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Quattroruote di agosto - numero di grande interesse

Scusate ma il frusciare della carta non lo considerate un valore aggiunto? O son vecchio io?
Più che il frusciare, a me a volte piace l'odore della carta... ma non sempre! Deve essere carta nuova e di buona qualità, altrimenti...

A proposito, proprio ora ho fatto una prova olfattiva sull'ultimo numero di Quattroruote: l'odore non è affatto buono, non mi piace.
O sono invecchiato io e ho una percezione distorta degli odori (non credo, perché gli odori buoni li sento ancora, come quello degli alberi al mattino presto) oppure la carta, gli inchiostri e i collanti che usano ora sono del tutto diversi rispetto a quelli che usavano quando ero giovane. Propendo per questa seconda ipotesi.
Eh sì, perché una volta l'odore della rivista nuova era parte integrante del piacere di sfogliarla. Associavo quell'odore all'eccitazione di scoprire tante cose nuove sul mondo dell'auto.
Ora non più. Se leggo la rivista sul PC in digital edition, dal punto di vista olfattivo non cambia molto.
 
Scusate ma il frusciare della carta non lo considerate un valore aggiunto? O son vecchio io?
A me la carta da un senso di immediatezza che non ritrovo sui mezzi digitali (che hanno altri pregi).
Però non è piu' la carta di qualche anno fa. E' diventata sottilissima e molto delicata e anche difficile da sfogliare proprio a causa dello spessore.
Però hai ragione. Ha il suo fascino e permette di svincolarsi dalla sudditanza digitale.
 
Però hai ragione. Ha il suo fascino e permette di svincolarsi dalla sudditanza digitale.
La filiera della carta stampata in toto è in declino dal 2000 da quel tempo infatti inizia la digitalizzazione e lo fa male secondo me.

Chi si ricorderà a sessanta settanta milalite le enciclopedie in cd rom anche meno quelle dell anno prima….. tanto per fare un esempio e da subito le enciclopedie a fascicoli oppure a milionata scomparvero….

E allora si corre ai ripari troppo tardi il giditale non deve costare troppo meno al cartaceo…..

Io difendo il cartaceo.
 
A me la carta da un senso di immediatezza che non ritrovo sui mezzi digitali (che hanno altri pregi).
Però non è piu' la carta di qualche anno fa. E' diventata sottilissima e molto delicata e anche difficile da sfogliare proprio a causa dello spessore.
Però hai ragione. Ha il suo fascino e permette di svincolarsi dalla sudditanza digitale.
Hai ragione, ho proprio la sensazione che sia tutta altra carta rispetto al passato, sia al tatto sia all'olfatto.
Magari non è neanche più vera carta fatta con materie prime naturali, per motivi ecologici... chissà, magari è sintetica.
Ce lo dovrebbe dire qualcuno che lavora nel settore.
 
Chi si ricorderà a sessanta settanta milalite le enciclopedie in cd rom anche meno quelle dell anno prima….. tanto per fare un esempio e da subito le enciclopedie a fascicoli oppure a milionata scomparvero….
Mi ricordo quando ero ancora studente all'Università (speravo di laurearmi in Ingegneria, ma poi abbandonai), in un momento di crisi esistenziale e di voglia di guadagnare qualche soldo mi trovai un lavoretto assurdo come venditore porta a porta di una delle primissime enciclopedie su CD-ROM, e il bello è che dovevo vendere assieme, compreso nel pacchetto, un personal computer, perché all'epoca ce l'avevano in pochissimi a casa.
Era il 1989, avevo 22 anni.
Beh, ovviamente fu un flop epocale: nonostante girassi per tutta Roma con il mio pandino, ne riuscii a vendere solo una.
Tra l'altro, all'epoca non sapevo assolutamente niente di informatica: ero solo un venditore porta a porta, cosa che non consiglio a nessuno. Solo un anno dopo cominciai a seguire un corso professionale come programmatore, e da lì partì davvero la mia carriera lavorativa.
 
E' vero che tutta l'editoria è in declino e non da poco tempo. C'è un calo da anni, dovuto a vari fattori intuibili: internet, concorrenza del digitale, disamoramento per la lettura di libri, sovraproduzione, Book Toc, social, ecc..

Diverse testate di riviste (anche automobilistiche, es. Gente Motori, Starter, Auto Oggi, Rombo) hanno chiuso i battenti. Anche qualche quotidiano è scomparso.
Dall'inizio del millennio le tirature dei quotidiani italiani sono passate da 3,07 milioni di copie a 881 mila copie a fine 2024.
Fonte "Il fatto quotidiano".
 
Dall'inizio del millennio le tirature dei quotidiani italiani sono passate da 3,07 milioni di copie a 881 mila copie a fine 2024.
Fonte "Il fatto quotidiano".
Se vedi nei bar in cui ci sono i giovani il giornale è sparito, resiste solo in quei barettini di pensionati mezzo alcoolizzati....
 
Se vedi nei bar in cui ci sono i giovani il giornale è sparito, resiste solo in quei barettini di pensionati mezzo alcoolizzati....
Mille volte meglio i barettini di pensionati mezzo alcolizzati che socializzano giocando a carte o discutendo che i barettini di giovani dove questi stanno seduti e ognuno guarda il suo smartphone. Il massimo della tristezza sono le coppie sedute per una consumazione che non parlano tra di loro ma guardano ognuno il proprio device.
 
Secondo me l'articolo più interessante del numero 852 di Agosto è : Formula Marocco a pagina 48, consiglio vivamente la lettura, illuminante è dire poco.
Quando un paese viene amministarato da tante persone, incapaci e poco lungimiranti che pensano solo una volta eletti a organizzare la propria pensione dorata e a rimarcare chi ce l'ha più lungo, i risultati sono quelli che abbiamo sott'occhio qui nel nostro paese.
Ma quando ad amministrare un paese è di fatto un uomo solo, si è vero può essere un grosso rischio, ma come nel caso del Marocco invece è stata una benedizione. Il re del Marocco Mohammed VI detiene poteri molto ampi ed esecutivi, che rendono la sua figura dominante nella politica nazionale. A differenza delle monarchie europee puramente rappresentative, il sovrano guida le decisioni strategiche del Paese, e mantiene il controllo sui settori chiave dello Stato.
Da 1999, anno della sua investitura, ha attuato profonde riforme e promosso gli investimenti nell'auto. Ha creato un sistema efficiente e un ente unico Tangeri Med che si occupa di tutto per chi vuole investire nel paese a differenza nostra dove burocrazia, innumerevoli enti diversi, lungaggini di approvazione non solo non hanno attirato investiemnti ma hanno fatto scappare quelli già presenti.
Risultato ? Anche il Marocco ci ha letteralmente sorpassati, per non dire sverniciato.
E si che noi con la nostra posizione geografica che siamo di fatto la porta d'accesso per l'Europa non abbiamo saputo sfuttare i porti, potenziare il trasporto ferroviario, creare un ecosistema di zone industriali concatenate tra loro con agevolazioni fiscali, formazione di risorse umane, evitare la continua e inesorabile fuga di "cervelli"...
Ragazzi ma... di che cosa ci dobbiamo lamentare ? Fin quando il nostro paese sarà manipolato dalla politica solo come vacca da mungere, e il latte sta finendo, non andremo da nessuna parte.
E la cosa più sorprendente è che Marocco, Spagna, Turchia tutti paesi all'epoca molto "indetro" a noi ci hanno sverniciato e nessuno fa niente...
E poi ci cihiediamo perchè anche per la vendita di auto elettriche siamo l'ultima ruota del carro...
 
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