Io ho " qualche " anno piu' di te
ma che c'entra isotta fraschini con itala e osca? questo non ho capito
Io ho " qualche " anno piu' di te
I motivi sono semplici : commerciali, e precisamente il richiamo e la "familiarità" di marchi già sentiti - anche se legati ad un passato ormai lontano e senza alcun REALE rapporto col presente.(......) faccio fatica a capirne il motivo.
La Itala era famosa, nell'era pioneristica, per aver fatto il raid Pechino-Parigi, la bellezza di 119 anni fa..... semplicemente incredibile, all'epoca.Ma tu conoscevi i marchio OSCA e ITALA? io francamente no
dall'articolo di Quattroruote intendo che si tratta qualcosa di diverso dai soliti rebadging attuali.visto che l'argomento e' chiuso...
presentata la nuova itala.
come previsto, un banalissimo suv cinese.
con l'immancabile 1500
Per le info che ho trovato, sul prodotto, non ne trovo, per rispolverare marchi gloriosi, invece, sia meritorio, purché non se ne infanghi la memoria...faccio fatica a capirne il motivo.
considerando gli investimenti relativamente contenuti, ipotizzo che De Risio abbia preso accordi con qualche produttore cinese per sviluppare una carrozzeria nuova da assemblare in Italia.ma sarà ....
gia' e' difficile metter su un impanto gpl italiano su una "cinese"
figuriamoci "carrozzeria" "interni ed esterni" con quelle centinaia di sensori che ci mettono un po' tutti....
sempre piu' semplice applicare un "logo" all'auto bell'e pronta e via....
condividoconsiderando gli investimenti relativamente contenuti, ipotizzo che De Risio abbia preso accordi con qualche produttore cinese per sviluppare una carrozzeria nuova da assemblare in Italia.
Quindi Italdesign sviluppa l'estetica, i cinesi pagano le attrezzature per poi fornire tutta la componentistica, carrozzeria ed interni inclusi (oltre a motori, pianali ecc).
Dr si occupa di sviluppare l'impianto di produzione su cui dovrebbero lavorare i 500 operai di cui parla l'articolo.
Se così fosse lo ritengo bel un passo in avanti dal punto di vista occupazionale rispetto al rebadging che fanno ora
è sempre una macchina cinese importata in Italia e con un ultima fase di assemblaggio e rifinitura in Italia, si citano Italdesign e Fedeli ma l'atelier di design secondo me si è limitata a fare una consulenza sui dettagli da modificare per camuffare la provenienza originale (la GAC GS3 Emzoom) mentre il Team di Fedeli magari per coordinare il marketing e sistemare un pò il setup delle sospensioni per darle un pò di carattere (magari in cina preferiscono un setup più morbido) Detto ciò c'è del lavoro che viene svolto da manodopera italiana in Italia, più della Ypsilon fatta in spagna e della Junior fatta in polonia.Mi sembra più un "progetto" per drenare finanziamenti pubblici a fondo perduto, che altro.
leggevo che con più marchi fraziona le vendite, che se superano una certa cifra comporta non so più beene cosa, forse per limit a emissioni o omologazione più complicata (= più seria). poi non so se voci, ma immagino che già solo fare crash test seri interni costi, e su numeri così piccoli per modello su auto certo non costose...saro' forse un po' grezzo ma, se uno cambia continuamente marchio... io sento puzza di bruciato.
se fai un buon prodotto, il marchio diventa sinonimo di garanzia, come han fatto MB o BMW .
altrimenti, che bisogno c'e' di usare diversi brand, per vendere la stessa cosa?
quanti ne ha adesso?
dr, evo, sportequipe, ich-x , Tiger, Itala, osca... e ne avro' di sicuro mancato qualcuno.
GuidoP - 9 ore fa
FAUST50 - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa