<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> F1 2025 analisi finale | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

F1 2025 analisi finale

Quello che non sapevo relativamente alla morte rapida di queste auto ad effetto suolo (ciclo di soli 8 anni) è il loro effetto disastroso sulla schiena dei piloti.

Praticamente, seppur superati i problemi di porpoising del primo anno, sono comunque rimaste sospensioni rigidissime ed il "bottoming" (le spanciate in pratica) che si trasferisono direttamente nella schiena dei piloti.

Un giovane come Olly Bearman ha detto:
“Sicuramente i rimbalzi, la guida e la scomodità di queste monoposto non mi mancheranno. Sono terribili, soprattutto arrivando da piste come Las Vegas, Messico e un po’ il Qatar. La rigidità con cui bisogna farle girare per ottenere prestazioni significa che scendi dalla macchina e non riesci a dormire la notte, tanto ti fa male la schiena. È una sensazione orribile quando guidi e i rimbalzi sono difficile anche da predire”

non oso pensare quali consguenze su schiene meno giovani.
Auto di questo tipo renderebbero impossibili carriere lunghe come quelle di Alonso ed Hamilton.
 
C'è da dire che anche Russell è molto cresciuto, io ero stato critico nelle annate precedenti con lui ma in questa stagione quando la Mercedes andava lui è stato sempre performante. Il prossimo anno secondo me sarà una bella sfida interna al team

Beh, per 2 anni consecutivi ha fatto meglio di Hamilton, anche se non quanto Leclerc. Per me è comunque uno dei top 5-6 del mondo.
 
Quello che non sapevo relativamente alla morte rapida di queste auto ad effetto suolo (ciclo di soli 8 anni) è il loro effetto disastroso sulla schiena dei piloti.

Praticamente, seppur superati i problemi di porpoising del primo anno, sono comunque rimaste sospensioni rigidissime ed il "bottoming" (le spanciate in pratica) che si trasferisono direttamente nella schiena dei piloti.

Un giovane come Olly Bearman ha detto:
“Sicuramente i rimbalzi, la guida e la scomodità di queste monoposto non mi mancheranno. Sono terribili, soprattutto arrivando da piste come Las Vegas, Messico e un po’ il Qatar. La rigidità con cui bisogna farle girare per ottenere prestazioni significa che scendi dalla macchina e non riesci a dormire la notte, tanto ti fa male la schiena. È una sensazione orribile quando guidi e i rimbalzi sono difficile anche da predire”

non oso pensare quali consguenze su schiene meno giovani.
Auto di questo tipo renderebbero impossibili carriere lunghe come quelle di Alonso ed Hamilton.

Mah, davvero grave la cosa, che schiena avranno a 70 anni?
 
Beh, per 2 anni consecutivi ha fatto meglio di Hamilton, anche se non quanto Leclerc. Per me è comunque uno dei top 5-6 del mondo.

io parto dal presupposto che ora la pietra angolare è Verstappen, secondo me ma ovviamente potrei sbagliare, Russell 2 anni fa era lontano dall'Olandese come rendimento, ora è cresciuto e ci si è avvicinato di parecchio , come del resto Leclerc . Per riassumere, se fossi in un top team che vuole lottare per il mondiale io il paragone lo faccio con Verstappen e con questo 2025 Leclerc e Russell sono 2 su cui si può puntare per la lotta .
 
io parto dal presupposto che ora la pietra angolare è Verstappen, secondo me ma ovviamente potrei sbagliare, Russell 2 anni fa era lontano dall'Olandese come rendimento, ora è cresciuto e ci si è avvicinato di parecchio , come del resto Leclerc . Per riassumere, se fossi in un top team che vuole lottare per il mondiale io il paragone lo faccio con Verstappen e con questo 2025 Leclerc e Russell sono 2 su cui si può puntare per la lotta .

