altro parla di marchio premium...................
mah
La mia interpretazione è che quel "premium" sia riferito esclusivamente al mercato nordamericano.
Vuoi per la diversa mentalità, vuoi per il fatto che si riparte da zero ma con alle spalle la passione di molti americani per il marchio
 
alkiap ha scritto:
A te va bene nel 2015, a me no perchè conto di cambiare nel 2012/inizio 2013 massimo!
Il piano sembra chiaro ma rimangono troppe incognite sui dettagli tecnici.
Giulia, ok... ma su che base?
Con quali motori?

beh Lunedi se ne saprà di piu visto che c'è la trimestrale Chrysler e Marchionne dovrebbe parlare del piano per i prox 4 anni.

Sulla Giulia io penso (ma è un mio pensiero) che aspetteranno per una decisione finale ancora un po. (mi riferisco al luogo di produzione. L'Italia rischia se si va avanti con i sindacati che fanno muro e il governa che ad ogni assemblea sembra cadere!
Cmq abbiamo delle date adesso e la certezza che sarà ancora italiana
;)
 
156jtd. ha scritto:
Sergio Marchionne, fautore del nuovo programma industriale del Lingotto, getta le fondamenta dello sbarco di Alfa Romeo sul mercato americano, uno dei progetti che l?Amministratore Delegato del gruppo torinese ha ideato e messo in piedi per riuscire nella trasformazione del brand italiano del Biscione in un costruttore Premium mondiale. La traversata oceanica avverrà dalla seconda metà del 2012, rasente la fine dello stesso anno. Leggiamone i passaggi.

Le prime vetture ad essere commercializzate nell?economia automobilistica degli Stati Uniti saranno un SUV di dimensioni relativamente compatte, realizzato da Chrysler sulla piattaforma della nuova Alfa Romeo Giulietta, in America, e la nuova Alfa Romeo Giulia, vettura di segmento D, in declinazione berlina e station wagon.

In Europa, le vendite dell?anzidetto crossover inizieranno nel tardo 2012, mentre la commercializzazione della nuova Alfa Romeo Giulia, erede dell?odierna Alfa Romeo 159, inizierà all?incirca a cavallo tra il 2011 ed il 2012. Inoltre, dal 2013 verranno realizzate, in qualcuna delle linee produttive del partner americano Chrysler, un?inedita versione cinque porte dell?utilitaria di segmento B, Alfa Romeo MiTo, ed una roadster (ancora non certa) a due posti e trazione posteriore (udite, udite): entrambe raggiungeranno anche il Vecchio Continente, nel medesimo periodoCon l?arrivo, nel 2014, del restyling estetico di Alfa Romeo Giulietta nei mercati nostrani, ella otterrà il nullaosta per raggiungere anche le coste dell?America; nello stesso anno, Chrysler produrrà un secondo SUV Alfa Romeo: in questa occasione nascerà una vettura di dimensioni importanti, sfruttando la piattaforma di Jeep Liberty. Arrivo in Europa? Previsto.

Il desiderio di Sergio Marchionne è quello di raggiungere con Alfa Romeo, entro il 2014, un volume di vendita pari a 500.000 unità ogni anno: nel 2009, tanto per fare un esempio, il trend s?è fermato a 100.000 unità, cento delle quali vendute da concessionari Maserati negli Stati Uniti. La spada di Damocle che pende, solenne e minacciosa, sulla testa del Biscione è rappresentata dalla possibilità che Fiat Group S.p.A. svenda il brand a qualche compratore (Volkswagen vi suona strano?). Che dirà, ora, quel Harald Wester, AD di Alfa Romeo, che non crede in un Alfa Romeo Premium?

http://www.ultimogiro.com/categorie/auto/alfa-romeo-marchionne-svela-i-passaggi-dello-sbarco-negli-stati-uniti/

