<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ferrari Luce (la prima Ferrari elettrica) - 2026 | Page 65 | Il Forum di Quattroruote

Ferrari Luce (la prima Ferrari elettrica) - 2026

Quindi prevedi per la luce una diffusione di massa? I vertici di Ferrari affermavano alla presentazione della vettura di rivolgersi ad una nuova clientela, soprattutto giovane, ovviamente facoltosa e high tech ovviamente green.
A mio avviso però dobbiamo essere anche onesti con noi stessi: un'auto da oltre 550.000 € di prezzo base (a cui aggiungere optional e personalizzazioni a botte di decine di migliaia di euro), non potrà mai avere una diffusione "di massa", nemmeno stravolgendo il concetto stesso di "massa". ;)

Nei piani di Ferrari quest'auto aprirà nuovi mercati e porterà clienti diversi, sono portato a pensare che anche solo per il valore esclusivo di un prodotto simile, chi potrà, non se la farà scappare.
 
Dopo 65 pagine la mia opinione non è cambiata sostanzialmente.
Io non critico la scelta di fare una Ferrari elettrica, che volendo ci poteva stare. Anche altri produttori di auto luxury-sportive l'hanno fatta: per esempio Lotus, Rolls, Maserati e Bentley (a breve arriverà la Torcal). Mentre Aston e Lambo per ora l'hanno "rimandata".

Certo, potevano rimandarla anche loro, ma hanno deciso diversamente.
Ma quella che non mi piace è la linea. Per me non ha quasi nulla di una Ferrari, è chiaramente americaneggiante (dimensioni esagerate), ha stilemi estetici poco arditi, tutto sommato convenzionali (come i fari posteriori, ad esempio). E' una linea per me abbastanza banale (e lo hanno detto anche famosi designers, non lo dico solo io, che non conto nulla).

Gli interni mi piacciono di più, hanno quancosa di particolare e innovativo. Sulla parte motoristica non mi pronuncio perchè non sono un esperto di propulsori elettrici, però oltre 1.000 cv non sono pochi.
E l'autonomia non credo che sia fondamentale perchè chi compra un'auto da 550.000 euro certamente non possiede "solo" una macchina.....
 
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Dopo 65 pagine la mia opinione non è cambiata sostanzialmente.
Io non critico la scelta di fare una Ferrari elettrica, che volendo ci poteva stare. Anche altri produttori di auto luxury-sportive l'hanno fatta: per esempio Lotus, Rolls, Maserati e Bentley (a breve arriverà la Torcal). Mentre Aston e Lambo per ora l'hanno "rimandata".

Certo, potevano rimandarla anche loro, ma hanno deciso diversamente.
Ma quella che non mi piace è la linea. Per me non ha quasi nulla di una Ferrari, è chiaramente americaneggiante (dimensioni esagerate), ha stilemi estetici poco arditi, tutto sommato convenzionali (come i fari posteriori, ad esempio). E' una linea per me abbastanza banale (e lo hanno detto anche famosi designers, non lo dico solo io, che non conto nulla).

Gli interni mi piacciono di più, hanno quancosa di particolare e innovativo. Sulla parte motoristica non mi pronuncio perchè non sono un esperto di propulsori elettrici, però oltre 1.000 cv non sono pochi.
E l'autonomia non credo che sia fondamentale perchè chi compra un'auto da 550.000 euro certamente non possiede "solo" una macchina.....
Lotus, proprietá cinese, Rolls proprietà BMW, Bentley proprietá Volkswagen, Maserati proprietà Stellantis (e qui stendiamo un pietoso velo, anzi un sudario): parliamo di marchi con una grande storia e tradizione, sportiva (Lotus) o superlusso (Rolls e Bentley, e mettiamoci la Maserati anni 60 e 70) che senza gli investimenti (soldi e tecnologia) fatti dai nuovi proprietari/azionisti avrebbero faticato e non poco a sopravvivere. Quindi dai vertici nei rispettivi settori ora si trovano ad inseguire le mode del momento, partorendo vetture la cui unica ragion d' essere è fare businness spillando quattrini a fortunati clienti straricchi. Chi ha investito rivuole i suoi soldi, fare utili senza se e senza ma, anzi ottimizzando e risparmiando (i V12 Rolls sono quelli BMW per esempio). D'altronde il principio base dell" economia é il principio edonistico. Un mercato quindi dal quale Ferrari (secondo me) poteva orgogliosamente starsene fuori. Se ci pensiamo, rispetto ai marchi citati sopra (ah manca Lamborghini con Audi VW dietro) Ferrari ha una storia opposta: ha chiesto soccorso a Fiat negli anni 70, ma per motivi molto diversi: i costi sempre più alti della Formula 1, la crisi energetica partita dalla guerra del Kippur, l' affacciarsi delle prime norme antinquinamento, ma nel 2015 si è staccata da FCA e quotata in borsa, e a tutti gli effetti é una azienda autonoma (Exor ha il 21%, Pietro Lardi Ferrari circa il 10%, il resto é flottante).
Ferrari non aveva necessità quindi di comportarsi come gli altri marchi, costretti per sopravvivere a cedere alle mode e al pensiero pseudo green partorendo improbabili cassoni dalle linee fastodiose per gli occhi e farciti di lusso tanto tecnologico quanto cafone.
Che poi se parliamo di elettriche supersportive, il flop di Porsche avrebbe dovuto essere di monito in Ferrari.
 