Beh, lontano dall'olandese non tanto (4° nel 2022 ma anche nel 2025, e 6° nel 2024), ma con 2 monoposto diverse e comunque con una vettura chiaramente inferiore nel 2022 e un po' inferiore nel 2025. Si può poi vedere il curriculum prima di approdare alla F.1 (a sostanziale parità di macchina battè Lando Norris in F.2) e come è andato rispetto ai compagni di squadra in F.1, imho. Confermo la mia personale valutazione di top 5 mondiale.

Carriera (strepitosa) di Russell pre-F.1
- 2012: campione europeo CIK-FIA kart classe KF3
- 2014: campione F.4 britannica, con 5 vittorie
- 2016: 3° posto F.3 Europa
- 2017: campione GP3 series (alla prima stagione disputata)
- 2018: campione del mondo F.2 (alla prima stagione) con 6 vittorie e 66 punti di vantaggio sul 2°, un "certo" Lando Norris...

In F.1 ha avuto come compagni Kubica, Latifi, Hamilton, Antonelli.
- 2019: con Kubica, 21 a zero in qualifica, in gara non ha fatto punti, Kubica 1 punto).
- 2020: in Williams con Latifi (demolito).
- 2021: sempre in Williams con Latifi (surclassato nuovamente).
- 2022: Mercedes, e chiude la stagione al 4° posto in classifica piloti (quindi non lontano da Max) con 275 punti, 35 in più del compagno di squadra Lewis Hamilton (ancora 37enne e sulla "sua" monoposto...).
- 2023: 8° posto, con 175 punti, questa volta battuto di 59 lunghezze dal suo compagno di squadra Hamilton.
- 2024: Chiude la stagione al 6° posto nella classifica piloti con 245 punti, 22 più di Hamilton.
- 2025: Chiude il campionato al 4° posto, con 319 punti, 169 in più di Antonelli, eguagliando il suo miglior piazzamento nel mondiale piloti (quarto) del 2022.
 
Ultima modifica:
Quello che non sapevo relativamente alla morte rapida di queste auto ad effetto suolo (ciclo di soli 8 anni) è il loro effetto disastroso sulla schiena dei piloti.

Praticamente, seppur superati i problemi di porpoising del primo anno, sono comunque rimaste sospensioni rigidissime ed il "bottoming" (le spanciate in pratica) che si trasferisono direttamente nella schiena dei piloti.

Un giovane come Olly Bearman ha detto:
“Sicuramente i rimbalzi, la guida e la scomodità di queste monoposto non mi mancheranno. Sono terribili, soprattutto arrivando da piste come Las Vegas, Messico e un po’ il Qatar. La rigidità con cui bisogna farle girare per ottenere prestazioni significa che scendi dalla macchina e non riesci a dormire la notte, tanto ti fa male la schiena. È una sensazione orribile quando guidi e i rimbalzi sono difficile anche da predire”

non oso pensare quali consguenze su schiene meno giovani.
Auto di questo tipo renderebbero impossibili carriere lunghe come quelle di Alonso ed Hamilton.
Premesso che il ciclo e' durato 4 anni (iniziato nel 2022), concordo con quanto hai scritto e forse sono stati proprio i piloti piu' anziani a patire le sospensioni rigidissime per tamponare il porpoising e l'usura del plank.
Alla fine questo ciclo di effetto suolo non ha raggiunto l'obiettivi preposto, che era la possibilita' di stare in scia agli avversari in curva senza perdere troppo carico. Ha funzionato solo per la prima parte del 2022, poi con l'evoluzione dei fondi le auto hanno ripreso a soffrire l'effetto scia e la messa a punto e' diventata sempre piu' difficile a causa della necessita di alzare gli assetti per non consumare il fondo oltre i limiti e a causa delle finestre piuttosto strette per far funzionare le gomme.
 
Quello che non sapevo relativamente alla morte rapida di queste auto ad effetto suolo (ciclo di soli 8 anni) è il loro effetto disastroso sulla schiena dei piloti.

Praticamente, seppur superati i problemi di porpoising del primo anno, sono comunque rimaste sospensioni rigidissime ed il "bottoming" (le spanciate in pratica) che si trasferisono direttamente nella schiena dei piloti.

