a_gricolo ha scritto:http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/ROVIGO/disabile_cacciato_dal_vescovo_rovigo/notizie/1370760.shtml
No, Eccellenza, non è "lui" che non sta bene....... :evil:
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Il vescovo si ferma e chIede: "Posso continuare?"
Il ragazzo disabile dopo poco si fa ancora sentire. Il papà resosi conto della situazione spinge la carrozzina di Massimiliano verso l'uscita seguito dal commento del capo della chiesa polesana al microfono dell'altare: "Sì ecco forse è meglio se lo portate fuori. Qui lui non sta bene"...
ROVIGO - «Quando ho visto che il ragazzo era agitato, prima mi sono fermato ed ho interrotto qualche attimo la funzione. Poi, ho ripreso, ma siccome il giovane continuava a urlare e la messa doveva proseguire, ho chiesto che lo accompagnassero in un luogo in cui poteva sentirsi meglio, visto che mi è sembrato che fosse a disagio dove si trovava».
Il vescovo Lucio Soravito De Franceschi conferma la versione data dai genitori di Massimiliano sull'accaduto di domenica in chiesa a Pontecchio. «Il ragazzo non era un cresimando - precisa il prelato della diocesi di Adria-Rovigo - Il mio è stato solo un consiglio che mi sono sentito di dare al genitore perché lo accompagnasse fuori in modo che il giovane si potesse tranquillizzare. Ma non l'ho assolutamente cacciato di chiesa. Anzi, l'ho fatto solo per favorire il ragazzo che non mi sembrava si trovasse a suo agio. Spero che il mio gesto non sia stato frainteso e credo non sia necessario sollevare un polverone su quanto è accaduto».
maddeche! ha scritto:Nell'articolo iniziale é scritto che é stato il padre a decidere di prendere il ragazzo e portarlo fuori, che il vescovo non ha cacciato proprio nessuno.
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Il vescovo si ferma e chIede: "Posso continuare?"
Il ragazzo disabile dopo poco si fa ancora sentire. Il papà resosi conto della situazione spinge la carrozzina di Massimiliano verso l'uscita seguito dal commento del capo della chiesa polesana al microfono dell'altare: "Sì ecco forse è meglio se lo portate fuori. Qui lui non sta bene"...
http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/ROVIGO/rovigo_disabile_cacciato_messa_vescovo/notizie/1370928.shtml
«Ho chiesto che lo portassero in un
luogo in cui poteva sentirsi meglio»
ROVIGO - «Quando ho visto che il ragazzo era agitato, prima mi sono fermato ed ho interrotto qualche attimo la funzione. Poi, ho ripreso, ma siccome il giovane continuava a urlare e la messa doveva proseguire, ho chiesto che lo accompagnassero in un luogo in cui poteva sentirsi meglio, visto che mi è sembrato che fosse a disagio dove si trovava».
Il vescovo Lucio Soravito De Franceschi conferma la versione data dai genitori di Massimiliano sull'accaduto di domenica in chiesa a Pontecchio. «Il ragazzo non era un cresimando - precisa il prelato della diocesi di Adria-Rovigo - Il mio è stato solo un consiglio che mi sono sentito di dare al genitore perché lo accompagnasse fuori in modo che il giovane si potesse tranquillizzare. Ma non l'ho assolutamente cacciato di chiesa. Anzi, l'ho fatto solo per favorire il ragazzo che non mi sembrava si trovasse a suo agio. Spero che il mio gesto non sia stato frainteso e credo non sia necessario sollevare un polverone su quanto è accaduto».
Don Lucio, evidentemente il gesto é stato frainteso e si ritiene necessario sollevare quel polverone che lei temeva.
a_gricolo ha scritto:maddeche! ha scritto:Nell'articolo iniziale é scritto che é stato il padre a decidere di prendere il ragazzo e portarlo fuori, che il vescovo non ha cacciato proprio nessuno.
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Il vescovo si ferma e chIede: "Posso continuare?"
Il ragazzo disabile dopo poco si fa ancora sentire. Il papà resosi conto della situazione spinge la carrozzina di Massimiliano verso l'uscita seguito dal commento del capo della chiesa polesana al microfono dell'altare: "Sì ecco forse è meglio se lo portate fuori. Qui lui non sta bene"...
http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/ROVIGO/rovigo_disabile_cacciato_messa_vescovo/notizie/1370928.shtml
«Ho chiesto che lo portassero in un
luogo in cui poteva sentirsi meglio»
ROVIGO - «Quando ho visto che il ragazzo era agitato, prima mi sono fermato ed ho interrotto qualche attimo la funzione. Poi, ho ripreso, ma siccome il giovane continuava a urlare e la messa doveva proseguire, ho chiesto che lo accompagnassero in un luogo in cui poteva sentirsi meglio, visto che mi è sembrato che fosse a disagio dove si trovava».
Il vescovo Lucio Soravito De Franceschi conferma la versione data dai genitori di Massimiliano sull'accaduto di domenica in chiesa a Pontecchio. «Il ragazzo non era un cresimando - precisa il prelato della diocesi di Adria-Rovigo - Il mio è stato solo un consiglio che mi sono sentito di dare al genitore perché lo accompagnasse fuori in modo che il giovane si potesse tranquillizzare. Ma non l'ho assolutamente cacciato di chiesa. Anzi, l'ho fatto solo per favorire il ragazzo che non mi sembrava si trovasse a suo agio. Spero che il mio gesto non sia stato frainteso e credo non sia necessario sollevare un polverone su quanto è accaduto».
Don Lucio, evidentemente il gesto é stato frainteso e si ritiene necessario sollevare quel polverone che lei temeva.
Se sua eccellenza, visto che il padre del ragazzo lo stava accompagnando fuori, avesse continuato la sua omelia senza sottolineare l'accaduto, nessuno avrebbe frainteso alcunchè.
agricolo - 22 ore fa
CitWeb2 - 2 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa