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Emissioni CO2 ecco chi inquina di più..

Chiedevo SEMPLICEMENTE da cosa possa crearsi in una zona,
quella del CASPIO,
dove attivita' produttrici e popolazioni non sono certo ad alta densita'.

Le polveri sottili possono essere anche di origine agricola, e possono a loro volta essere arrivate lì da altrove. Questo non cambia il fatto che le correnti d'aria in quota trasportano gli inquinanti su scala planetaria.
 
Le polveri sottili possono essere anche di origine agricola, e possono a loro volta essere arrivate lì da altrove. Questo non cambia il fatto che le correnti d'aria in quota trasportano gli inquinanti su scala planetaria.


Certo che e' sfaiga....
Gia' siamo fra i primi produttori al mondo di schifezze,
e ci arrivano pure quelle degli altri....
E manco possiamo redarguirli visto che non sappiamo chi sono
 
cacciare le auto diesel euro 5 tra poco, e poi le euro 6.

ma lasciare i camini e le stufe a pellet perche sono "rinnovabili" ed "ecologiche" e penso restino ancora caldaie a gasolio, ma non ho dati, quindi non lo scrivo :D
A Milano il comune ha fatto la crociata contro le auto a gasolio (fino appunto all'EU5 e EU6) creando problemi a molta gente e rovinando il mercato dell'usato di molte auto aziendali che spesso erano offerte allettanti per chi non si puo' permettere un'auto nuova, in compenso in citta' ci sono almeno 5000 caldaie a gasolio ancora in funzione ed alcune proprio negli edifici comunali !!
Aggiungo che l'Area B blocca sul tutto il territorio comunale le a gasolio fino all'EU4, ma consente a circa un milione di veicoli di transitare giornalmente (o meglio di proseguire incolonnati) sulle tangenziali cittadine.
Mi pare chiaro che non si risolve nessun problema bloccando le auto sul solo suolo comunale.
Certe scelte andrebbero valutate meglio ed in caso applicate in modo omogeneo nel bacino padano per ottenere risultati significativi senza creare cittadini di serie A e cittadini di serie B.
 
applicare i divieti a tutto il bacino padano, richiede accordi con quanto meno le regioni.
poi i sindaci come fanno a vantarsi di aver fatto il massimo per l'ecologia?

invece fare un divieto e' a costo zero e massima resa (politica).
la soluzione banale, sarebbe piantare piante, e magari abbattere o evitare di costruire nuovi palazzi (che tanto non servono).

io abito vicino a divergent, nell'hinterland, all'interno delle tangenziali.
qui, anni fa, han piantumato come dei disperati. accanto a casa mia c'e' un boschetto, dove prima c'era un prato.
difficolta': prossima allo zero.
un po' di manutenzione all'inizio, appena piantumato, quando era caldo, passavano ad irrigare, per un paio d'anni ha fatto cosi'. ora va da solo.
risultato:
qui ci sono mediamente 3-4 gradi meno che a milano
la fauna si e' moltiplicata (le zanzare pero' son sempre costanti)

piuttosto che fare una pista ciclabile, levando parcheggi in strada, io avrei piantato alberi.
ma io son io, non il sindaco.
e poi gli alberi, nelle strade, richiedono manutenzione.
una pista ciclabile no.
quando si rompe... amen. fa comunque parte dei Km che si possono scrivere nelle brochure
 
A Milano il comune ha fatto la crociata contro le auto a gasolio (fino appunto all'EU5 e EU6) creando problemi a molta gente e rovinando il mercato dell'usato di molte auto aziendali che spesso erano offerte allettanti per chi non si puo' permettere un'auto nuova, in compenso in citta' ci sono almeno 5000 caldaie a gasolio ancora in funzione ed alcune proprio negli edifici comunali !!
Aggiungo che l'Area B blocca sul tutto il territorio comunale le a gasolio fino all'EU4, ma consente a circa un milione di veicoli di transitare giornalmente (o meglio di proseguire incolonnati) sulle tangenziali cittadine.
Mi pare chiaro che non si risolve nessun problema bloccando le auto sul solo suolo comunale.
Certe scelte andrebbero valutate meglio ed in caso applicate in modo omogeneo nel bacino padano per ottenere risultati significativi senza creare cittadini di serie A e cittadini di serie B.



