<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Qualità cinese? Ahi ahi ahi | Il Forum di Quattroruote

Qualità cinese? Ahi ahi ahi

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testerr

Guest
Quattroruote mette sotto i cinesi e i loro pneumatici. La rivista ha testato i prodotti cinesi che costano poco, ma sembrano non offrire la stessa sicurezza di quelli più costosi. Quattroruote ha verificato la resistenza di una ruota di acciaio "Made in China" per la Fiat Grande Punto e ha confrontato le prestazioni di un pneumatico invernale cinese con quelle dei prodotti leader del settore. ?In entrambi i casi ? riferisce la rivista - i risultati fanno riflettere: la ruota non solo ha dimensioni fuori tolleranza (il che potrebbe anche impedirne il montaggio e portare all'allentamento delle viti di fissaggio) e manca delle marcature previste dalle norme, ma in tre delle quattro prove di resistenza effettuate, richieste dall'ente certificatore TUV e dalla Fiat, si rompe prima di concludere il test. Il pneumatico orientale, invece si comporta tutto sommato bene sulla neve ma diventa pericoloso sul bagnato, sviluppando un'aderenza sensibilmente inferiore a quella delle altre gomme provate?. Un problema per gli spazi di frenata che si allungano e per la tenuta della vettura in curva. In entrambi i casi i prodotti cinesi non hanno offerto la qualità e l'affidabilità richieste a componenti fondamentali per la sicurezza come ruote e pneumatici.
 
Mah, secondo me gli slogan altisonanti e molto gettonati sono sempre ambigui.
Non si deve sacrificare la sicurezza sull'altare del risparmio, ma nemmeno si devono buttare i quattrini per comprare aria fritta o qualcosa che oggettivamente non serve.
Il problema sta proprio nel riuscire a trovare il confine tra le due cose, che per motivi commerciali tende ad essere sempre più mascherato e nascosto.

I tempi in cui il prodotto "di marca" o comunque "più caro" era anche, automaticamente, oggettivamente migliore sono infatti decisamente passati, trascorsi, remoti, ammesso che siano davvero esistiti.

Senza dimenticare, inoltre, di valutare un ragionevole rapporto tra le potenzialità nominali di ciò che si compra e l'effettivo impiego reale che se ne farà. A meno di questioni di personale gratificazione psicologica, sarebbe abbastanza insensato ad esempio montare dei freni con dischi in mat. ceramico (senza alcun dubbio molto migliori) su un'auto che dovrà circolare per tutta la sua vita sulle nostrane strade alla media effettiva di 40km/h. O no?
 
Ragazzi i cinesi sono i giapponesi di trent'anni fa. Tra non molto ci supererenno anche in qualita', figuriamoci nel rapporto qualita'/prezzo.....

E' bene tenerlo a mente.

Fortuna che la FIAT oltre all'accordo con Chrysler ha fatto anche un accordo preliminare per sbarcarfe in Russia, nonche' un accordo con i serbi mi sembra per rilevare una azienda automobilistica locale. E avremno cosi' l'equivalente della DACIA made in FIAT.

Regards,
The frog
 
Vista la pessima fama dei loro prodotti automotive mi pare geniale che i cinesi abbiano comprato la Volvo, marca nota soprattutto per la sicurezza.
 
lsdiff ha scritto:
Vista la pessima fama dei loro prodotti automotive mi pare geniale che i cinesi abbiano comprato la Volvo, marca nota soprattutto per la sicurezza.
Bisogna anche vedere per quanto tempo ancora i consumatori continueranno a credere alla sempre più sonora bufala secondo cui un nome (o marchio commerciale o logo che dir si voglia) continuerebbe a garantire una oggettiva qualità o superiorità anche dopo che dietro quel nome nulla più è rimasto di tutto ciò che a suo tempo ne aveva costruito la reputazione e la fama.

In altre parole, per quanto tempo ancora tanti consumatori, forse capaci di procurarsi il danaro senza particolari sforzi, saranno disposti a spendere soldi per comprare aria fritta?