Un giovane come Olly Bearman ha detto:
“Sicuramente i rimbalzi, la guida e la scomodità di queste monoposto non mi mancheranno. Sono terribili, soprattutto arrivando da piste come Las Vegas, Messico e un po’ il Qatar. La rigidità con cui bisogna farle girare per ottenere prestazioni significa che scendi dalla macchina e non riesci a dormire la notte, tanto ti fa male la schiena. È una sensazione orribile quando guidi e i rimbalzi sono difficile anche da predire”

non oso pensare quali consguenze su schiene meno giovani.
Auto di questo tipo renderebbero impossibili carriere lunghe come quelle di Alonso ed Hamilton.
E' noto, da molti anni, che le F.1 debbano, per poter avere un effetto suolo sufficientemente costante, quasi rinunciare all'effetto ammortizzante delle sospensioni. Altrimenti le variazioni dello spazio tra il suolo e la vettura producono fortissime differenze nella depressione locale, aumentata dal famoso "Effetto Venturi", tali da rendere la vettura in pratica ingovernabile.
In un articolo apparso molti anni fa su 4R, un tecnico della F.1 spiegava che allora bastava una variazione d'altezza di 1 mm (!) per perdere circa 100 kg di deportanza.
Le sospensioni dovevano perciò essere rigidissime e mantenere l'altezza il più possibile costante, mentre l'effetto ammortizzante era affidato soprattutto ai pneumatici, che non a caso allora avevano fianchi abbastanza alti e cerchi piccoli, da 13".
Poi, in anni recenti, si è passati ai cerchi da 18", ma non so se l'aumentata rigidità di queste gomme sia stata in qualche modo compensata, almeno parzialmente ; a sentire i piloti, parrebbe proprio di no.
La F.1 è molto severa con il corpo dei piloti : per questi scossoni, per le forze centrifughe e l'inerzia in frenata (fino a 6g in staccate come quella del rettifilo di Monza), per il calore esasperato dal dover stare a lungo completamente ricoperti di tuta e materiali ignifughi.
 
Premesso che il ciclo e' durato 4 anni (iniziato nel 2022), concordo con quanto hai scritto e forse sono stati proprio i piloti piu' anziani a patire le sospensioni rigidissime per tamponare il porpoising e l'usura del plank.
Alla fine questo ciclo di effetto suolo non ha raggiunto l'obiettivi preposto, che era la possibilita' di stare in scia agli avversari in curva senza perdere troppo carico. Ha funzionato solo per la prima parte del 2022, poi con l'evoluzione dei fondi le auto hanno ripreso a soffrire l'effetto scia e la messa a punto e' diventata sempre piu' difficile a causa della necessita di alzare gli assetti per non consumare il fondo oltre i limiti e a causa delle finestre piuttosto strette per far funzionare le gomme.

Esatto, quoto in toto.
 
E' noto, da molti anni, che le F.1 debbano, per poter avere un effetto suolo sufficientemente costante, quasi rinunciare all'effetto ammortizzante delle sospensioni. Altrimenti le variazioni dello spazio tra il suolo e la vettura producono fortissime differenze nella depressione locale, aumentata dal famoso "Effetto Venturi", tali da rendere la vettura in pratica ingovernabile.
In un articolo apparso molti anni fa su 4R, un tecnico della F.1 spiegava che allora bastava una variazione d'altezza di 1 mm (!) per perdere circa 100 kg di deportanza.
Le sospensioni dovevano perciò essere rigidissime e mantenere l'altezza il più possibile costante, mentre l'effetto ammortizzante era affidato soprattutto ai pneumatici, che non a caso allora avevano fianchi abbastanza alti e cerchi piccoli, da 13".
Poi, in anni recenti, si è passati ai cerchi da 18", ma non so se l'aumentata rigidità di queste gomme sia stata in qualche modo compensata, almeno parzialmente ; a sentire i piloti, parrebbe proprio di no.
La F.1 è molto severa con il corpo dei piloti : per questi scossoni, per le forze centrifughe e l'inerzia in frenata (fino a 6g in staccate come quella del rettifilo di Monza), per il calore esasperato dal dover stare a lungo completamente ricoperti di tuta e materiali ignifughi.
I cerchi da 18 hanno debuttato proprio nel 2022 in concomitanza con la reintroduzione dell'effetto suolo.
 
