<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I mitici rendimenti dell'auto elettrica | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

I mitici rendimenti dell'auto elettrica

...aspettiamo lo sviluppo della blastula e della gastrula, ma faccio sommessamente notare che la Detroit Electric di Nonna Papera è del 1907....

Si però per decine di anni nessuno ci ha creduto e ha investito davvero.
Anche se l'auto elettrica è nata oltre un secolo fa c'è stata una lunghissima pausa durante la quale quel tipo di mobilità non interessava nessuno e solo negli ultimi 10 anni secondo me ci sono stati investimenti seri e qualcuno che ci abbia creduto.
Non tutti ma qualcuno,tanto costruttori sono ancora contenti di proporre vetture elettriche molto costose con autonomie insufficienti e rimandare il più possibile la transizione.
 
...e magari c'è un motivo...

Ce ne sono tanti.
Alcuni economici e altri legati a oggettive difficoltà di proporre un prodotto valido e accessibile a tutti.
Però resta il fatto che sull'auto elettrica non è che ci lavorano da 100 anni,qualcuno ci lavora seriamente da un decennio,oltretutto spesso senza avere alle spalle i grandi gruppi automobilistici ma quasi da autodidatta.
E altri fanno finta di crederci ma in realtà non gli passa neanche per l'anticamera del cervello di puntare davvero su di essa.
 
La differenza è che adesso ci si stanno riversando miliardi di miliardi, veramente credi che quelli che ci buttano sopra tutti quei soldi siano così stupidi?

Bisogna fare delle distinzioni.
Se mi parli di Musk sicuramente non è stupido ma probabilmente non è nemmeno l'imprenditore più accorto del pianeta,se lo chiamano spesso visionario un motivo ci sarà.
Invece ci sono altri che ci stanno investendo perchè lo devono fare,soprattutto gruppi come Vw che si devono lasciare alle spalle i dieselgate.
Ma ci credono davvero?
Secondo me no.
Finora avere nei listini delle auto elettriche ha rappresentato una perdita di denaro quasi per tutti.
Solo che è una perdita necessaria sia per abbassare la media di emissioni della gamma e quindi rispettare le regole imposte,sia per una questione di immagine.
Io se me la potessi permettere comprerei di corsa una vettura elettrica però oggettivamente non la ritengo la soluzione a tutti i problemi ne una scelta applicabile su larga scala.
Almeno per adesso.
 
veramente credi che quelli che ci buttano sopra tutti quei soldi siano così stupidi?

Gli imprenditori, in tutti i settori, fanno un'operazione che nel linguaggio tecnico-imprenditoriale si chiama "ligare il musso dove vole el paron". In altre parole, se il mercato chiede un prodotto, loro glielo fanno. Bisogna poi vedere se il mercato lo vuole veramente o se gli tocca prenderselo, sulla base del secondo assioma del "mangiare la minestra o saltare la finestra"...
 
Forse si potrebbero fissare degli obiettivi più realistici.
Oggi quante sono le auto elettriche in circolazione?
Lo zero virgola nulla del parco circolante,almeno nel nostro paese.
Ma non è nemmeno ipotizzabile che le auto diventino tutte elettriche perchè si porrebbero problemi giganteschi dal punto di vista del reperimento delle materie prime necessarie per le batterie,la produzione e la distribuzione dell'energia necessaria e ricaricarle etc etc.
Si potrebbe porre un obiettivo fattibile tipo il 10 o il 20% del parco auto circolante entro il 2040 (ho buttato li delle cifre non prendetele per buone).
Magari iniziando a pensare più alle flotte di vetture aziendali e istituzionali che al trasporto privato.
Chi lo sa tra 10 anni le auto in uso alle Asl o i mezzi dei postini potrebbero essere tutti elettrici.
Sarebbe già un cambiamento molto grosso ma decisamente più fattibile rispetto a mettere nel garage di ogni automobilista una vettura elettrica.
 
In altre parole, se il mercato chiede un prodotto, loro glielo fanno. Bisogna poi vedere se il mercato lo vuole veramente o se gli tocca prenderselo, sulla base del secondo assioma del "mangiare la minestra o saltare la finestra"...

