<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gruppo Stellantis | Page 428 | Il Forum di Quattroruote

Gruppo Stellantis

... si, ma possibile che non avessero valutato il pericolo cinese ??
Anno 2023.....pontificazioni fregandosi le mani....

Oggi se devo dirti a me quali auto interessano ti potrei dire che il 50% delle papabili se non di più sono cinesi.

Se tu mi avessi fatto sta domanda nel 2023.....manco mezza.....sai ragioniamo tutti come esseri umani, nel 2023 stava per essere lanciata e presentata la R5 elettrica....nel 2026 esce una cinese interessante al mese....un pò come il terremoto, c'è poco da prevedere....
 
Secondo me nessuno sa come andranno e in che direzione andranno le cose. Nemmeno nella stanza dei bottoni....

Una cosa però si vede e purtroppo è una cosa oggettiva. Questo modello di azienda non è competitiva tantomeno oggi dove serve essere competitivi.

Tutti hanno criticato Tavares e ci sta, il problema è che il dopo Tavares è anche peggio.

Stellantis non è competitivo rispetto a chi? Rispetto ai suoi principali competitors in Europa (VW, Renault e Toyota) nel primo semestre 2026 è andato meglio, con un +3.8% (che sarebbe un 7% con Leap), contro un +2.1% di VW e un -3.5% di Renault.

Come gruppo automotive rimane al 2° posto assoluto in Europa dietro il gruppo Volkswagen (Toyota rimane n.1 nel mondo).

Fonti web.
 
Secondo me nessuno sa come andranno e in che direzione andranno le cose. Nemmeno nella stanza dei bottoni....

Una cosa però si vede e purtroppo è una cosa oggettiva. Questo modello di azienda non è competitiva tantomeno oggi dove serve essere competitivi.

Tutti hanno criticato Tavares e ci sta, il problema è che il dopo Tavares è anche peggio.


Tavares era un esecutore....
....La musica la
stabilivano
stabilscono
stabiliranno

----------------------altri-----------------------
 
Ultima modifica:
In questo momento c'e' una gran confusione in tutte le stanze dei bottoni dei costruttori europei.
Però gran parte della colpa e' anche dei costruttori stessi, perchè mentre l'Europa metteva a punto il green deal non li ho mai sentiti alzare la voce per segnalare che le scelte sarebbero state insostenibili dall'industria europea, cosa di cui invece si sono accorti con colpevole ritardo.


Pensavano di fregarsi l' un con l' altro....
" Chi arriva prima si prende il mercato "
E invece....
Piu' o meno l' han perso tutti
 
"Un senatore eletto vuole che Stellantis renda Chrysler di nuovo un marchio americano".............

E allora? Questo è il desiderio di un "senatore eletto", non è una dichiarazione di un esponente di Stellantis.

"Stellantis ha dichiarato che amplierà la sua partnership strategica con Leapmotor, aprendo la strada all'avvio della produzione da parte del suo partner cinese di un modello destinato al mercato europeo nel 2028...."

Cosa arcinota (si sa anche "dove" sarà prodotto), ma non significa che Stellantis diventerà di proprietà cinese.

Bloomberg non mi fa entrare, vuole un abbonamento mensile. Comunque il titolo riguarda qualcosa detta dall'ex CEO credo ed è un articolo del 2025.

Poi ognuno può interpretare le cose a modo proprio.
Quella del senatore è una voce che rappresenta quella di molti. È solo un esempio; è una faccenda politica prima che di business e come tale conta assai: gli Americano non tollerano che I soldi li fanno loro e le decisioni vengono present in Europa
 
Quella del senatore è una voce che rappresenta quella di molti. È solo un esempio; è una faccenda politica prima che di business e come tale conta assai: gli Americano non tollerano che I soldi li fanno loro e le decisioni vengono present in Europa


In primis,
quella del nipote di....
E' lui che sbandiera in ogni occasione
di volersi riprendere il marchio di nonno " Chrysler "
 
Tavares era un esecutore....
....La musica la
stabilivano
stabilscono
stabiliranno

----------------------altri-----------------------

I CEO hanno pieni poteri di gestione, in quanto godono della fiducia della proprietà a priori, in sede di nomina. Lo statuto delle SpA lo sancisce.
Finché le cose vanno bene…

Poi ovviamente, appena le cose vanno male, si riunisce il consiglio di amministrazione e addio CEO.

Come infatti è successo.
 
Se tu mi avessi fatto sta domanda nel 2023.....manco mezza.....sai ragioniamo tutti come esseri umani, nel 2023 stava per essere lanciata e presentata la R5 elettrica....nel 2026 esce una cinese interessante al mese....un pò come il terremoto, c'è poco da prevedere....
Noi siamo uno di tanti, quei personaggi invece prendono milioni di euro all'anno e decidono il futuro di molti lavoratori.
Non potevano non aver capito dove si andava a finire, quando noi comuni mortali avevamo previsto molti dei problemi, ma soprattutto dovevano essere in grado di prevedere l'avanzata cinese !!
 