Parole parole parole parole soltanto parole.........
Dunque Westler dice che Alfa va riposizionata e che abbandona il premium per andare a contrastare VW, Marchionne da un anno a questa parte non perde occasione per spandere letame su Alfa, la Giulietta doveva da subito andare negli States, ed ora sembra che ci andrà solo nel 2014! Ci andrà subito invece la Giulia, ma qui non capisco una cosa: fino ad ora si sapeva che la giulia era di fatto una giulietta con la coda, costruita cioè sul C-evo della giulietta. Allora delle 2 l'una, o il c-evo così come è non è ritenuto adatto al mercato usa (altrimenti la giulietta ce la portavano da subito e a corsa) e quindi la giulia non sarà su base c-evo, o non è vero che la porteranno negli states.
Mi confermo sempre più nella convinzione di una gran confusione di idee e di incertezza totale su cosa fare di Alfa Romeo.
 
fpaol68 ha scritto:
156jtd. ha scritto:
Sergio Marchionne, fautore del nuovo programma industriale del Lingotto, getta le fondamenta dello sbarco di Alfa Romeo sul mercato americano, uno dei progetti che l?Amministratore Delegato del gruppo torinese ha ideato e messo in piedi per riuscire nella trasformazione del brand italiano del Biscione in un costruttore Premium mondiale. La traversata oceanica avverrà dalla seconda metà del 2012, rasente la fine dello stesso anno. Leggiamone i passaggi.

Le prime vetture ad essere commercializzate nell?economia automobilistica degli Stati Uniti saranno un SUV di dimensioni relativamente compatte, realizzato da Chrysler sulla piattaforma della nuova Alfa Romeo Giulietta, in America, e la nuova Alfa Romeo Giulia, vettura di segmento D, in declinazione berlina e station wagon.

In Europa, le vendite dell?anzidetto crossover inizieranno nel tardo 2012, mentre la commercializzazione della nuova Alfa Romeo Giulia, erede dell?odierna Alfa Romeo 159, inizierà all?incirca a cavallo tra il 2011 ed il 2012. Inoltre, dal 2013 verranno realizzate, in qualcuna delle linee produttive del partner americano Chrysler, un?inedita versione cinque porte dell?utilitaria di segmento B, Alfa Romeo MiTo, ed una roadster (ancora non certa) a due posti e trazione posteriore (udite, udite): entrambe raggiungeranno anche il Vecchio Continente, nel medesimo periodoCon l?arrivo, nel 2014, del restyling estetico di Alfa Romeo Giulietta nei mercati nostrani, ella otterrà il nullaosta per raggiungere anche le coste dell?America; nello stesso anno, Chrysler produrrà un secondo SUV Alfa Romeo: in questa occasione nascerà una vettura di dimensioni importanti, sfruttando la piattaforma di Jeep Liberty. Arrivo in Europa? Previsto.

Il desiderio di Sergio Marchionne è quello di raggiungere con Alfa Romeo, entro il 2014, un volume di vendita pari a 500.000 unità ogni anno: nel 2009, tanto per fare un esempio, il trend s?è fermato a 100.000 unità, cento delle quali vendute da concessionari Maserati negli Stati Uniti. La spada di Damocle che pende, solenne e minacciosa, sulla testa del Biscione è rappresentata dalla possibilità che Fiat Group S.p.A. svenda il brand a qualche compratore (Volkswagen vi suona strano?). Che dirà, ora, quel Harald Wester, AD di Alfa Romeo, che non crede in un Alfa Romeo Premium?

http://www.ultimogiro.com/categorie/auto/alfa-romeo-marchionne-svela-i-passaggi-dello-sbarco-negli-stati-uniti/

Parole parole parole parole soltanto parole.........
Dunque Westler dice che Alfa va riposizionata e che abbandona il premium per andare a contrastare VW, Marchionne da un anno a questa parte non perde occasione per spandere letame su Alfa, la Giulietta doveva da subito andare negli States, ed ora sembra che ci andrà solo nel 2014! Ci andrà subito invece la Giulia, ma qui non capisco una cosa: fino ad ora si sapeva che la giulia era di fatto una giulietta con la coda, costruita cioè sul C-evo della giulietta. Allora delle 2 l'una, o il c-evo così come è non è ritenuto adatto al mercato usa (altrimenti la giulietta ce la portavano da subito e a corsa) e quindi la giulia non sarà su base c-evo, o non è vero che la porteranno negli states.
Mi confermo sempre più nella convinzione di una gran confusione di idee e di incertezza totale su cosa fare di Alfa Romeo.

