Alcuni locoregionali, se li trovi, come il Varzi o altri...Gli unici che qualche volta si salvano sono il "Felino" e gli artigianali
Alcuni locoregionali, se li trovi, come il Varzi o altri...Gli unici che qualche volta si salvano sono il "Felino" e gli artigianali
Salame, quale?Una cosa, forse l'unica, che non mi è piaciuta è il vostro salame.
Siete bravissimi coi salumi, crudo, coppa, lardo, culatello, mai mangiati tanti buoni, ma il salame non mi entusiasma.
Forse è questione di abitudini.
e non ti sei rotto i denti?Tigelle provate su da voi, clamorose anche quelle.
Io sono un (goloso) purista del salame, difficilmente lo accompagno con qualcosa di diverso dal pane semplice o, al limite, da una focaccia anche lei semplice però (senza che sia troppo unta).Ah, il cacciatore morbido... dentro una bella focaccia genovese con fichi... il pranzo della vendemmia... roba seria...
Vado spesso in giro per caseifici e salumifici e scelgo dopo assaggio in purezza, ma l'accoppiata del salame, fighi e fugassa (in dialetto ligure) è un connubio perfetto, come la fontina col miele o il parmigiano con l'aceto balsamico...Io sono un (goloso) purista del salame
Ti quoto duro... Oggi giornata di smart working e visto che gira un po' d'aria stamattina non sto accendendo i climatizzatori, penso tirerò l'una (poi quando gira il sole mi arroventa casa e quindi dopo pranzo devo per forza accendere) arrivando con la giusta propensione verso una caprese con ramati, mozzarella fiordilatte (piccola, 125gr) e a finire qualche oliva riviera denocciolata in olio evo (taggiasche senza disciplinare in pratica).Però, oggi, data la canicola imperante... un bel brandacujun fresco alla ligure, magari una panzanella, ancor più leggera... ma perché no una caprese con cuori di bue o sanmarzano, bufala, anche in ovoline, oppure una gioiella pugliese, o una treccia, olio evo, basilico, origano...
I gusti son gusti ed è bello (oltre che giusto) che ciascuno abbia i propri, quindi dissento simpaticamente e seguito a mangiare salame in purezza o accompagnato da pianificati "semplici".Vado spesso in giro per caseifici e salumifici e scelgo dopo assaggio in purezza, ma l'accoppiata del salame, fighi e fugassa (in dialetto ligure) è un connubio perfetto, come la fontina col miele o il parmigiano con l'aceto balsamico...
Nel bolognese per crescentina mi è capitato intendessero lo gnocco fritto o torta fritta, della specie ottime anche le chizze e gli sgabei, varcando l'appennino verso liguria e toscana.Nel modenese le chiamano tigelle altrove crescentine ma sempre di quelle si ragiona.
Conosco bene, anche alcuni produttori che fanno sia le dop che le riviera semplicemente per provenienza limitrofa.oliva riviera denocciolata in olio evo (taggiasche senza disciplinare in pratica)
Non sono esperto come te, provate a Modena, Reggio Emilia, Verona e Milano city.Salame, quale?
Perchè tra bresciani, bergamaschi, mantovani, piacentini o cremaschi (per restare in Lombardia), ma anche tra salmi romagnoli e veneti c'è una varietà incredibile per composizione, macinatura, sapori, aromi, budelli, ma anche dimensioni, pezzature e stagionature.
Insomma vai da salami freschi, grandi, con sentori di aglio e grana grossa a salami più stagionati con lardelli e tanto pepe, con in mezzo il mondo...
Hai DOP e presidi slow food, produzioni spettacolari e "locali", primizie impareggiabili.
Quindi dire che il salame non ti entusiasma è un po' "vago" per me, ti manderei giù una bella michetta senza mollica con un cacciatore a media stagionatura per provare l'effetto che fa!
Mannaggia a me, mi è venuta voglia di salame...![]()
in realtà nell'appennino modenese, visto che qui sono nate, le chiamano crescentine e basta, tigelle è una storpiatira che hanno iniziato ad usare quelli di pianura, che le tigelle non le hanno mai potute fare in quanto si usava la terra "castagnina" e un sasso biancastro (cocco lo chiamano) tritato, entrambi in pianura non esistono, come chamotte in modo che diventassero tipo terracotta da fuoco e non si rompessero con i cicli di riscaldamento/raffreddamento.Al di la della tradizione del coccio ormai il nome tigella ha assunto un significato proprio anche come alimento in alternativa a crescentina.
Nel modenese le chiamano tigelle altrove crescentine ma sempre di quelle si ragiona.
nafnlaus - 5 giorni fa
deadmanwalking - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa