Il mercato dell’auto, dopo il crollo avvenuto nel corso del 2020, continua la sua rincorsa per tornare ai volumi pre Covid, con l’attesa di raggiungere volumi per 90 milioni di veicoli nel 2025. La ripresa è trainata dalla Cina, che non ha subito la crisi del 2020, e che è ormai diventata il più grande mercato dell’automotive a livello globale. Non solo: il Dragone nel 2023 si aggiudica la palma di più grande esportatore di auto, superando anche il Giappone. In ogni caso nei prossimi anni ci sarà una nuova mappa dei brand auto con l’ingresso di nuove Case, grazie alle nuove tecnologie come l’elettrico che rimettono in gioco la percezione di vecchi brand legati a motorizzazioni differenti. Lo rivela il “global automotive outlook 2023 di Alixpartner, società di consulenza internazionale.
La vittoria del Dragone sull’Europa..
La Cina diventa il primo mercato mondiale dell’auto con 24,9 milioni di veicoli nel 2023, in crescita costante fino a 29,1 milioni di veicoli nel 2027 (+4% annuo). Per quanto riguarda l’export, Pechino supererà il Giappone, con un aumento dell’80% rispetto al primo trimestre del 2022. Per la prima volta nella storia dell’auto, oltre il 50% del mercato interno sarà coperto da marchi cinesi (35% nel 2020). A lungo termine, l’Europa si attesterà intorno a 17,4 milioni di veicoli nel 2027, il 16% sotto le vendite del 2019.
Attenta Europa, gli arabi preferiscono le auto elettriche cinesi..
Attratti da sempre da Ferrari, Lamborghini e Rolls-Royce, gli investitori mediorientali guardano ora alle zero emissioni Made in China..
C’è stato un tempo in cui i ricchi imprenditori arabi spendevano gli enormi capitali accumulati grazie al petrolio in auto di lusso europee. Da Ferrari e Lamborghini a Bentley e Rolls-Royce. Era il Vecchio Continente a farla da padrone, sia che si parlasse di vetture sportive sia che si parlasse di eleganza e comfort...
CYVN Holding, per esempio, ha recentemente firmato un accordo per acquistare il 7% di NIO. Il fondo del governo di Abu Dhabi contribuirà così a dare un’iniezione di liquidità (più di 700 milioni di euro) alla Casa di Shanghai, che sta affrontando un periodo abbastanza critico per quanto riguarda i volumi di vendita.
Ma quello del CYVN Holding è solo l’ultimo di una serie di casi. Il Ministero degli Investimenti dell’Arabia Saudita, meno di un mese fa (era l’11 giugno) ha dichiarato di essere pronta a investire circa 5 miliardi di euro in Human Horizons, Casa cinese che ha da poco esordito in Europa con due vetture elettriche premium a marchio HiPhi...
La rivoluzione del Medio Oriente non riguarda solo la Cina. L’Arabia Saudita, per esempio, è il principale investitore della statunitense Lucid Motors, che ha ricevuto un consistente ordine di auto dalle autorità locali e che produrrà i suoi mezzi elettrici in una fabbrica che sorgerà vicino a Jeddah..
La vittoria del Dragone sull’Europa..
La Cina diventa il primo mercato mondiale dell’auto con 24,9 milioni di veicoli nel 2023, in crescita costante fino a 29,1 milioni di veicoli nel 2027 (+4% annuo). Per quanto riguarda l’export, Pechino supererà il Giappone, con un aumento dell’80% rispetto al primo trimestre del 2022. Per la prima volta nella storia dell’auto, oltre il 50% del mercato interno sarà coperto da marchi cinesi (35% nel 2020). A lungo termine, l’Europa si attesterà intorno a 17,4 milioni di veicoli nel 2027, il 16% sotto le vendite del 2019.
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C’è stato un tempo in cui i ricchi imprenditori arabi spendevano gli enormi capitali accumulati grazie al petrolio in auto di lusso europee. Da Ferrari e Lamborghini a Bentley e Rolls-Royce. Era il Vecchio Continente a farla da padrone, sia che si parlasse di vetture sportive sia che si parlasse di eleganza e comfort...
CYVN Holding, per esempio, ha recentemente firmato un accordo per acquistare il 7% di NIO. Il fondo del governo di Abu Dhabi contribuirà così a dare un’iniezione di liquidità (più di 700 milioni di euro) alla Casa di Shanghai, che sta affrontando un periodo abbastanza critico per quanto riguarda i volumi di vendita.
Ma quello del CYVN Holding è solo l’ultimo di una serie di casi. Il Ministero degli Investimenti dell’Arabia Saudita, meno di un mese fa (era l’11 giugno) ha dichiarato di essere pronta a investire circa 5 miliardi di euro in Human Horizons, Casa cinese che ha da poco esordito in Europa con due vetture elettriche premium a marchio HiPhi...
La rivoluzione del Medio Oriente non riguarda solo la Cina. L’Arabia Saudita, per esempio, è il principale investitore della statunitense Lucid Motors, che ha ricevuto un consistente ordine di auto dalle autorità locali e che produrrà i suoi mezzi elettrici in una fabbrica che sorgerà vicino a Jeddah..
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