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4.7 mln di poveri

Ma allora invece di attualizzare problemi decennali nostri a situazioni contingenziali attuali cerchiamo di capire perché abbiamo tanti pensionati con la minima soprattutto spesso donne, o comunque con pensioni bassissime. Poi torniamo ad un discorso che ho fatto qualche giorno fa, se la casa diventa un bene speculativo o un salvadanaio, i risultati sono questi



Io mi attengo al titolo del 3D.
" 4,7 milioni di poveri " che mi pare sia stato contestato nella sua misura e tipologia
Se ho capito male, chiedo venia e mi ritiro....
 
Io mi attengo al titolo del 3D.
" 4,7 milioni di poveri " che mi pare sia stato contestato nella sua misura e tipologia
Se ho capito male, chiedo venia e mi ritiro....

No la tua considerazione è corretta, io non contesto il numero ma non capisco bene il rapporto tra povertà nostrana ed immigrazione,come se la seconda fosse causa o peggioramento della prima
 
Beh, fonte di arricchimento non è di sicuro.....

Ma prima di questa considerazione a me verrebbero in mente altre domande, del tipo, come mai abbiamo un tasso così alto di pensionati al minimo? Strana come cosa considerando che parliamo in linea di massima delle generazioni che hanno lavorato nel boom economico. Come mai tante donne?
 
Ma prima di questa considerazione a me verrebbero in mente altre domande, del tipo, come mai abbiamo un tasso così alto di pensionati al minimo? Strana come cosa considerando che parliamo in linea di massima delle generazioni che hanno lavorato nel boom economico. Come mai tante donne?


Io sono giovane (classe 1980), quindi non saprei di preciso.

Ipotizzo che le donne al tempo stavano a casa a badare alla famiglia, e appunto la casa, tanto bastava uno stipendio a vivere bene.

E poi la maggior parte di quella generazione faceva lavori per lo più umili, operai insomma, dove la specializzazione non esisteva più di tanto e quindi pochi facevano carriera.
Sostanzialmente bisognava uscire dal dopoguerra e non fare troppo i sofistici.

Oggi invece devi essere iper-specializzato, anche l'operaio, ma il lavoro langua, per usare un eufemismo.
 

Per le pensioni minime il discorso a mio avviso è differente, spesso deriva da modalità di lavoro che venivano, e vengono, imposte ai lavoratori, e che poi portano quindi ad una situazione pensionistica di quel genere. In alcuni casi soprattutto derivati dal passato la minima dipende da scelte volontarie dei lavoratori che qui credo molti che hanno qualche anno più di me dovrebbero ricordare. Per le donne mi riferivo sempre alla pensione minima da lavoro, e li la situazione era ancora più critica nel senso che spesso, ancora adesso, per una donna molti anni lavorativi sono in nero. Con il nuovo sistema pensionistica questa situazione andrà ancora più a peggiorare
 
Comunque, tanto per dire se l'immigrazione incontrollata porta "ricchezza".....

http://www.ilgiornale.it/news/politica/io-bracciante-giorno-scartato-perch-italiano-1419519.html
Riporto solo un brano:

Nelle vastissime campagne della provincia di Napoli non c'è solo Terra dei Fuochi, ma ancora tanta terra sana da cui nascono molti dei prodotti che finiscono nelle nostre bocche. Qui incontro un agricoltore italiano proprietario di un'azienda per la raccolta di pomodoro e tabacco (la Campania ne è piena) durante i mesi estivi. Chiedo un contratto stagionale o di qualche mese, mostro il curriculum, ma non c'è verso. «Sei italiano e vuoi un contratto, non mi servi». La paga è di 20 euro a giornata per 12 ore, dall'alba al tramonto, ovviamente in nero. Insistendo e appellandomi alla sua compassione, continua: «Se anche ti andasse bene lavorare a nero non ti prenderei comunque. Ho avuto degli italiani che poi mi hanno creato problemi, chiedevano sempre di essere regolarizzati, di lavorare di meno, si lamentavano, qualcuno mi ha fatto causa. Non ne voglio più sapere».​

Ora, naturalmente è ovvio che la responsabilità principale è dei farabutti ("imprenditori" e caporali) che sfruttano la manodopera, unitamente a un fisco bravissimo a crocifiggere il panettiere che si fa un panino senza farsi lo scontrino, ma che in queste realtà è più cieco, sordo e muto delle proverbiali tre scimmiette; ma mi pare altrettanto ovvio che se immettiamo sul "mercato" migliaia di disperati disposti a sottostare a queste condizioni criminali, non aiutiamo certo a risolvere il problema. Fermo restando che se andassi io al governo una settimana, quei bastardi di caporali e contadini ladri si pentirebbero amaramente di essere nati.
 
A monte c'e' sempre il fatto che non c'e' lavoro per tutti*....
E con l' avvento delle " macchine robotiche " ce ne sara' sempre meno.
E quindi e' facile per i pad....instaurare la gara al ribasso sapendo che le possibilita' di essere beccati sono irrisorie e, capitasse, con costi minori dei benfici da sfruttamento.

*A meno di non ridurre l' orario, ma gli stipendi calerebbero ulteriormente
 
Il problema della povertà è a monte.
Il bilancio dello stato italiano ingoia ogni anno circa 800 miliardi di euro, e ne spendono circa 900 miliardi, con un disavanzo di - 100 miliardi. Vale quasi quello della Germania, solo che la Germania come economia vale circa il doppio dell'Italia.
Inoltre, in Germania i servizi che offre lo stato sono di livello e puntuali e soddisfano una popoloazione di oltre 90.000.000 di abitanti. In Italia il livello dei servizi offerti ad una popolazione di circa 60.000.000 di abitanti è scarso. Potrebbero essere paragonati a quelli del Portogallo o della Grecia. Dunque, i soldi in Italia non vengono investiti, ma sperperati in clientele e ruberie.
Come se in un'azienda in crisi invece di investire in tecnologia, macchinari e mano d'opera specializzata si investisse in cene, pitturazione dei muri ed abbellimenti vari, oltre che a rubarseli. Logico che dopo ti ritrovi alla fame perchè non sei più competitivo e non hai più le capacità di proporre nuovi prodotti.

O l'italiano si sveglia o saremo destinati a diventare i cinesi d'Europa. Sfruttati e sottopagati per lavori umili e ripetitivi.
Ed un po' ci stanno già abituando visto che cominciano a metterci in competizione con gli extra comunitari che come appurato vanno a prendere a 12 miglia dalle coste libichge per traghettarli 250 miglia più a nord in Sicilia.

Vuoi mettere che si guadagna di più con gli extra comunitari che con la droga. Lo diceva un tizio nelle intercettazioni di mafia capitale. Infatti, per ognuno di questi poveri disgraziati che accogliamo l'Unione Europea ci riconosce 38 € al giorno. Mille immigrati per 365 giorni per 38 € fanno 13.870.000 € all'anno. Da gennaio ad oggi ne siamo andati a prendere sulle spiagge libiche già 95.000. Fate un po' il conto. Un miliardo e trecento milioni di euro. E dove vanno questi soldi. Alle coop che gestiscono gli immigrati. E chi c'è dietro queste coop. Andate a vedere. Come pretendete che in italia lo Stato risolva il problema degli italiani poveri. Sono affaccendati in altro.
 
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