<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 467 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

diciamo che le scorte andrebbero fatte quando i prezzi sono bassi, questo aldilà delle programmazioni economiche degli stati che, come dici anche tu, sono complicate e non possiamo saperle.
fino ad inizio anno la quotazione era attorno a 30 e CREDO che nessuno si aspettasse dei ribassi come durante la crisi del 2009 o del covid...se poi nessuno ha pensato di comprarne un po' (italia a parte), forse perchè i futures davano qualche segnale di ulteriore ribasso, siamo all'ennesima dimostrazione che questo sistema è completamente sbagliato e crea tanti disastri come le guerre (forse peggio, se torniamo appunto al 2009)
il sistema è sbagliato ma non per questo motivo.

Le scorte le fai al prezzo più basso in un mondo ideale, ma poi devi scendere a compromessi con la portata dei flussi di approvvigionamento perchè al netto del fabbisogno quotidiano, è molto poca la banda libera che ti rimane per riapprovvigionare lo stoccaggio.
Ci vogliono quindi mesi e mesi a portarti a livelli di saturazioni elevate
 
... e anche stamattina il prezzo di gasolio e benzina al mio distributore sono stati ritoccati.

Con questa tendenza, finito lo sconto il gasolio sarà a 2,5€/l. La benzina si avvicina velocemente ai 2,2€/l. Parlo del self che il servito meglio non dica a quanto è arrivato.

Contrariamente a quello che vedevo solitamente stamattina mi sono accorto di una cosa che se non casuale è sintomatica. In tangenziale i tir andavano normalmente, mentre i furgoni degli artigiani che di solito vanno a razzo erano tutti sotto i limiti di almeno 20km/h. Tutti, sembrava si fossero messi d'accordo. Addirittura un tir ha suonato perché voleva che accelerassero, si stava andando a 65km/h in una tratta da 90 con poco traffico. La velocità non era dovuta al congestionamento.

Deduco che molti iniziano a pensare che il costo dei carburanti non tornerà più giù, anzi continuerà ad aumentare. Ergo, forse meglio rallentare.
 
il sistema è sbagliato ma non per questo motivo.

Le scorte le fai al prezzo più basso in un mondo ideale, ma poi devi scendere a compromessi con la portata dei flussi di approvvigionamento perchè al netto del fabbisogno quotidiano, è molto poca la banda libera che ti rimane per riapprovvigionare lo stoccaggio.
Ci vogliono quindi mesi e mesi a portarti a livelli di saturazioni elevate
con sistema sbagliato intendevo quello della finanza a "capo" dell'economia.
per le scorte, come detto, non sono a conoscenza dei meccanismi ma mi verrebbe da dire che come ci sono paesi, tra cui l'italia, messi abbastanza bene (polonia era oltre il 90% mi sembra e spagna simile) mentre altri no e tra questi c'è la germania che sta passando un periodo non florido, la cosa non dipende tanto dalla banda libera, che anzi, con una riduzione delle richieste dall'industria dovrebbe rimanerne di più per fare scorta, ma da altro
 
il sistema è sbagliato ma non per questo motivo.

Le scorte le fai al prezzo più basso in un mondo ideale, ma poi devi scendere a compromessi con la portata dei flussi di approvvigionamento perchè al netto del fabbisogno quotidiano, è molto poca la banda libera che ti rimane per riapprovvigionare lo stoccaggio.
Ci vogliono quindi mesi e mesi a portarti a livelli di saturazioni elevate
Attenzione che gli operatori italiani ricevono un compenso per riempire gli stoccaggi. Attenzione inoltre che i nostri stoccaggi asseritamente pieni al 90% includono anche le scorte strategiche, che invece altri Paesi conteggiano a parte. Rimane il problema dell’elefante [dell’elegante edit] teutonico che da anni non ne sta facendo una giusta in quasi nessun campo, creando così enormi problemi all’intera Europa. Da ultimo, ma non meno importante, il livello degli stoccaggi di metano.
 
Ultima modifica:
Ad ogni modo, il tema vero è la carenza di gas naturale in Europa, diretta conseguenza di Hormuz. Ha generato rincari e ne pagheremo - anche noi italiani - le conseguenze durante l'inverno. Con aumenti del gas per i riscaldamenti, del metano per autotrazione e dell'energia elettrica, che produciamo in gran parte con centrali a gas. Insomma, i medesimi problemi riscontrati su gasolio e benzina
 
Attenzione che gli operatori italiani ricevono un compenso per riempire gli stoccaggi. Attenzione inoltre che i nostri stoccaggi asseritamente pieni al 90% includono anche le scorte strategiche, che invece altri Paesi conteggiano a parte. Rimane il problema dell’elegante teutonico che da anni non ne sta facendo una giusta in quasi nessun campo, creando così enormi problemi all’intera Europa. Da ultimo, ma non meno importante, il livello degli stoccaggi di metano.
Non mi è chiaro chi sia l'elegante teutonico, ma, pazienza, sulle riserve, credo, ognuno le calcoli in modo non uniforme, resta da vedere, date le premesseclimatiche che inverno sarà, penso che sia affrontabile meglio se si conterranno i riscaldamenti, pubblici e privati entro i 18°C.
Il punto è che l'energia serve, per produrre, trasportare e distribuire, non so se sia mai stato fatto un onteggio anche sul consumoo della GDO, sempre più numerosi i punti vendita, più grandi e forniti, con aperture orarie settimanali quasi dopppie rispetto al passato, etc, credo, molto sottoutilizzati nell'arco temporale della settimana.
Non sono un prfeta di sventura, ma non sono ottimista.
 