Ma per restare nei listini europei di lungo periodo qualche modello BEV ti ci voleva x forza. Non saremo più il loro primo mercato, ma siamo un mercato. Han fatto scelte tecniche e commerciali iponabili, ma legittime. Intanto ci prendono le misure senza aver scopiazzato i concorrenti. Se c'ha preso: ben, se han toppato, non sarà la prima cantonata di Jhon E., ma dovrebbero avere il tempo di correggere il tiro.
 
...
Che poi se parliamo di elettriche supersportive, il flop di Porsche avrebbe dovuto essere di monito in Ferrari.
Cito solo la fine perché sono fortemente convinto che questa Luce sarà un "successo" commerciale, hanno già detto che è stata venduta tutta la produzione per oltre un anno e mezzo, segno che la lista di attesa è lunghissima.

Inoltre il costo "astronomico" della Luce (anche considerando che nessuno la comprerà senza modifiche, optional o customizzazioni) ripagherà i costi di ricerca, sviluppo e gestione linea produttiva, con "appena" qualche migliaio di auto.

Io l'avrei fatta elettrica, tecnicamente ottima come l'han fatta, semplicemente, l'avrei fatta "più Ferrari" e "meno Apple".
 
Lotus, proprietá cinese, Rolls proprietà BMW, Bentley proprietá Volkswagen, Maserati proprietà Stellantis (e qui stendiamo un pietoso velo, anzi un sudario): parliamo di marchi con una grande storia e tradizione, sportiva (Lotus) o superlusso (Rolls e Bentley, e mettiamoci la Maserati anni 60 e 70) che senza gli investimenti (soldi e tecnologia) fatti dai nuovi proprietari/azionisti avrebbero faticato e non poco a sopravvivere. Quindi dai vertici nei rispettivi settori ora si trovano ad inseguire le mode del momento, partorendo vetture la cui unica ragion d' essere è fare businness spillando quattrini a fortunati clienti straricchi. Chi ha investito rivuole i suoi soldi, fare utili senza se e senza ma, anzi ottimizzando e risparmiando (i V12 Rolls sono quelli BMW per esempio). D'altronde il principio base dell" economia é il principio edonistico. Un mercato quindi dal quale Ferrari (secondo me) poteva orgogliosamente starsene fuori. Se ci pensiamo, rispetto ai marchi citati sopra (ah manca Lamborghini con Audi VW dietro) Ferrari ha una storia opposta: ha chiesto soccorso a Fiat negli anni 70, ma per motivi molto diversi: i costi sempre più alti della Formula 1, la crisi energetica partita dalla guerra del Kippur, l' affacciarsi delle prime norme antinquinamento, ma nel 2015 si è staccata da FCA e quotata in borsa, e a tutti gli effetti é una azienda autonoma (Exor ha il 21%, Pietro Lardi Ferrari circa il 10%, il resto é flottante).
Ferrari non aveva necessità quindi di comportarsi come gli altri marchi, costretti per sopravvivere a cedere alle mode e al pensiero pseudo green partorendo improbabili cassoni dalle linee fastodiose per gli occhi e farciti di lusso tanto tecnologico quanto cafone.
Che poi se parliamo di elettriche supersportive, il flop di Porsche avrebbe dovuto essere di monito in Ferrari.

Discorso interessante, in parte condivisibile anche per me, ma tu sei sicuro che le elettriche di Lotus, Rolls, Maserati e Bentley abbiano il solo scopo di inseguire le mode del momento per fare businness spillando quattrini a fortunati clienti straricchi? Vediamo........

Allora, le Maserati elettriche,volute fortemente dall'ex CEO Stellantis Tavares, con tanto di test eseguito personalmente, sono un flop epocale, non si vendono proprio e una (la MC20e) è stata abortita.

