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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

il microclima del frigo e dell'involucro migliora o peggiora la situazione. La ventilazione di alcuni "frigo" moderni porta le spore ovunque...
Esatto! Per questo ho alcune scatole appositamente comprate per i formaggi chiuse ma non stagne, l'aria circola ma non si seccano, e non si forma condensa, per quelli che non possono essere consumati in tempi brevi, come i grandi tranci di stagionati, carta oleata, tipo quella del pizzicagnolo, o cartaformaggi che si trova in rotoli o fogli al supermercato...
Comunque, sia, fuiri dal frigo alneno 1h prima di consumarli, per non fare prendere calore a tutto il trancio, porzionarlo prima ed estrarre solo la porzione... gli affettati, invece, no.
 
Devo venirci... in moto... poi non so se torno... uno dei templi della piadina!
E faresti bene a passarci.

Se sei a Covignano vai anche dalla Lella, l'altra piadineria eccellente di zona, secondo me a livello se non addirittura un po' meglio del bar Ilde.

Cmq, come vai vai, caschi benissimo! :D
 
Di norma la forma intera di stagionato o medio soffre meno il "caldo", ma e buona cosa non porla oltre certi limiti di gradi e di contemporanea umidità.
Nessuno vorrebbe mai acquistare un formaggio o parte di esso che e stato in un camion sotto il sole senza refrigerazione che si e' fatto xxxx km.
Dobbiamo pensare poi a come sono stati prodotti , ha forma "artigianale" mangiata sul posto differisce ad una industriale mangiata a xxxx km di distanza. La catena del freddo (e della pulizia) ci aiuta anche a mantenere l'ambiente relativame sano, togliendo insetti , predatori degli insetti e predatori dei predatori degli insetti (topi e ratti) che se fanno deiezioni sulla forma ( non voglio pensare sui pezzi già' tagliati) so' dolori. Per questo quando vado alle varie fiere mi astengo dal comprare roba che non sia stata in "frigo". Poi certo se sai dove comprare e sei tu che fai tutte le fasi e te lo mangi .....i problemi si dimezzano.

A certo, se sì vuole portare un pecorino sardo ad un consumatore in Trentino.....ma quello che arriva non so quanto abbia del prodotto originale. Sperimentato, come già detto, con i pecorini. I prodotti artigianali vanno comprati in loco, altrimenti meglio non comprarli affatto, soldi buttati.
 
A certo, se sì vuole portare un pecorino sardo ad un consumatore in Trentino.....ma quello che arriva non so quanto abbia del prodotto originale. Sperimentato, come già detto, con i pecorini. I prodotti artigianali vanno comprati in loco, altrimenti meglio non comprarli affatto, soldi buttati.
Non sono troppo d'accordo.
Il pusher sardo che passa di qui gira con il furgone frigo e forme chiuse nelle casse termiche.
Vende solo forme intere e non a pezzi quindi la conservazione è salva e comunque dal caseificio alle case dei clienti passa pochissimo tempo in viaggio. Nel giro di 4-5 giorni smista tutto il prodotto.
 
A due passi dall' uscita Rimini nord.
Un 150 km da casa. Be si può fare. L' unica piada romagnola assaggiata e ' stata almeno 20 anni fa, sarebbe da rinverdire il ricordo.......
In tutta onestà ho bazzicato spesso il riminese-cesenate-ravennate e ovunque abbia consumato la piadina m'è rimasto un briciolo di delusione forse perché avevo aspettative troppo alte nate nelle chiacchiere sentite da piccolo quando la comunicazione era solo per passa parola.
La prima volta di cui ho memoria ero un bambino sul finire degli 80 o primi 90 ... i miei genitori mi portarono a mangiare sta piada in un chiosco nella zona di Cesenatico. Il chiosco era stato suggerito dai local come uno dei migliori ... lo street food non sapevo cosa fosse ma l'idea di mangiare qualcosa che si differenziasse dai soliti panini cui ero abituato mi eccitava. Era anche il tempo in cui iniziava a diffondersi la cultura dell'hamburger e l'idea di mangiare sta roba per me "esotica" era un forte stimolo ad assaggiarla quanto prima.
Arrivati al chiosco rimasi deluso perché non c'erano lucine, non c'erano colori nemmeno nelle piade .. era buio e non c'erano clienti .... presi la piada più semplice che c'era, formaggio e prosciutto, solo che il formaggio fuso bruciava e lo spessore alto della piada me la rese difficile da mangiare .... in breve mi saziò. Crollo totale d'interesse.
Mi ci volle del tempo per rivalutare la piadina. :emoji_sweat_smile:
 
Ultima modifica:
Naaa, macché scrocchiarelle...

Una bella piada da 1/2 cm, rigorosamente con strutto, che quando riscaldi rilascia tutto il suo celestiale profumo!

In alternativa una meravigliosa "sfogliata" (piada sfogliata), sempre con strutto, possibilmente arricchita col rosmarino...

E dentro sempre il consueto trio delle meraviglie, a freddo: crudo (se di carpegna ancora meglio, fotonico), squacquerone e rucolina fresca...

A completamento una bella birretta chiara e fresca, meglio se leggermente amaricante, e si va in paradiso felici! :D

PS la piadina è del centro dai, siamo già troppo giù perché sia considerato "nord", ma va bene lo stesso!!!
Lo strutto è il cibo degli dei effettivamente, rende qualsiasi cosa più saporita :emoji_joy:
Per me siete del nord, da Napoli in su è tutto nord Italia :emoji_laughing:

Tigelle provate su da voi, clamorose anche quelle.
 
E faresti bene a passarci.

Se sei a Covignano vai anche dalla Lella, l'altra piadineria eccellente di zona, secondo me a livello se non addirittura un po' meglio del bar Ilde.

Cmq, come vai vai, caschi benissimo! :D
Mi toccherà fare doppia sosta e doppio colesterolo... la Lella, si dice, sia stata la prima a proporre il trittico mitico, crudo, squaquerone e rucola, anche se io non amo la rucola, preferisco il songino.
 
Una cosa, forse l'unica, che non mi è piaciuta è il vostro salame.
Siete bravissimi coi salumi, crudo, coppa, lardo, culatello, mai mangiati tanti buoni, ma il salame non mi entusiasma.
Forse è questione di abitudini.
 
Difficile trovare un salame gustoso e che non sa di conservanti nella GDO.
Gli unici che qualche volta si salvano sono il "Felino" e gli artigianali. La maggior parte dei marchi che trovi al banco attengono alle grosse aziende salumiere quindi è difficile poter sperare in sapori autentici.
 
Una cosa, forse l'unica, che non mi è piaciuta è il vostro salame.
Siete bravissimi coi salumi, crudo, coppa, lardo, culatello, mai mangiati tanti buoni, ma il salame non mi entusiasma.
Forse è questione di abitudini.
Non so quale tu abbia assaggiato. Se ti capita di passare, tra l'oltrepo pavese (salame di Varzi) ed il piacentino (omonimo), sono eccellenti. Aggiungo il Felino, del paese omonimo, la soppressa veneto-friulana, il piemontese, da me simile al Varzi, e nell'alto Monferrato il filetto baciato, filetto insaccato ricoperto di pasta di salame. Non amo quelli col finocchieto e/o troppe speziati o piccanti, coprono il sapore...
 

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