I cerchi da 18 hanno debuttato proprio nel 2022 in concomitanza con la reintroduzione dell'effetto suolo.
Ma guarda che l'effetto suolo c'è sempre stato, almeno dagli anni 1977-78 con la Lotus e la celebre Brabham di Lauda, con la ventola ; prima c'erano solo gli alettoni.
Poi i regolamenti naturalmente sono cambiati, ma dell'effetto suolo, ormai, non si è più fatto a meno.
 
Ma guarda che l'effetto suolo c'è sempre stato, almeno dagli anni 1977-78 con la Lotus e la celebre Brabham di Lauda, con la ventola ; prima c'erano solo gli alettoni.
Poi i regolamenti naturalmente sono cambiati, ma dell'effetto suolo, ormai, non si è più fatto a meno.
Si ma l'effetto suolo generato dai canali venturi e' enormemente superiore a quello generato dal fondo piatto utilizzato da decenni in F1.
Nel 1981 vennero eliminate le minigonne, proprio perche' generavano troppo effetto suolo e rendevano pericolose le auto quando se ne perdeva il controllo.
Quel principio e' stato ripreso solo con il regolamento 2022-2025, nel tentativo di limitare il disturbo aerodinamico alle auto inseguitrici, ma ha funzionato per poco tempo.
Il prossimo anno il fondo delle auto sara' piu' piccolo, come pure gli estrattori e pertanto l'effetto suolo sara' molto minore e si dovrebbero superare i problemi di porpoising, ma si ritornera' ad avere un grande disturbo aerodinamico quando si seguira' da vicino un'altra auto.
 
Si ma l'effetto suolo generato dai canali venturi e' enormemente superiore a quello generato dal fondo piatto utilizzato da decenni in F1.
Nel 1981 vennero eliminate le minigonne, proprio perche' generavano troppo effetto suolo e rendevano pericolose le auto quando se ne perdeva il controllo.
Quel principio e' stato ripreso solo con il regolamento 2022-2025, nel tentativo di limitare il disturbo aerodinamico alle auto inseguitrici, ma ha funzionato per poco tempo.
Il prossimo anno il fondo delle auto sara' piu' piccolo, come pure gli estrattori e pertanto l'effetto suolo sara' molto minore e si dovrebbero superare i problemi di porpoising, ma si ritornera' ad avere un grande disturbo aerodinamico quando si seguira' da vicino un'altra auto.
E torneranno gli assetti rake, col muso rasoterra ed il posteriore sollevato.
Quindi il contatto con l'asfalto sarà per lo più del "tray" anteriore che però un minimo di flessibilità ce l'ha (sennò si rompe lui)
 
E torneranno gli assetti rake, col muso rasoterra ed il posteriore sollevato.
Quindi il contatto con l'asfalto sarà per lo più del "tray" anteriore che però un minimo di flessibilità ce l'ha (sennò si rompe lui)
Gli equilibri aerodinamici saranno difficili da stabilire nel 2026, perche' tra gomme piu' piccole e l'importante perdita di effetto suolo, la tenuta di strada andrà in crisi, e non potrà essere compensata da ali piu' cariche perchè in rettilineo bisognerà essere molto efficienti altrimenti l'energia per il motore elettrico potrebbe finire troppo presto.
Parte del problema verra' gestito dalle ali mobili che si apriranno in rettilineo (sia davanti che dietro), ma i dubbi sono molti, fra cui la pericolisita' di un sistema mobile che continua a lavorare in ogni tratto dritto e che in caso di malfunzionamento potrebbe lasciare le auto senza carico in curva.
Vedremo, tra poco piu' di mese nei primi test di Barcellona.
 
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