Non mi è chiaro chi sia l'elegante teutonico,
Scusa elefante non elegante, ho corretto, grazie.

ma, pazienza, sulle riserve, credo, ognuno le calcoli in modo non uniforme, resta da vedere, date le premesseclimatiche che inverno sarà, penso che sia affrontabile meglio se si conterranno i riscaldamenti, pubblici e privati entro i 18°C.
Il punto è che l'energia serve, per produrre, trasportare e distribuire, non so se sia mai stato fatto un onteggio anche sul consumoo della GDO, sempre più numerosi i punti vendita, più grandi e forniti, con aperture orarie settimanali quasi dopppie rispetto al passato, etc, credo, molto sottoutilizzati nell'arco temporale della settimana.
Non sono un prfeta di sventura, ma non sono ottimista.
Quoto la necessità di ridurre le temperature, purtroppo c’è troppa gente, soprattutto anziana, che se non sente i termosifoni bollenti pensa che la caldaia sua guasta.
 
Ad ogni modo, il tema vero è la carenza di gas naturale in Europa, diretta conseguenza di Hormuz. Ha generato rincari e ne pagheremo - anche noi italiani - le conseguenze durante l'inverno. Con aumenti del gas per i riscaldamenti, del metano per autotrazione e dell'energia elettrica, che produciamo in gran parte con centrali a gas. Insomma, i medesimi problemi riscontrati su gasolio e benzina
Anche sul gas Hormuz c’entrerebbe poco. Noi siamo coperti da altri fornitori, ma i prezzi vengono fissati ad Amsterdam (e qui molte delle colpe sono di Bruxelles e della sua miope fobia contro la regolamentazione dei mercati anche se hanno natura strategica, monopolistica o al massimo oligopolistica).
Inoltre pesa la sempre crescente incompetenza dei decisori (tecnici) tedeschi: non puoi arrivare a settembre con il 50% degli stoccaggi…
 
Scusa elefante non elegante, ho corretto, grazie.
Nessun rigraziamento dovuto, ero convinto di non essere in grado di capire.
Quoto la necessità di ridurre le temperature, purtroppo c’è troppa gente, soprattutto anziana, che se non sente i termosifoni bollenti pensa che la caldaia sua guasta.
Non credere, anche i giovani, avevo una collega che metteva la pompa di calore sui 30°C... Però non diamo la colpa solo ai riscaldamenti, ci sono un sacco di attività energivore, indispensabili anche se ottimizzabili... sarà per l'ottocentenario francescano in atto, o per un percorso personale, ma credo sia da riscoprire il valore dell'essenzialità... intanto disabiliterò il riscaldamento in una stanza per 5/7, salvo mia figlia decida di godersi la libertà anche nei weekend.
 
Da non conoscitore, sullo questione del gas, la cara e vecchia IA mi aiuta e dice:
"Storicamente i prezzi dei prodotti sul lungo periodo estate sono sempre stati più bassi dei prezzi sul lungo periodo inverno".
Da quando c'è stata la guerra in Ucraina con dei balzi di prezzo enormi, questa correlazione è saltata.
Motivo per cui l'Italia ha dato dei soldi per riempire gli stoccaggi. Mentre altri paesi no, come la Germania.

E sempre l'IA mi fa notare che che l'indice del gas olandese chiamato title transfer facility non è normato da bruxelles, e nemmeno da Modena o Codegoro, ma è un indice di riferimento del mercato. E sul perchè l'Olanda e non ad esempio il Liechtestein? Perché in passato l'Olanda era un grande produttore di gas, ed era pure il terminal continentale dei gasdotti del nord europa, come Norvegia e Regno Unito"

L'ho un attimo "tradotto" dal risultato dell'intelligenza artificiale, ma il succo è questo.
 
Comunque pare in programma un ennesima proroga dello sconto delle accise sul gasolio.
Evidentemente la misura alternativa è difficile da implementare.
Dai che avanti di questo passo la misura impatterà, in mancati introiti o perdite, in 3 miliardi di €.
 
Comunque pare in programma un ennesima proroga dello sconto delle accise sul gasolio.
Evidentemente la misura alternativa è difficile da implementare.
Dai che avanti di questo passo la misura impatterà, in mancati introiti o perdite, in 3 miliardi di €.

sono anni che si discuteva sul rendere le accise sui carburanti mobili e non si è mai fatto, non credo che quindi si possano fare interventi simili o cmq che raggiungano lo stesso scopo in pochi giorni, i motivi non li so e neanche mi permetto di trovarli , dico solo la situazione qual'è
 
Concordo con voi, servirebbe una misura strutturale, tanto più che sono 6 mesi (circamenoquasi) che abbiamo situazioni emergenziali gestite con faticosissime misure spot ridiscusse e rinnovate ogni pochi gg, evidentemente non si riesce cmq a far meglio e le tematiche in discussione di questi tempi sono molteplici e differenti.

Visto che pare ormai certo l'ulteriore rinnovo unicamente per il gasolio, senza differenziazioni di alcun tipo, io mi chiedo se sia giusto eticamente escludere chi ha auto a benzina dallo sconto accise.

Chiaramente il gasolio è più consumato e usato dalla parte "professionale", però giocoforza include anche tutta la (grandissima) fascia di popolazione privata che gode di questo beneficio, perché "loro si e i benzinari no"?

E, al contrario, perché eventuali "pro" che avessero dei mezzi benzina/ibridi devono rimanere esclusi dal beneficio, pur pochi che siano?

Anche per evitare queste differenze macro tra categorie omogenee in condizioni differenti troverei più corretto differenziare e identificare chiaramente i beneficiari oppure, visto che sembra non si possa fare, estendere anche alla benzina, magari riproporzionando l'importo dello sconto tenendo conto dei volumi di benzina venduti che sono molto minori.

Posto che personalmente continuo a ritenere poco utile e poco centrato ogni provvedimento di sconto accise estemporaneo.
 

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