<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nucleare per favorire la transizione ecologica. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Nucleare per favorire la transizione ecologica.

Nucleare per favorire la transizione ecologica sarà un beneficio per l'ambiente?

  • Si

    Votes: 19 55,9%
  • No

    Votes: 15 44,1%

  • Total voters
    34
facciamo le auto a propulsione nucleare, così abbiamo risolto alla radice...

https://it.wikipedia.org/wiki/Ford_Nucleon

tanto ci hanno già fatto rompighiccio, portaerei, sottomarini e anche aerei...

https://it.wikipedia.org/wiki/Convair_NB-36H

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Qualcuno mi spiega come fa un motore a reazione ad usare energia nucleare? Questa cosa qui mi sa tanto di fantascienza.
 
Una cosa da sottolineare è che se pensano sia indispensabile avere energia elettrica dal nucleare la transizione durerà molto di più del prevedibile. Mi spiego meglio io abito in provincia di Avellino, se qualcuno pensasse di metterci una centrale nucleare il comitato per il no alla centrale nascerebbe prima del progetto... ma questo penso valga per ogni luogo d'Italia e temo anche per ogni tipo di centrale elettrica, dai green elolici passando per le centrali tradizionali.
 
A suo tempo quando si era parlato di centrale nucleare di nuova generazione era stato individuata come locazione una zona vicina al Po dalle parti di Viadana (MN).
Mettere una centrale nelle vicinanze del Po, che ogni tanto ha problemi di esondazioni, in una zona abbastanza vicina ai terremoti che ci sono stati in Emilia e quelli nella zona di Parma non mi sembra una trovata intelligente. Inoltre la portata del Po è molto variabile; ultimamente ci sono stati periodi di magra, in queste fasi cosa facciamo se la centrale ha necessità d'acqua, la facciamo andare a secco?
Anche se partissimo oggi a costruirla, prima che entri a regime passeranno decine d'anni e presumibilmente uno dei progetti di ricerca per la fusione sarà in dirittura d'arrivo.
Quindi uno sforzo enorme che potrebbe essere inutile.
 
secondo me, anche volendo nascondere la testa sotto la sabbia riguardo i rischi e ammesso che si trovino i posti "giusti", il costo dello smaltimento delle scorie assorbirebbe tutti i vantaggi economici
 
Come avevo scritto nel topic "non c'è abbastanza energia", anticipavo questa scelta. Fare il nucleare oggi a mio avviso è una scelta sbagliata, perchè "buttarsi nel nucleare" per noi italiani, dopo tanti anni che siamo fuori dal giro, significa acquistare materiale e tecnologia dall'estero.
Meglio le rinnovabili che stanno dando ottimi risultati e sono in continua evoluzione.
 
Ma se non si riesce a trovare una "location" per un termovalorizzatore, che risolverebbe in parte i problemi con i rifiuti, credo che sia utopia trovare un luogo su cui costruire un impianto nucleare.
Vivo in una città che è al suo secondo termovalorizzatore (il primo è stato dismesso per fine vita utile) e che per il resto delle sue necessità elettriche si fornisce in buona parte dalla centrale atomica situata a circa 150 km … al referendum votai a favore del nucleare, pur avendo bene in mente quella mattina in cui dovetti ripulire l’auto dal fall-out di Chernobyl (e dei mesi passati mangiando prevalentemente le provviste prese in fretta e furia al supermercato e congelate o riposte in cantina).

La filiera nucleare italiana era all’avanguardia, ma la parte emotiva del carattere nazionale la distrusse, con costi mostruosi che stiamo ancora oggi pagando in bolletta.
 
Ultima modifica:
Vivo in una città che è al suo secondo termovalorizzatore (il primo è stato dismesso per fine vita utile) e che per il testo delle sue necessità elettriche si fornisce in buona parte dalla centrale atomica situata a circa 150 km … al referendum votai a favore del nucleare, pur avendo bene in mente quella mattina in cui dovetti ripulire l’auto dal fall-out di Chernobyl (e dei mesi passati mangiando prevalentemente le provviste prese in fretta e furia al supermercato e congelate o riposte in cantina).

La filiera nucleare italiana era all’avanguardia, ma la parte emotiva del carattere nazionale la distrusse, con costi mostruosi che stiamo ancora oggi pagando in bolletta.

Ho votato anch'io per il nucleare, ma il problema è che una volta che si è deciso di rinunciare a questa fonte energetica, si doveva investire su altre fonti energetiche cioè le rinnovabili, eolico e fotovoltaico. Se fosse stata fatta questa scelta oggi saremmo molto più avanti o addirittura già autosufficienti, le nuove tecnologie del fotovoltaico hanno reso i pannelli più economici e con rese molto più elevate, si parla di oltre il 30%. Ma si preferisce tornare a parlare di nucleare che per noi è una pazzia economica, piuttosto che installare una pala eolica o un pannello su un terreno.
 
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