pensa che quelle 10.000 che ipotizziamo sono frutto di un cambio di strategia perchè fino a qualche mese fa con il phase out di Giulia e del pianale Giorgio si prospettava uno scenario ancora più cupo.10000 auto a Cassino significa cassa integrazione per almeno 8 mesi su 12; l'alternativa è una ulteriore riduzione di personale di circa il 50% - ovvero solo un migliaio di persone rispetto alle 4500 di pochi anni fa.
Per inciso, Stellantis continua a liberarsi di pezzi del sito: il centro sportivo (si, i dipendenti ai bei tempi disponevano di un bel centro sportivo aziendale) va all'università così come la palazzina uffici che diventa casa dello studente. Stellantis li cede a costo zero, purché l'acquirente si faccia carico della manutenzione.
Da una parte meglio questo che un altro annuncio su immobiliare.it, ma se non sono questi segnali di un ridimensionamento strutturale.. da un lato progettazione, amministrazione e sviluppo concentrati a Parigi, dall'altro meno volumi anche negli obiettivi, il che lascia perplessi: il premium oggigiorno è un premium di massa, lo comprano cani e porci (ovvero non è vero premium) quindi accontentarsi di 70-100 mila macchine all'anno rischia seriamente di metterti in una situazione di insostenibilità finanziaria rispetto a concorrenti che fanno 2 milioni. Bah
Io onestamente temevo nel giro di 2 o 3 anni la dismissione del 60/70% degli stabilimenti in Italia.
Oggi quantomeno con Filosa si percepisce un timido tentativo di bloccare questo trend.
Quanto sarà concreto e quali volumi potrà esprimere lo potremo capire solo dopo il piano industriale.
Piano che spero tenga in considerazione il fatto che produrre in Italia ha un effetto positivo sulle vendite nel nostro Paese. A mio avviso infatti c'è tutta una potenziale clientela che premia le produzioni nazionali e snobba i modelli stranieri