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Cambio auto e dubbi

....e infatti sono quelle che stanno incrementando più le vendite!!!!
Da qui se ne deduce che la gente non ha afferrato bene il concetto (per essere corretti nell'esprimesi:emoji_unamused:)
mhev sono incentivate e soprattutto le flotte sono incentivate a comprarle causa poco co2 basso dichiarato, se vedi i grafici di vendita non aumenteranno molto a differenza delle bev.
 
Eppure se esistesse l'onesta intellettuale per capire che l'auto elettrica globalmente inquina di più di quelle a combustione interna, forse il problema verrebbe affrontato differentemente.

Ma a nessuno di noi interessa se poi per produrre quell'elettricità di cui ci serviamo per l'auto elettrica viene prodotta bruciando gas, petrolio o carbone da qualche altra parte e se le tecniche per ricavare quegli elementi che servono alle batterie producono inquinante ambientale e i loro smaltimento successivo non è cosi ecologico.

L'ipocrisia regna sovrana e continuiamo a spazzare il pavimento nascondendo la sporcizia sotto il tappeto.
 
Eppure se esistesse l'onesta intellettuale per capire che l'auto elettrica globalmente inquina di più di quelle a combustione interna, forse il problema verrebbe affrontato differentemente.

Ma a nessuno di noi interessa se poi per produrre quell'elettricità di cui ci serviamo per l'auto elettrica viene prodotta bruciando gas, petrolio o carbone da qualche altra parte e se le tecniche per ricavare quegli elementi che servono alle batterie producono inquinante ambientale e i loro smaltimento successivo non è cosi ecologico.

L'ipocrisia regna sovrana e continuiamo a spazzare il pavimento nascondendo la sporcizia sotto il tappeto.

Perché non è vero, penso che anche tu dovresti avere l'onestà intellettuale di ammettere (o capire) che il bilancio energetico globale è sempre più coperto da rinnovabili e meno da fossili, e che fra l'altro ci sono precisi obiettivi in tal senso per il 2050.
Il che non significa che le auto elettriche siano esenti da problemi, o che le politiche fatte per incentivarne la diffusione siano tutte giuste.
Le auto elettriche, l'energia rinnovabile, possono stare antipatiche quanto vogliamo, ma non è difficile documentarsi.
 
Ultima modifica:
Posso anche concordare sul tenermi l'auto per altri sei anni-
Vorrei però capire come faranno, un domani, tutti coloro che non hanno garage a circolare. Nei centri storici, e comunque in città di una certa dimensione, gli appartamenti senza garage sono tantissimi. Che se ne faranno delle PHEV?
Oppure pensano che tutti questi cittadini sfigati si acconteteranno della bicicletta ammesso di non doversela portare su per le scale in appartamento.

Io non penso che sarà un grande problema, a poco a poco, elettrificare le strade in modo diffuso con delle colonnine molto semplici, economiche ed a bassa potenza per i parcheggi pubblici a lunga sosta, che funzionino più o meno come la ricarica domestica e dove si possa lasciare l'auto per la notte o a giornate intere. Come ci sono i lampioni ogni tot metri, possono esserci benissimo le prese.
Se posso permettermi, penso che l'errore di fondo sia pensare che ciò debba nascere in modo istantaneo, e come se il passaggio all'illuminazione elettrica fosse dovuto avvenire in un mese, o in un anno, o magari dieci: è avvenuto progressivamente, con la velocità del rinnovamento urbano, e così sarà penso per le infrastutture di ricarica. Ovviamente la velocità di diffusione dell'infrastruttura dipenderà anche dalla convenienza commerciale a costruirla.
 
