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&#34;Mi hai aperto un mondo: è la prima volta che metto piede in un'azienda!&#34;

E' quello che mi hanno detto le mie due colleghe, una di lettere ed una di matematica, dopo il primo incontro con l'azienda partner per la formazione dei tutor per l'alternanza scuola lavoro.

Ci sono rimasto che due insegnanti di istituto tecnico, quasi quarantenni, non fossero mai entrate in una "fabbrica".

Per me è completamente diverso; ho lavorato diversi anni in azienda prima di iniziare ad insegnare, e ho continuato a fare il consulente successivamente.

Ci sono rimasto a sentire una cosa del genere; mi pare un grosso limite, anche se non insegni una materia di indirizzo!

Per fortuna le cose stanno cambiando, da questo punto di vista.
 
Un tempo si facevano le visite alle fabbriche con gli studenti e relativi insegnanti; basta chiedere e penso nessuna azienda rifiuta.
 
MAINEM ha scritto:
Un tempo si facevano le visite alle fabbriche con gli studenti e relativi insegnanti; basta chiedere e penso nessuna azienda rifiuta.

Quello si continua a fare, ma qui siamo abbastanza oltre.

La visita di oggi era per iniziare a progettare insieme percorsi formativi, in particolare per studenti che poi stanno là tre settimane all'anno per tre anni.
 
Hai sollevato una questione decisamente "interessante", Renato(m).
Non credo che si tratti di un caso isolato, né che si tratti di un'eccezione.
Ho la netta impressione che il "mondo accademico e scolastico" non sia mai stato molto ben collegato con il mondo del lavoro.

Preciso: mi riferisco alla situazione qui in Italia, non intendo fare confronti con altre nazioni (temo che ne usciremmo comunque piuttosto malconci, in un qualsivoglia confronto).

Mi viene subito in mente il detto proverbiale "Val più la pratica della grammatica" che sembra confermare lo scollamento fra insegnamento e mondo del lavoro.

Un mio capo diceva "quando uscii dall'istituto tecnico avrei potuto disegnare, realizzare e far funzionare alla perfezione un motore a vapore. Peccato che nel frattempo i motori a vapore siano praticamente scomparsi dalla faccia della terra..."
 
renatom ha scritto:
E' quello che mi hanno detto le mie due colleghe, una di lettere ed una di matematica, dopo il primo incontro con l'azienda partner per la formazione dei tutor per l'alternanza scuola lavoro.

Ci sono rimasto che due insegnanti di istituto tecnico, quasi quarantenni, non fossero mai entrate in una "fabbrica".

Per me è completamente diverso; ho lavorato diversi anni in azienda prima di iniziare ad insegnare, e ho continuato a fare il consulente successivamente.

Ci sono rimasto a sentire una cosa del genere; mi pare un grosso limite, anche se non insegni una materia di indirizzo!

Per fortuna le cose stanno cambiando, da questo punto di vista.

Caro ing. prof.
relazionarmi con Te e' sempre un piacere.....
Ma qui la materia e' talmente relativa a chi e' in gioco,
....vorrei
tanto manifestarTi il mio pensiero....Mah :cry:
 
renatom ha scritto:
E' quello che mi hanno detto le mie due colleghe, una di lettere ed una di matematica, dopo il primo incontro con l'azienda partner per la formazione dei tutor per l'alternanza scuola lavoro.

Ci sono rimasto che due insegnanti di istituto tecnico, quasi quarantenni, non fossero mai entrate in una "fabbrica".

Per me è completamente diverso; ho lavorato diversi anni in azienda prima di iniziare ad insegnare, e ho continuato a fare il consulente successivamente.

Ci sono rimasto a sentire una cosa del genere; mi pare un grosso limite, anche se non insegni una materia di indirizzo!

Per fortuna le cose stanno cambiando, da questo punto di vista.

