La mia modesta opinione è che, prima di tutto, dovremmo utilizzare in modo più intelligente l'energia, anche grazie alla tecnologia.che alternative abbiamo secondo te?
Consumandone meno, e magari ribaltando il paradigma della generazione centralizzata da fonti potenti e costanti ma anche poco flessibili, come le grandi centrali termoelettriche o elettronucleari.
Mi spiego meglio: per esempio già oggi abbiamo tecnologie per portare, grazie ad efficienza energetica e rinnovabili, gli edifici a consumi vicini allo zero o addirittura ad energia positiva.
Ciò potrebbe portare, nel medio periodo, a risparmi enormi.
La generazione diffusa, permette di pensare di più a livello locale, ed insieme alle smart grid, a progettare quartieri e città che oltre a consumare poco gestiscano in modo intelligente l'energia, siano tasselli di un sistema fatto di tante realtà più indipendenti che gravino meno sul sistema complessivo. Non è così utopico pensare ad un futuro dove ogni edificio, o ogni quartiere, provvede da solo a gran parte dell'energia di cui ha bisogno e diventa praticamente indipendente.
Quando avremo ottimizzato tutto questo, alla piccola scala, avremo un fabbisogno complessivo molto minore, e allora potremo fare una riflessione seria sulla generazione di energia per uso produttivo, sulle fonti di energia "forti".
Ma prima c'è un lavoro enorme di ottimizzazione da fare su ciò che abbiamo. Bisogna credo pensare prima all'efficienza, partire da lì.
Il fatto è che la generazione e l'efficientamento diffuso, attirano le lobby meno di grandi lavori e commesse strategiche, ed il perché è facile imaginarlo. Non ho mai sentito UN politico parlare con cognizione di causa di questi temi...che ovviamente sono molto meno attrattivi riguardo certe dinamiche di potere.
Mentre invece il nucleare è molto amato; )