<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Incidenti e sequestro dei mezzi | Il Forum di Quattroruote

Incidenti e sequestro dei mezzi

pensieri in libertà: stamattina sono passato, nel controviale di Corso Regina, a Torino di fianco ad un carro atrezzi con una vettura ed una bicicletta, chiaramente incidentata, sul pianale, attorno un paio di auto dei VVUU. Poi a casa la conferma sul giornale, incidente, un ragazzino di 7aa investito mentre andava in bici a scuola ( al momento numerose fratture ma fortunatamente vivo) Non so nulla dell'incidente: distrazione del guidatore della vettura? imprudenza del piccolo ciclista? ma la domanda è: cosa pensano di tirar fuori dalla perizia della bicicletta? impiego di risorse, verbali, periti... ma poi viena la domanda più importante: i 4-5 bicicli che con piccole ruotine ma enormi, pneumatici senza pedali, che viaggiavano almeno ai 50-60 kmh a portare pizze? senza targa casco e immagino assicurazione.. non andrebbero sequestrate prima di un incidente perchè sempre leggo di vetture, motocicli ecc sequestrati DOPO, ma ha senso?
 
Sempre la solita risposta... mancano i controlli... e mancano i controlli perchè non c'è il volere politico di eradicare il problema, in quanto ci sarebbe chi ne prenderebbe le difese per tutti i vari motivi che sappiamo...
Parlo dei "consegnaroba" elettrici ovviamente.

L'azione preventiva è malvista da una fetta della nostra società, perchè lesiva dei diritti... ma mai dei doveri....
 
pensieri in libertà: stamattina sono passato, nel controviale di Corso Regina, a Torino di fianco ad un carro atrezzi con una vettura ed una bicicletta, chiaramente incidentata, sul pianale, attorno un paio di auto dei VVUU. Poi a casa la conferma sul giornale, incidente, un ragazzino di 7aa investito mentre andava in bici a scuola ( al momento numerose fratture ma fortunatamente vivo) Non so nulla dell'incidente: distrazione del guidatore della vettura? imprudenza del piccolo ciclista? ma la domanda è: cosa pensano di tirar fuori dalla perizia della bicicletta? impiego di risorse, verbali, periti... ma poi viena la domanda più importante: i 4-5 bicicli che con piccole ruotine ma enormi, pneumatici senza pedali, che viaggiavano almeno ai 50-60 kmh a portare pizze? senza targa casco e immagino assicurazione.. non andrebbero sequestrate prima di un incidente perchè sempre leggo di vetture, motocicli ecc sequestrati DOPO, ma ha senso?
...fratture....oltre 30 gg di prognosi...lesioni gravi....reato procedibile d'Ufficio....si sequestrano i mezzi perchè potrebbe essere necessario effettuare accertamenti peritari al fine di chiarire aspetti della dinamica.
Capisco che possa sembrare un atto inutile, ma non lo è. Così il mezzo viene messo a disposizione dell'A.G. che se non ritiene utile mantenere la custodia dei mezzi, ne ordina la restituzione.

PS: il giornale conferma numerose fratture, ma non sappiamo se i sanitari si siano o meno riservati la prognosi...
 
Ma forse in molti non sanno come hanno pasticciato corso Regina: con i soldi del PNRR avrebbero dovuto realizzare delle nuove piste ciclabili; a Torino (e in c.so Regina nello specifico, ma anche in molti altri viali) cos'hanno fatto? Hanno preso un pennello, un secchiello e hanno disegnato una striscia per terra.
Ecco fatta la pista ciclabile! Evviva!
Peccato che il controviale sia largo due metri o poco più, così se ti trovi una bici davanti che va a 10 all'ora, tutte le auto dietro andranno a dieci all'ora. Il problema non è tanto la velocità (anzi, la lentezza), ma il pericolo che questo comporta: auto e biciclette condividono uno spazio ristrettissimo. Agli incroci poi è ancora peggio, perché la gente su due ruote (motorizzata o meno) arriva sparata e tu non la vedi!!
Un disastro. Girare per Torino oggi è un incubo: multa quasi sicura e investimento ad altissima probabilità.
 