Se due insegnanti di istituto tecnico non sono mai entrate in un'azienda, e perché ai piani superiori della scuola, e poi su su fino al ministero, fino ad ora nessuno si é mai sognato di richiederlo, quindi di organizzarlo. Almeno fino ad ora, sempre che il percorso che state intraprendendo non sia una lodevole iniziativa personale. Perché in questo caso si dimostrerebbe che all'istruzione tutt'ora nessuno ha previsto niente del genere.

Sarebbe solo un altro esempio di cose che non funzionano affatto. Come gli insegnanti di lingua cui non é richiesto di saper parlare la lingua, tantomeno di parlarla in classe. Primo esempio a caso.
 
Devo dire che da qualche anno ultimamente si sta lavorando veramente molto per intensificare i rapporti con le aziende.

Nel mio istituto, oltre a molte altre attività, quest'anno siamo riusciti a mandare una fetta molto consistente degli studenti di quarta e quinta in alternanza scuola lavoro. Io mi occupo, in particolare dei meccanici che, per il secondo anno, sono andati praticamente tutti.

Ultimamente, anche su pressione della regione (Marche) si sta lavorando per coinvolgere gli insegnanti di materie di area generale nell'attività invece di demandarlo unicamente agli insegnanti di indirizzo come usava fare.
.
Questo anche per il fatto che, molto spesso, le carenze degli studenti di cui si lamentano le aziende (peraltro, in generale piuttosto soddisfatte degli studenti) riguardano competenze trasversali o comportamentali tipo saper comunicare e comprendere, fare i conti in maniera corretta, dimostrare attenzione al proprio interlocutore, etc. , e non strettamente tecniche.
 
Molte categorie dovrebbero entrare nelle aziende e appunto gli si aprirebbe un mondo,
ieri sono stato al mio comune per sbrigare una pratica da 5 minuti e già che c'ero mi sono fatto fare la carta d'identità nuova,
sembrava che avessi chiesto la luna, l'atteggiamento è di quelli che sembra che stanno a spaccare le pietre con la mazza,
forse se entrassero in qualche fonderia, piuttosto che in qualche magazzino o cantiere edile ecc ecc si renderebbero conto di quanto sono fortunati, non dico che magari sia il massimo dell'ambizione, ma posto sicuro e lavoro soft, al caldo d'inverno e al fresco in estate, orari che.....lasciamo perdere!
 
Bella Frase!!
Solo che le colleghe lavorano in una "palestra" che dovrebbe sfornare la nuova classe dirigente
mentre mi pare che un azienda che ha come scopo l'utile.
Se non sbaglio mi pare che son due mondi paralleli e mi pare che si incontrino solo quando...
come dice quel detto latino... ahh sì..
"Pecunia non olet"..

saluti zanza
 
Questa della pecunia non la ho capita...
Per le aziende per il momento, si tratta solo di tentare di indirizzare i percorsi scolastici in maniera più aderente alle necessità. Dico per il momento perché iniziano a parlare di benefici fiscali per le aziende che ospitano i ragazzi delle scuole.

Per noi, credimi, i compensi che prendiamo per queste attività, se li prendiamo, sono puramente simbolici e non coprono neanche le spese del carburante che consumiamo per andare in giro con le nostre macchine.
Mica siamo consiglieri regionali!
 
zanzano ha scritto:
Bella Frase!!
Solo che le colleghe lavorano in una "palestra" che dovrebbe sfornare la nuova classe dirigente
mentre mi pare che un azienda che ha come scopo l'utile.
Se non sbaglio mi pare che son due mondi paralleli e mi pare che si incontrino solo quando...
come dice quel detto latino... ahh sì..
"Pecunia non olet"..

saluti zanza

Certo, come no... a me invece pare che da un po' di tempo a questa parte la nuova classe dirigente non ha come scopo l'utile... :rolleyes: ...ha come scopo un utile maggiore della classe dirigente che l'ha preceduta.
 

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