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Oggi tocca a me scrivere RIP

[Sapete che non amo il genere]

Giornata buia per la cultura scientifica.
Hoepli dichiara la messa in liquidazione e chiude 150 anni di divulgazione di sapere scientifico.
Chiunque abbia studiato ma anche tanti che non l'hanno fatto ha preso in mano un suo libro o manuale.

L'epitaffio.
Abbandonarono la nave nonostante il mare calmo e l'ormeggio nel porto sicuro.

Finisce un era. Speriamo ne cominci un altra ma ho forti dubbi.
 
A me piace molto leggere, quindi la cosa mi rattrista. Da quando anni fa ho scoperto l'eBook non riesco più a farne a meno, quindi l'acquisto in formato cartaceo dei libri mi si è praticamente azzerato.
 
Ammetto di non essere un grande lettore nel senso che non sono un divoratore compulsivo ma sottomano ne ho sempre uno.
Ho tentato l'ebook ma non mi piace.
Adoro sfogliare le pagine e sentire l'odore della stampa e in seconda riflessione proprio perché certe conoscenze diffuse nel mondo digitale credo che alla lunga andranno perse. Sono esposte al rischio di scomparire sia per attacchi digitali che per perdita del supporto. Un libro lo si custodisce meglio all'interno delle proprie case.
Per questo la scomparsa di Hoepli mi rattrista.
 
Un libro lo si custodisce meglio all'interno delle proprie case.
Durante la ristrutturazione di una casa che nel corso dei secoli è stata abitazione di un manipolo di soldati a guardia del castello per poi diventare canonica della adiacente chiesa andando a scavare in una cantina sono saltati fuori vecchi libri religiosi (non testi antichi per intendersi) e qualche suppellettile conservati divinamente sebbene sparsi tra le pietre di riempimento. Un gradito ritrovamento che verrà messo in una teca.
Provaci con l'ebook ;)
 
Sono un lettore abbastanza accanito, e si, ho contribuito a questo fallimento perché sono passato all'ebook.
Troppo praticità nell'acquisto e anche a livello di spazio :(
 
In realtà Hoepli non è fallita, tecnicamente, ma in liquidazione volontaria, forse, credo, sarebbe stato possibile creare una cooperativa dei dipendenti per subentrare ai soci o farne una alleanza. Anche con l'editoria digitale servono competenze ed esperienza.
 
penso che i loro settori siano stati "spazzati" via piu' dal "digitale " che dall'ebook.

poi come tutte le imprese "famigliari"............se la "famiglia" non va d'accordo.....
 
Ho studiato su tanti libri di hoepli.

All'università per lo meno in molti corsi di facoltà stem c'è la tendenza a studiare non sui libri ma su slide, appunti di anni passati etc...
 
Già, che tristezza, ci lavoravamo per loro una volta, parlo degli anni 70/80, così come per Adelphi, gli stampavamo tutte le copertine... mi ricordo ancora quella azzurra di "Siddhatha"... ne stampavamo a tonnellate.
Purtroppo l'editoria, quella romantica, è sparita da tempo, ora tanto sta in piedi grazie ai fondi erogati dallo Stato, altrimenti ci sarebbe un deserto.
Avevo sentito dell'interessamento di Mondadori ad acquisire Hoepli, ma evidentemente il dio denaro ha prevalso, certo che se anche questi entravano a far parte della "scuderia"....
 
Sono un lettore abbastanza accanito, e si, ho contribuito a questo fallimento perché sono passato all'ebook.
Troppo praticità nell'acquisto e anche a livello di spazio :(
Ultime due cose che metto sopra ad ogni valigia che chiudo sono due libri :emoji_blush:
L'ebook può esser comodo in alcune circostanze e lo capisco benissimo* ma per me non sarà mai un sostitutivo del libro fisico.

* infatti ogni tanto lo metto nella borsa d'ufficio nel caso che .... ma finisce sempre che non lo leggo preferendo altre cose se ho momenti di relax. Un libro lo sfoglio volentieri anche in montagna sebbene sia più peso nello zaino rispetto all'ebook :emoji_sweat_smile:
 
credo anche io che qui gli ebook c'entrino poco ma forse è più un problema legato alla digitalizzazione, anche perchè si parla di un tipo di editorie specializzata, quella generalista a me sembra che stia reggendo al mondo ebook anche perchè chi legge di solito usa un poco tutte e due gli strumenti, o almeno io lo faccio per cui sui 30 libri che leggo all'anno ci sono sia ebook che cartacei . Personalmente sono credo 15 anni che uso gli Ebook ed ormai non ci trovo neanche più differenza per il cartaceo , almeno per quanto riguarda la narrativa (mentre per la saggistica preferisco il cartaceo) , del resto a parte un discorso di spazio per chi legge assiduamente non è che i libri a casa di mantengono per secoli , anzi ormai con le edizioni economiche penso che non si arriva al secolo successivo
 
del resto a parte un discorso di spazio per chi legge assiduamente non è che i libri a casa di mantengono per secoli , anzi ormai con le edizioni economiche penso che non si arriva al secolo successivo
L'aspetto dello spazio per tanti è un problema ma esistono apposta gli scambi, le biblioteche e altre forme di condivisione e donazione del materiale se uno non può/vuole conservare.

Sulla durabilità dipende tutto dalla conservazione.

Poi aggiungo una nota.
I libri van salvati tutti ma ce ne sono alcuni, specie nella narrativa, che non importa farsene un cruccio se alla "riscoperta" in soffitta dopo anni si trovano in condizioni precarie. Altri generi invece è bene poterli tramandare nelle migliori condizioni. Comunque per libri stampati in migliaia o milioni di copie direi che i rischi di vederli perduti sia abbastanza remoto. Fossero solo in digitale non ci metterei la mano sul fuoco.
 
Capisco di non essere stato preciso tecnicamente mancando di aggiungere la parola "volontaria" ma l'ho considerata implicita nel
Hoepli dichiara la messa in liquidazione
poiché negli altri casi non l'avrebbe dichiarata ma subita sia che fosse "giudiziale" che "coatta amministrativa" e non potendo essere "semplificata".

Comunque non è il tema del discorso e andrei avanti ;)
 
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