Ho letto ora la notizia su una testata on-line: Torino, morto bimbo di 7 anni investito questa mattina mentre andava in bicicletta su via Regina Margherita....le sue condizioni erano apparse subito gravi, arresto cardiaco ecc ecc....purtroppo non è andata come si sperava....
 
Ma forse in molti non sanno come hanno pasticciato corso Regina: con i soldi del PNRR avrebbero dovuto realizzare delle nuove piste ciclabili; a Torino (e in c.so Regina nello specifico, ma anche in molti altri viali) cos'hanno fatto? Hanno preso un pennello, un secchiello e hanno disegnato una striscia per terra.
Ecco fatta la pista ciclabile! Evviva!
Peccato che il controviale sia largo due metri o poco più, così se ti trovi una bici davanti che va a 10 all'ora, tutte le auto dietro andranno a dieci all'ora. Il problema non è tanto la velocità (anzi, la lentezza), ma il pericolo che questo comporta: auto e biciclette condividono uno spazio ristrettissimo. Agli incroci poi è ancora peggio, perché la gente su due ruote (motorizzata o meno) arriva sparata e tu non la vedi!!
Un disastro. Girare per Torino oggi è un incubo: multa quasi sicura e investimento ad altissima probabilità.

E infatti non è una ciclabile, è un'indicazione che il controviale è ad uso promiscuo con priorità ai velocipedi.
Esattamente come le corsie per mezzi pubblici ad uso promiscuo, non è che siccome si fermano ad ogni fermata el bus (chissà perchè lo faranno), è un pericolo o un ostacolo per l'automobilista.

E da questi malintesi nasce il problema di integrazione tra i vari tipi di veicoli.

Quando sono su Corso Orbassano (no ciclabili) che sto andando in bici a lavoro a 35km/h e le auto sono tutte piantate a 5km/h, aspetto o supero dove è possibile, e guarda un po... lo faccio senza colpire le auto, e senza strombazzare o imprecare.

E non passo neanche col rosso, dato che su 70 minuti di viaggio, non è mettercene 65 che mi cambia la giornata.
 
a Torino (e in c.so Regina nello specifico, ma anche in molti altri viali)
Ci sono stato di recente, niente, se c'è la trattaggiata della ciclabile, ti accodi, anche se a Torino le bici sono poche e non vanno a 10km/h, ma anche fosse, nel controviale vai come puoi, tanto ci vai se devi svoltare, altrimenti stai sul viale.
 
Ma forse in molti non sanno come hanno pasticciato corso Regina: con i soldi del PNRR avrebbero dovuto realizzare delle nuove piste ciclabili; a Torino (e in c.so Regina nello specifico, ma anche in molti altri viali) cos'hanno fatto? Hanno preso un pennello, un secchiello e hanno disegnato una striscia per terra.
Ecco fatta la pista ciclabile! Evviva!
Peccato che il controviale sia largo due metri o poco più, così se ti trovi una bici davanti che va a 10 all'ora, tutte le auto dietro andranno a dieci all'ora. Il problema non è tanto la velocità (anzi, la lentezza), ma il pericolo che questo comporta: auto e biciclette condividono uno spazio ristrettissimo. Agli incroci poi è ancora peggio, perché la gente su due ruote (motorizzata o meno) arriva sparata e tu non la vedi!!
Un disastro. Girare per Torino oggi è un incubo: multa quasi sicura e investimento ad altissima probabilità.
Concordo, da ex-residente (ho abitato per 7 anni in corso Tazzoli) ti posso dire che hanno devastato la stupenda viabilità di Torino per far girare 3 bici a dir tanto. Mi meraviglio però di come una volta preso atto a livello ministeriale della pericolosità delle ciclabili tracciate col pennarello, non si intervenga con una legge che obblighi a cancellarle tutte e rifarle coi cordoli in cemento a protezione, ma solo dove ci sia spazio e senza sacrificare la viabilità delle auto. Non ci vuole molto, invece di legiferare sul nulla cosmico.
 
A parte che non si sa nulla di questo incidente drammatico, se non che di mezzo c'è una bici con un bambino di 7 anni, ma li quindi è una corsia ciclabile , o sbaglio?
 

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