Forse tra i frequentatori del forum c'è qualcuno che sarebbe disposto a pagare 100? per un masterizzatore marchiato ABC (nome di prestigio) pur sapendo per certo che l'azienda ABC non esiste più e che quel masterizzatore è perfettamente uguale (confezione a parte) a quello marchiato XYZ che costa invece 55??
 
Finche le Brilliance nei crash test si piegano in due e invece le Volvo restano intatte comprerò Volvo. E non dirmi che non faresti altrettanto...
 
Fino ad ora le auto cinesi hanno fatto abbastanza schifo.

Però, facendo un confronto con auto cinesi di 5-6 anni fa, direi che la qualità è migliorata del 300%, pur essendo ancora oggi inferiore a quella delle altre europee o asiatiche.

Anche della Kia/Hyundai dicevamo male fino a qualche anno fa, adesso fanno vetture (in Germania) molto standardizzate sulla qualità a cui siamo abituati.

Tra non molto vedremo le prime cinesi per le strade, così come è avvenuto con le giapponesi e le coreane.

Tempo addietro, mi sono soffermato a guardare la piazza del mio paese negli anni 60-70.
Praticamente era monopolizzata da auto Fiat.
Oggi invece se si guarda bene, ci sono molte Toyota Yaris, Kia Picanto e qualche SUV tedesco.
E' così, lo dice il mercato, i consumatori vanno dove trovano il prodotto che costa di meno a parità di qualità.
Intanto c'è già un mio collega che vuole comprarsi la DR5 (e io lo sto sensibilmente sconsigliando)
:D
 
Vi siete mai chiesti cosa voglia dire la scritta "Made in PRC" che compare su molti prodotti di marca?
PRC vuol dire repubblica popolare Cinese..
 
Non tanto. Oramai gli importatori hanno capito che scrivere made in china fa male alle vendite...perchè made in china lo vedono tutti. E da una idea...
 
Ho trovato e riapro questa datata discussione perché non mi sembrava il caso di aprirne una nuova per alcune mie recenti osservazioni.
È vero che l’occhiometro lascia il tempo che trova ma qualche settimana fa una sera ero dietro ad una Omoda di cui il faro destro aveva tutta la striscia rossa luminosa, quello sinistro solo metà.
Che sfiga ho pensato macchina nuova di zecca, targata HC e già il led posteriore fulminato.
Passa qualche giorno e incrocio frontalmente una Jaecoo con il led di posizione sinistro spento, li stavo svoltando e non ho visto la targa.
Inizio settimana mia moglie mi fa vedere un post dove uno con una Omoda mentre portava la figlia a scuola sul seggiolino posteriore gli è scoppiato il tetto in vetro, fortunatamente nessun ferito.
Stamattina ciliegina sulla torta, mentre sto andando al lavoro, ore 06:30, ai lati della strada vedo un carro attrezzi che sta caricando una Omoda, targa HB, senza conducente, probabilmente era lì dalla sera prima…
La mia impressione è che i cinesi stanno badando più alla corsa e all’evoluzione dei contenuti che poi all’effettivo affidabilità, e se prima mi era balenata l’idea che in futuro possa esserci posto anche per una elettrica cinese, ora mi è passata per metà.
Magari mi sbaglio ma analizzando il prodotto a tutto tondo, io tutta questa supremazia cinese non la vedo e rimango prudente, molto prudente.
Meglio avere qualcosina in meno e pagarlo leggermente di più ma affabile, che spendere poco e avere di più subito per poi tirarli fuori dopo con gli interessi, perché poi non si parla solo di soldi ma di rogne e sbattimenti.
 
Ultimamente però di LED che fan cilecca ne sto vedendo tantissimi anche di altre Marche. Una su tutte stamattina: Suzuki Swift nuovissima, di quel verdino particolare pastello e DRL di destra bruciato.
Eh ma i LED durano dieci volte più delle lampadine normali, è scritto anche al supermercato. Patetici.
 
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