Le Rolls elettriche vendute sono circa 1.500 all'anno, su un totale di circa 6.000 vetture/anno. Insomma, sono andate abbastanza bene ma non benissimo.

Le Lotus elettriche Eletre ed Emeya vendute nel 2024 sono state circa 6.000 su 12.000 vetture totali (le altre 6.000 sono le Emira a benzina). Quindi si, probabilmente hanno sostenuto bene il marchio.

Diciamo che oggettivamente solo le Lotus confermano il tuo postulato.
Vedremo come andrà la Bentley Torcal.
 
Lotus, proprietá cinese, Rolls proprietà BMW, Bentley proprietá Volkswagen, Maserati proprietà Stellantis (e qui stendiamo un pietoso velo, anzi un sudario): parliamo di marchi con una grande storia e tradizione, sportiva (Lotus) o superlusso (Rolls e Bentley, e mettiamoci la Maserati anni 60 e 70) che senza gli investimenti (soldi e tecnologia) fatti dai nuovi proprietari/azionisti avrebbero faticato e non poco a sopravvivere. Quindi dai vertici nei rispettivi settori ora si trovano ad inseguire le mode del momento, partorendo vetture la cui unica ragion d' essere è fare businness spillando quattrini a fortunati clienti straricchi. Chi ha investito rivuole i suoi soldi, fare utili senza se e senza ma, anzi ottimizzando e risparmiando (i V12 Rolls sono quelli BMW per esempio). D'altronde il principio base dell" economia é il principio edonistico. Un mercato quindi dal quale Ferrari (secondo me) poteva orgogliosamente starsene fuori. Se ci pensiamo, rispetto ai marchi citati sopra (ah manca Lamborghini con Audi VW dietro) Ferrari ha una storia opposta: ha chiesto soccorso a Fiat negli anni 70, ma per motivi molto diversi: i costi sempre più alti della Formula 1, la crisi energetica partita dalla guerra del Kippur, l' affacciarsi delle prime norme antinquinamento, ma nel 2015 si è staccata da FCA e quotata in borsa, e a tutti gli effetti é una azienda autonoma (Exor ha il 21%, Pietro Lardi Ferrari circa il 10%, il resto é flottante).
Ferrari non aveva necessità quindi di comportarsi come gli altri marchi, costretti per sopravvivere a cedere alle mode e al pensiero pseudo green partorendo improbabili cassoni dalle linee fastodiose per gli occhi e farciti di lusso tanto tecnologico quanto cafone.
Che poi se parliamo di elettriche supersportive, il flop di Porsche avrebbe dovuto essere di monito in Ferrari.
Condivido & sottoscrivo.
 
Discorso interessante, in parte condivisibile anche per me, ma tu sei sicuro che le elettriche di Lotus, Rolls, Maserati e Bentley abbiano il solo scopo di inseguire le mode del momento per fare businness spillando quattrini a fortunati clienti straricchi? Vediamo........

Allora, le Maserati elettriche,volute fortemente dall'ex CEO Stellantis Tavares, con tanto di test eseguito personalmente, sono un flop epocale, non si vendono proprio e una (la MC20e) è stata abortita.

Le Rolls elettriche vendute sono circa 1.500 all'anno, su un totale di circa 6.000 vetture/anno. Insomma, sono andate abbastanza bene ma non benissimo.

Le Lotus elettriche Eletre ed Emeya vendute nel 2024 sono state circa 6.000 su 12.000 vetture totali (le altre 6.000 sono le Emira a benzina). Quindi si, probabilmente hanno sostenuto bene il marchio.

Diciamo che oggettivamente solo le Lotus confermano il tuo postulato.
Vedremo come andrà la Bentley Torcal.
andando OT: bisognerebbe anche sapere se è quanto margine c'è/c'era su queste BEV. Potrebbero aver sì sostenuto il rispettivo marchio, ma solo per la faccenda delle quote CO2 sul totale del "venduto" della casa. Non ho guardato i listini ecc, ma è facile pensare che siano state vendute con margini minimi per non spaventare la clientela e non ritrovarsele sul groppone nei piazzali. Probabilmente la Luce, visto il prezzo di partenza, promette una discreta marginalità.
Se ho scritto schiocchezze, correggemi pure.
Fine OT.
 
ma magari volano non accostarsi troppo alla produzione Ferrari proprio per mantenere le distanze e distaccarsene più facilmente se il prodotto era un Flop o aveva problemi, da qui sia la scelta del design che da chi farlo fare
 

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