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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Anche le birre sono cambiate.
Fino a 20 anni fa, era la bevanda più "entry level", volevi fare una cosa più informale, pizze e birre, non chiedevi nemmeno la marca o il prezzo quando ordinavi l'asporto.
Adesso non puoi più farlo.
Mi è capitato personalmente, mia moglie ordinò delle pizze e fece fare a loro per le birre, mandarono cose artigianali, con tappo e bottiglia da spumante, prezzo qualcosa sui 15-20 euro l'una (sicuramente birre che nel locale non gli prendeva nessuno e con tanto margine di guadagno sopra).
Molte di quelle che chiamiamo birre se ti fermi a leggere gli ingredienti scoprirai che non sono manco più birre.
La birra artigianale ho provato a farla in casa alcune volte. Tutte bevibili e in un paio di circostanze anche piuttosto buone. In un paio di circostanze poi alla fine le ho gettate perchè non mi faceva voglia di berle perché avevano un sapore troppo lontano da quello che ricercavo.

A livello economico farsi la birra non è nemmeno sto gran costo perciò ne deduco che il costo di quelle in vendita sia per lo più determinato dalla distribuzione e dalla pretesa di margine sul prodotto e non certo dalla materia prima o dalle lavorazioni.
Ma qua è come un po' in tutti i settori del lusso. Una scarpa di una griffe la paghi 500 o 1000 euro ma al calzaturificio che l'ha tagliata, montata e inscatolata non danno più che una quindicina di euro.
 
Dipende

Tra un'arancia Navel ed una Tarocco della piana di Catania la differenza si sente

Idem tra i mandarini portoghesi e le clementine di Calabria, fragole spagnole e quelle venete o emiliane.

Posso continuare confrontando i carciofi egiziani (coltivati con anticrittogamici vietati in Italia) e quelli pugliesi
Stai anche descrivendo prodotti che per quanto simili non sono gli stessi.
 
@ShipShape

Credo che sostanzialmente ci siamo bevuti il cervello trasformando l'ordinario in straordinario esaltando quello che dovrebbe esser banale e scontato.
A me cadono le gonadi ogni volta.
Non è questione di prezzo, è questione di scelte e consapevolezze.
Avallare il mercato del lusso nell'alimentare quando mangi un tocco di pecorino o una fetta di salame significa essere quanto meno annebbiati se non proprio rintronati.

Sai perché si esalta?
Perché la qualità media è crollata, magari durante la settimana comprano il pecorino indiano e il salame radioattivo a 2 euro dai discount tedeschi, ma poi nel fine settimana, devono mangiare il pecorino di Amatrice dell'azienda premiata e il salame di Felino.
Rigorosamente fotografando tutto prima di cominciare a mangiare :emoji_laughing:

Siamo una società di malati mentali, hai ragione.
 
I carciofi sono una delle mie verdure preferite ma tolti quelli sott'olio non li mangio mai perché sono cari vanno puliti e rendono poco.

Carciofi coltivati in Puglia, circa 50 - 60 cent. cadauno. Come contorno ne prendiamo 3 a testa. Non mi sembra caro.

Pulizia e preparazione ci pensa il...convento (lo stesso...convento che mi passa 45-50 grammi di pasta), niente lamentele reciproche
 
Ma qua è come un po' in tutti i settori del lusso. Una scarpa di una griffe la paghi 500 o 1000 euro ma al calzaturificio che l'ha tagliata, montata e inscatolata non danno più che una quindicina di euro.
Sfondi una porta aperta, i miei collaboratori hanno delle nike da 4-500 euro, realizzate con gli stessi materiali di quelle da 40, poi in centro c'è un ragazzo che fa scarpe artigianali con materiali nobili e ti dicono che è caro perché si prende 200 euro a paia :emoji_laughing:
 
Direi che il paragone regge tra EVO turco e EVO toscano, inizia sempre con la "t"
Calma, ho innescato un effetto domino... effettivamente la dicitura OEVO è sicuramente imprecisa, ma può anche essere fuorviante. Gli oli, al plurale, anche se estratti mecanicamente a freddo, etc sono diversi come lo sono i vini. Anche la provenienza regionale è largamente incompleta. Contano intanto le cultivar, la zona, l'esposizione dell'uliveto, la modalità di raccolta, i tempi per la molitura, la manutenzione e pulizia del frantoio etc... esattamente come per i vini, e,a ben vedere, le farine, e tanto altro. Io premio, se posso, i prodotti prossimi, non per sciovinismo ma per coerenza, lo stesso ho sempre fatto quando vivevo (per lavoro o per diletto) in altri aree del globo.
 