Sinceramente i giochi di parole Premium o premium delle generaliste non mi interessano piu di tanto e non credo che non si parlino. Forse è solo un termine riportato male o fuori luogo.
Mi interessa che producano auto che facciano le Alfa in strada.

La Giulietta da tempèo si diceva che doveva andare in USA dopo il restyling come del resto la MiTo.
Per quanto riguarda la Giulia
Soluzione A: C-Evo a Ta e Ti
Soluzione B: Pinale Chrysler 200c con Ti e Tp
altre soluzioni esistono.

P.s. il C-evo lo useranno anche per produrre il piccolo Suv quindi è esportabile in USA
 
156jtd. ha scritto:
fpaol68 ha scritto:
156jtd. ha scritto:
Sergio Marchionne, fautore del nuovo programma industriale del Lingotto, getta le fondamenta dello sbarco di Alfa Romeo sul mercato americano, uno dei progetti che l?Amministratore Delegato del gruppo torinese ha ideato e messo in piedi per riuscire nella trasformazione del brand italiano del Biscione in un costruttore Premium mondiale. La traversata oceanica avverrà dalla seconda metà del 2012, rasente la fine dello stesso anno. Leggiamone i passaggi.

Le prime vetture ad essere commercializzate nell?economia automobilistica degli Stati Uniti saranno un SUV di dimensioni relativamente compatte, realizzato da Chrysler sulla piattaforma della nuova Alfa Romeo Giulietta, in America, e la nuova Alfa Romeo Giulia, vettura di segmento D, in declinazione berlina e station wagon.

In Europa, le vendite dell?anzidetto crossover inizieranno nel tardo 2012, mentre la commercializzazione della nuova Alfa Romeo Giulia, erede dell?odierna Alfa Romeo 159, inizierà all?incirca a cavallo tra il 2011 ed il 2012. Inoltre, dal 2013 verranno realizzate, in qualcuna delle linee produttive del partner americano Chrysler, un?inedita versione cinque porte dell?utilitaria di segmento B, Alfa Romeo MiTo, ed una roadster (ancora non certa) a due posti e trazione posteriore (udite, udite): entrambe raggiungeranno anche il Vecchio Continente, nel medesimo periodoCon l?arrivo, nel 2014, del restyling estetico di Alfa Romeo Giulietta nei mercati nostrani, ella otterrà il nullaosta per raggiungere anche le coste dell?America; nello stesso anno, Chrysler produrrà un secondo SUV Alfa Romeo: in questa occasione nascerà una vettura di dimensioni importanti, sfruttando la piattaforma di Jeep Liberty. Arrivo in Europa? Previsto.

Il desiderio di Sergio Marchionne è quello di raggiungere con Alfa Romeo, entro il 2014, un volume di vendita pari a 500.000 unità ogni anno: nel 2009, tanto per fare un esempio, il trend s?è fermato a 100.000 unità, cento delle quali vendute da concessionari Maserati negli Stati Uniti. La spada di Damocle che pende, solenne e minacciosa, sulla testa del Biscione è rappresentata dalla possibilità che Fiat Group S.p.A. svenda il brand a qualche compratore (Volkswagen vi suona strano?). Che dirà, ora, quel Harald Wester, AD di Alfa Romeo, che non crede in un Alfa Romeo Premium?

http://www.ultimogiro.com/categorie/auto/alfa-romeo-marchionne-svela-i-passaggi-dello-sbarco-negli-stati-uniti/