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Vorrei però capire come faranno, un domani, tutti coloro che non hanno garage a circolare. Nei centri storici, e comunque in città di una certa dimensione, gli appartamenti senza garage sono tantissimi. Che se ne faranno delle PHEV?
Oppure pensano che tutti questi cittadini sfigati si acconteteranno della bicicletta ammesso di non doversela portare su per le scale in appartamento.
credo che a breve le quotazioni dei box si alzeranno parecchio perchè tra limitazioni al parcheggio su piano stradale (che in parte condivido) ed esigenze connesse alla ricarica dei veicoli ci sarà sempre più richiesta. Senza una politica dedicata volta all'incentivo dei box in struttura od interrati credo che tra qualche anno sarà un disagio
 
Io non penso che sarà un grande problema, a poco a poco, elettrificare le strade in modo diffuso con delle colonnine molto semplici, economiche ed a bassa potenza per i parcheggi pubblici a lunga sosta, che funzionino più o meno come la ricarica domestica e dove si possa lasciare l'auto per la notte o a giornate intere. Come ci sono i lampioni ogni tot metri, possono esserci benissimo le prese.
Se posso permettermi, penso che l'errore di fondo sia pensare che ciò debba nascere in modo istantaneo, e come se il passaggio all'illuminazione elettrica fosse dovuto avvenire in un mese, o in un anno, o magari dieci: è avvenuto progressivamente, con la velocità del rinnovamento urbano, e così sarà penso per le infrastutture di ricarica. Ovviamente la velocità di diffusione dell'infrastruttura dipenderà anche dalla convenienza commerciale a costruirla.

La differenza c'è comunque, il lampione occupa decisamente poco spazio, mentre una colonnina richiede anche "5 metri" per metterci l'auto.
Da me molte auto sono fuori dalle strisce bianche in quanto non c'è spazio per tutti, e vengono messe alla meno peggio. Non credo sia un problema solo della mia zona o di roma in generale. Motivo per cui io sono convinto che non si risolverà cosi facilmente.
 
La differenza c'è comunque, il lampione occupa decisamente poco spazio, mentre una colonnina richiede anche "5 metri" per metterci l'auto.
Da me molte auto sono fuori dalle strisce bianche in quanto non c'è spazio per tutti, e vengono messe alla meno peggio. Non credo sia un problema solo della mia zona o di roma in generale. Motivo per cui io sono convinto che non si risolverà cosi facilmente.

Da questo punto di vista, per me non é assolutamente un problema.
 
Io non penso che sarà un grande problema, a poco a poco, elettrificare le strade in modo diffuso con delle colonnine molto semplici, economiche ed a bassa potenza per i parcheggi pubblici a lunga sosta, che funzionino più o meno come la ricarica domestica e dove si possa lasciare l'auto per la notte o a giornate intere. Come ci sono i lampioni ogni tot metri, possono esserci benissimo le prese.
Se posso permettermi, penso che l'errore di fondo sia pensare che ciò debba nascere in modo istantaneo, e come se il passaggio all'illuminazione elettrica fosse dovuto avvenire in un mese, o in un anno, o magari dieci: è avvenuto progressivamente, con la velocità del rinnovamento urbano, e così sarà penso per le infrastutture di ricarica. Ovviamente la velocità di diffusione dell'infrastruttura dipenderà anche dalla convenienza commerciale a costruirla.
Recentemente ho letto, non mi ricordo su quale giornale, che la percentuale di possessori di garage nei grossi centri urbani è di circa il 38% e su quelli fino a 250.000 abitanti arriva al 40-41%
Per assurdo la dove sarebbe più logico impiegare auto elettriche la possibilità di ricaricarsele in casa è piuttosto scarsa.
Tu giustamente fai presente che ogni rivoluzione radicale richiede tempi medio/lunghi però questo va a cozzare con i limiti di CO2 approvati nel 2019 dalla UE.
Dal 2020 95g/km - dal 2025 ulteriore riduzione del 20% e dal 2030 addirittura riduzione del 45%.
Già euro 6d impone da quest'anno limiti di 80 g/km per i diesel e 60 g/km per i benzina. Ogni eccedenza pesantemente sanzionata.
Non parliamo poi di euro 7 che partirà dal 2025.
Beh, io credo che sia pura follia rivoluzionare un sistema in così pochi anni.
L'Europa si è messa alla testa di una crociata che avrei lasciato volentieri a qualche altro continente. In compenso gli USA continuano allegramente a consumare energia in maniera a dir poco sconsiderata e Cina e India ad inquinare come non ci fosse un domani
 
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