A parte i km di distanza dal produttore, prediligo i prodotti agroalimentari nazionali, per maggior controllo sul processo, meglio sarebbe avere dei produttori locali da cui rifornirsi, ma ci vuole troppo tempo, comunque anche nella GDO (NovaCoop nel mio caso) trovo selezioni di prodotti di filiera corta e certificata. RIbadisco, non è sciovinismo.
 
Sì, certo. Stessa funzione, qualità diversa.

Direi che il paragone regge tra EVO turco e EVO toscano, inizia sempre con la "t"
Non capisco la contestazione.
Se è Evo e magari anche Bio (che ci sta sempre bene) a parte il gusto che può essere diverso per svariate ragioni che differenza dovrebbero esserci?

Guarda ti dico per certo una cosa. Qualunque olio che trovi in commercio è frutto di miscele di oli.
Se vuoi certezza sull'olio l'unica possibilità che hai è fartelo così da sapere la storia delle olive, la loro qualità alla raccolta, quanto hanno stazionato prima della molitura e anche li è da vedere perché se vai in frantoio non hai certezza sul puntuale lavaggio delle macchine per la molitura e l'estrazione nonché del fatto che insieme al tuo ci possa essere i rimasugli di quello di prima di te del quale nulla sai circa la storia delle olive e le loro condizioni.
Gli olii viaggiano in cisterne poi li mischiano, li imbottigliano, li etichettano e via andare.
Fanno così anche i piccoli frantoi tanto per essere chiari. Certo un piccolo frantoio locale che tratta principalmente* olive di zona da piccoli produttori avrà maggiori possibilità di essere legato al territorio.

* (non esclusivamente perché anche loro acquistano olii e olive da ovunque per avere scorte)
 
Sfondi una porta aperta, i miei collaboratori hanno delle nike da 4-500 euro, realizzate con gli stessi materiali di quelle da 40, poi in centro c'è un ragazzo che fa scarpe artigianali con materiali nobili e ti dicono che è caro perché si prende 200 euro a paia :emoji_laughing:
Scarpe realizzate a mano a 200 euro? Metti dove si trova che vado subito,sono regalate.
 
Già da ricchi io facevo merenda con pa e colpi
Ci sono di mezzo anche 20 anni, ero bambino negli anni 70-80... per mio padre, parafrasando, neanche il pane (contingentato) ma, in deialetto pulenta e ceni, ovvero polenta e cenere, per dire che era solo polenta. Quella avanzata restata attaccata al paiolo. COmunque roba più sana delle merendine.
 
Non capisco la contestazione.
Se è Evo e magari anche Bio (che ci sta sempre bene) a parte il gusto che può essere diverso per svariate ragioni che differenza dovrebbero esserci?

Guarda ti dico per certo una cosa. Qualunque olio che trovi in commercio è frutto di miscele di oli.
Se vuoi certezza sull'olio l'unica possibilità che hai è fartelo così da sapere la storia delle olive, la loro qualità alla raccolta, quanto hanno stazionato prima della molitura e anche li è da vedere perché se vai in frantoio non hai certezza sul puntuale lavaggio delle macchine per la molitura e l'estrazione nonché del fatto che insieme al tuo ci possa essere i rimasugli di quello di prima di te del quale nulla sai circa la storia delle olive e le loro condizioni.
Gli olii viaggiano in cisterne poi li mischiano, li imbottigliano, li etichettano e via andare

Se in etichetta c'è scritto che le olive sono coltivate in Toscana ed invece vengono dalla Turchia,

direi che è frode in commercio (a prescindere dagli anticrittogamici ammessi extra UE e vietati in Italia): art 442 Cod.pen.

Per il resto, nessuna contestazione

Confido nei controlli, che (per questo motivo) ci sono (diversi anni or sono ho assistito ad una verifica del Corpo forestale)
 
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