Parole parole parole parole soltanto parole.........
Dunque Westler dice che Alfa va riposizionata e che abbandona il premium per andare a contrastare VW, Marchionne da un anno a questa parte non perde occasione per spandere letame su Alfa, la Giulietta doveva da subito andare negli States, ed ora sembra che ci andrà solo nel 2014! Ci andrà subito invece la Giulia, ma qui non capisco una cosa: fino ad ora si sapeva che la giulia era di fatto una giulietta con la coda, costruita cioè sul C-evo della giulietta. Allora delle 2 l'una, o il c-evo così come è non è ritenuto adatto al mercato usa (altrimenti la giulietta ce la portavano da subito e a corsa) e quindi la giulia non sarà su base c-evo, o non è vero che la porteranno negli states.
Mi confermo sempre più nella convinzione di una gran confusione di idee e di incertezza totale su cosa fare di Alfa Romeo.

Sinceramente i giochi di parole Premium o premium delle generaliste non mi interessano piu di tanto e non credo che non si parlino. Forse è solo un termine riportato male o fuori luogo.
Mi interessa che producano auto che facciano le Alfa in strada.

La Giulietta da tempèo si diceva che doveva andare in USA dopo il restyling come del resto la MiTo.
Per quanto riguarda la Giulia
Soluzione A: C-Evo a Ta e Ti
Soluzione B: Pinale Chrysler 200c con Ti e Tp
altre soluzioni esistono.

P.s. il C-evo lo useranno anche per produrre il piccolo Suv quindi è esportabile in USA
Scusami 156, forse mi sfugge qualcosa, quale sarebbe il pianale della 200C,
che tu accrediti della TP? Quello della 300C adattato ad una segmento D?
 
156jtd. ha scritto:
palple ha scritto:
francomi2009 ha scritto:
ahahahhahahahaha e che ce ne facciamo di 500000 (o 5.000.000 tanto sparare cifre è gratis) auto vendute (ahahahahhahaha) prodotte praticamente tutte all'estero? Che ci guadagna la nazione Italia? Che ci guadagnano i lavoratori italiani? Ancora qualcuno che crede ai fantomatici piani prodotto del maglionato.
ps: la nuova sebring (rimarchiata lancia doveva essere prodotta in italia. Ovviamente cambiato idea e prodotta in usa. Idem per la giulia nuova)

Le alfa secondo il piano saranno prodotte praticamente tutte in Italia, ad esclusione di alcuni dei modelli destinati agli usa. La giulia sarà prodotta a torino, idem il suv di segmento c e la nuova mito 3/5 porte

Se governo e Fiom vanno avanti cosi la Fiat non farà piu neanche la panda in Italia

Ma lor signori continuano a non capirlo e pretendono che il gruppo si trasformi in un ente di beneficenza e che addirittura regalino Alfa Romeo ai Tedeschi ....... non ho più parole.
 
156jtd. ha scritto:
billarini ha scritto:
Certo,
quel film è stato una delle fortune di Alfa e se qualche Alfa come la spider o il suv grande venisse prodotto proprio li io sono convinto che anche in considerazione della grande pubblicità che Barak sta facendo a Marchionne
e considerando i tanti italiani che sono in Usa(uno di origini italiane è diventato persino sindaco di NY) e l'amore che hanno verso il MADE IN ITALY , Alfa avrebbe da subito successo.

e non è detto che comprino alfa romeo x brindare alle loro radici italiane...
alfa negli usa già c'era...i numeri erano sufficenti ma niente di atomico....
i consumatori americani non sono come gli europei in fatto di auto ( l'italia poi fa storia a parte )..e parecchi non si sono dimenticati che fiat negli usa era sinonimo di scarsa qualità ( ci facevano le barze come sulla zastava )..e nemmeno si sono dimenticati la fuga delle marche italiane...improvvisa e che ha lasciato ulteriori straschichi di inaffidabilità generale...
perciò prima di credere di sbarcare negli usa a fare fuori indigeni..giapponesi e tedeschi è bene ricostruire l'immagine da capo....

Beh,
se andrà a buon fine il salvataggio di Chrysler direi che si guadagnerebbe tanta immagine quanto quella prodotta dal marketing in 10 anni

BRAVO !!!!

Contaci, abbiamo OBAMA con noi. :D
 
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