I CEO hanno pieni poteri di gestione, in quanto godono della fiducia della proprietà a priori, in sede di nomina. Lo statuto delle SpA lo sancisce.
Finché le cose vanno bene…

Poi ovviamente, appena le cose vanno male, si riunisce il consiglio di amministrazione e addio CEO.

Come infatti è successo.


Sicuramente....

Appunto.
ma non e' che gli accordi presi in sede do contratto, escono sul
" Corriere della Sera "
Se io sono il padrone
( quello che ci mette i soldi.... )
al mio CEO
un' indicazione di fondo gliela do....
Eccome se gliela do.
 
Sicuramente....

Appunto.
ma non e' che gli accordi presi in sede do contratto, escono sul
" Corriere della Sera "
Se io sono il padrone
( quello che ci mette i soldi.... )
al mio CEO
un' indicazione di fondo gliela do....
Eccome se gliela do.

Insomma, in un società singola senz'altro si, ma in un gruppo multinazionale è più difficile questo approccio, soprattutto quando ci sono varie proprietà di "peso" abbastanza vicino, come in Stellantis (Exor, Peugeot, Stato francese, americani...), rappresentate con buona precisione numerica nel CDA. Occorre mediare.

Proprio per questo il CEO di solito, in queste grandi multinazionali, ha poteri quasi illimitati (lo abbiamo visto anche e soprattutto con Marchionne).
Però, come ho detto, c'è un controllo, a posteriori, di quello che fa, e se fa male per lui sono dolori........

Purtuttavia, con l'ultimo CEO Filosa, ho notato una certa "vicinanza" del presidente in persona, uno scambio positivo di vedute, e questo potrebbe essere lungimirante per la parte italiana del gruppo. La stessa cosa non l'avevo notata con Tavares, che era un accentratore.
Le imminenti "Grizzly", e "Grizzly Fastback" (segmento C economiche, quindi a larga diffusione), presumibilmente prime world-car del marchio, sembrano un primo segnale di questa prospettiva. Ancorchè prodotte in Marocco portano appunto il marchio Fiat. Vedremo.....
 
Ultima modifica:
Insomma, in un società singola senz'altro si, ma in un gruppo multinazionale è più difficile questo approccio, soprattutto quando ci sono varie proprietà di "peso" abbastanza vicino, come in Stellantis (Exor, Peugeot, Stato francese, americani...), rappresentate con buona precisione numerica nel CDA. Occorre mediare.

Proprio per questo il CEO di solito, in queste grandi multinazionali, ha poteri quasi illimitati (lo abbiamo visto anche e soprattutto con Marchionne).
Però, come ho detto, c'è un controllo, a posteriori, di quello che fa, e se fa male per lui sono dolori........

Purtuttavia, con l'ultimo CEO Filosa, ho notato una certa "vicinanza" del presidente in persona, uno scambio positivo di vedute, e questo potrebbe essere lungimirante per la parte italiana del gruppo. La stessa cosa non l'avevo notata con Tavares, che era un accentratore.
Le imminenti "Grizzly", e "Grizzly Fastback" (segmento C economiche, quindi a larga diffusione), presumibilmente prime world-car del marchio, sembrano un primo segnale di questa prospettiva. Ancorchè prodotte in Marocco portano appunto il marchio Fiat. Vedremo.....

Nel caso specifico puo' starci,

Probabilmente ha dipeso dal contratto che riusci' a strappare Marchionne, da una FIAT che non era certo al suo meglio
 
Noi siamo uno di tanti, quei personaggi invece prendono milioni di euro all'anno e decidono il futuro di molti lavoratori.
Non potevano non aver capito dove si andava a finire, quando noi comuni mortali avevamo previsto molti dei problemi, ma soprattutto dovevano essere in grado di prevedere l'avanzata cinese !!
Da annnieannieanni cioè dalla fine della vecchia gestione Agnelli che aveva ancora e nonostante tutto un minimo di etica e rispetto per il nostro paese la forza lavoro e il suo destino sono diventati un dettaglio…. Nepalesi un esempio
 
Parlando di presente invece che di futuri possibili, i dati di luglio e in generale dell'anno sono interessanti. Se globalmente il segno e' +, si vede l'effetto di cannibalizzazione fra i vari marchi/modelli. Per esempio, sale Grande Panda e scende Avenger e cosi' via in un gioco che, se non stanno attenti, si puo' trasformare a somma zero.
Uno dei grandi cannibali potrebbe essere - guarda caso - Leapmotor. A parte la T03 che ormai sembra aver assunto il ruolo di Panda Elettrica, la B05 ha fatto sulle 160 unita' che, per una berlina elettrica arrivata post incentivi, e' una signora cifra. Visto che le Leap te le ritrovi nei concessionari Stellantis al fianco delle europee, sai a chi ruberanno quote di mercato?
 
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