5.000....
Data la grandezza della citta' non sono nemmeno tante.
Piano, piano....
D' altro canto

https://earth.google.com/web/@46.79...OGExMTFlNjk5MGQ2ZjgxOGQ2OWE2ZTciBG5pbGU?hl=it
 
io abito vicino a divergent, nell'hinterland, all'interno delle tangenziali.
qui, anni fa, han piantumato come dei disperati. accanto a casa mia c'e' un boschetto, dove prima c'era un prato.
difficolta': prossima allo zero.

Abbiamo anche il vantaggio del Parco Sud che è un buon argine alla cementificazione, chi abita a nord di Milano non ha queste fortune.
Comunque confermo la piantumazione massiva anche qua da me.

p.s. che zona sei di preciso?
 
occhio che, il comune di milano, e' ben piccolo
molto piu' piccolo di quello che si crede
e' meno della meta' di ferrara (solo che e' tutto abitato)

e' piu' piccolo del comune di comacchio, tanto per restare vicino a te


Io sono rimasto ai
comuni/province di una volta
1,5/2,5 = 4 mln
togliamo quella milionata abbondante fra MB e LO....
Cosa altro e' cambiato
?'
 
Dal 2020, sono partite, in Europa, multe salatissime per tutti i gruppi automobilistici che sforano i limiti di emissioni imposte dalla Commissione. Una manovra che mette alle strette i marchi, i quali sono stati tutti multati. Anche se non tutti con la stessa intensità.

Chart-1-1024x312.jpg

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Ecco la classifica che ne è emersa:

  • PSA
  • Toyota
  • Renault-Nissan-Mitsubishi
  • Hyundai-Kia
  • Suzuki
  • FCA
  • Geely (Volvo, Polestar, Lotus)
  • Ford
  • Volkswagen
  • BMW
  • Daimler
  • Tata Motors (Jaguar-Land Rover)
PSA è il gruppo che, in assoluto, ha pagato meno sanzioni di tutti, con una media di 97,9 g/km. Un risultato ottenuto senza i supercrediti – ovvero il premio che l’Europa concede ai costruttori che producono auto a bassi consumi, destinato a sparire dopo il 2023 – e senza i vantaggi graduali. Includendo anche questi due fattori, invece, i livelli di PSA scendono a 91,9 g/km.

Bene anche Toyota, che gode di una gamma totalmente elettrificata sia per il marchio Toyota che per Lexus, e che vede anche alcune vetture ibride plug-in, come la Prius e, più di recente la RAV 4 PHEV. Terzo posto per il gruppo Renault (che include Nissan e Mitsubishi): i brand appartenenti al colosso franco-nipponico, infatti, da anni sono impegnati nell’elettrificazione della gamma.

I risultati peggiori li ottengono i marchi più prestigiosi, da Volkswagen fino Daimler e BMW. Nonostante tutti e 3 i brand tedeschi siano impegnati da anni nell’elettrificazione, bisogna considerare che sono anche i marchi che vedono automobili molto potenti, che inevitabilmente hanno consumi elevati; o di rappresentanza, che hanno ancora come motorizzazione preferita il diesel.

Clima

Ecco le aziende che producono un terzo delle emissioni mondiali ..

Il 35% di tutte le emissioni di anidride carbonica e metano dal 1965 al 2017 è stato prodotto da 20 colossi del settore petrolchimico. In testa Saudi Armaco (il 4,38% del totale), la multinazionale statunitense Chevron (il 3,2% del totale) e la russa Gazprom (3,19%).

Quei miliardi tonnellate di CO2 e metano emessi in 50 anni..

I 480 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente attribuite alle 20 aziende in classifica, di cui 12 a controllo statale, incidono sul totale di 1.354 tonnellate prodotte nel periodo sotto esame (1965-2017) dalle stesse fonti. L’intera serie storica analizzata dall’istituto rivela che un totale 103 realtà aziendali ha prodotto il 69,8% di tutte le emissioni registrate dal 1751, con un’incidenza sul 30% netto delle emissioni solo da parte delle 20 società in cima al ranking. «Metà di tutte le emisisoni da combustibili fossili e cemento dal 1751 ad oggi - si legge nel report - sono state prodotte dal 1990 ad oggi. Queste aziende hanno significative responsabilità morali, finanziarie e legali sulla crisi climatica». Oltre alla triade Saudi Aramco, Chevron e Gazprom, la classifica include nomi come ExxonMobile (3,09%), National iranian oil (2,63%), Bp (2,51%) e Royal Dutch Shell (2,36%).


ecco perchè non acquisto auto europee. I giapponesi insegnano a tutti.
 
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