In questo caso il mercato non coincide con i potenziali acquirenti.
Cioè a spingere l'auto elettrica non sono di certo le persone che fanno la coda per acquistarne una.
Anzi forse le maggiori resistenze le hanno proprio i consumatori.
Alcune più che legittime legate al prezzo di acquisto ancora elevato e alla minore praticità.
 
Si potrebbe porre un obiettivo fattibile tipo il 10 o il 20% del parco auto circolante entro il 2040 (ho buttato li delle cifre non prendetele per buone).

Sì, ma sono obiettivi che ai fini della riduzione delle emissioni servono da zero a niente, se è vero che l'intero parco auto incide per meno del 15%.... se poi l'obiettivo è quello di ridurre le emissioni localizzate nelle città è un altro paio di maniche, ma allora sarebbe da definire un po' meglio cosa si vuole ottenere e a quale costo.
 
In questo caso il mercato non coincide con i potenziali acquirenti.
Cioè a spingere l'auto elettrica non sono di certo le persone che fanno la coda per acquistarne una.
Anzi forse le maggiori resistenze le hanno proprio i consumatori.
Alcune più che legittime legate al prezzo di acquisto ancora elevato e alla minore praticità.

Appunto.
 
Sì, ma sono obiettivi che ai fini della riduzione delle emissioni servono da zero a niente, se è vero che l'intero parco auto incide per meno del 15%.... se poi l'obiettivo è quello di ridurre le emissioni localizzate nelle città è un altro paio di maniche, ma allora sarebbe da definire un po' meglio cosa si vuole ottenere e a quale costo.

Però sono obiettivi realizzabili,o comunque più vicini rispetto agli obiettivi impossibili che alcuni millantano.
Poi a prescindere dall'obiettivo ci vorrebbe anche un briciolo di unità di intenti.
Invece i governi vogliono una cosa,i costruttori ne vogliono un'altra,e i consumatori un'altra ancora.
In una situazione simile è purtroppo ovvio che qualcuno se la dovrà prendere in saccoccia (i consumatori) e che gli obiettivi saranno mancati clamorosamente.
 
Il fatto, secondo me, tralasciando ogni aspetto etico, morale e culturale, anche se in questo caso non lo ritengo così secondario, è che quando su un determinato argomento ci mettono gli occhi e di conseguenza i danari i pesci grossi (e non parlo di Musk), poi le cose inevitabilmente accadono, perché questi non investono tanto per essere etici, ma per guadagnare, e da li diventa difficile capire se la domanda genera l'offerta o accade il contrario.
Guardate la telefonia mobile, l'informatica o l'aviazione, prima della loro diffusione di massa, la gente comune non ne sentiva la necessità, i sistemi erano primitivi, costosissimi e poco pratici, ma poi qualcuno ci ha visto la possibilità di farci i soldi, ci ha investito, da lì le cose sono progredite in modo esponenziale, i costi si sono abbattuti e la tecnica ha fatto passi enormi e adesso non potremmo più farne a meno... Eppure quanti negli anni 80 quando io a scuola saldavo i componenti per costruire il pc di "Nuova Elettronica" dicevano che a nessuno sarebbe servito avere in casa quella scatola inutile, costosa e poco pratica...
 
Il fatto, secondo me, tralasciando ogni aspetto etico, morale e culturale, anche se in questo caso non lo ritengo così secondario, è che quando su un determinato argomento ci mettono gli occhi e di conseguenza i danari i pesci grossi (e non parlo di Musk), poi le cose inevitabilmente accadono, perché questi non investono tanto per essere etici, ma per guadagnare, e da li diventa difficile capire se la domanda genera l'offerta o accade il contrario.
Guardate la telefonia mobile, l'informatica o l'aviazione, prima della loro diffusione di massa, la gente comune non ne sentiva la necessità, i sistemi erano primitivi, costosissimi e poco pratici, ma poi qualcuno ci ha visto la possibilità di farci i soldi, ci ha investito, da lì le cose sono progredite in modo esponenziale, i costi si sono abbattuti e la tecnica ha fatto passi enormi e adesso non potremmo più farne a meno... Eppure quanti negli anni 80 quando io a scuola saldavo i componenti per costruire il pc di "Nuova Elettronica" dicevano che a nessuno sarebbe servito avere in casa quella scatola inutile, costosa e poco pratica...

E' vero quello che scrivi.
Però alcuni,imho,ci stanno investendo ma non per fare soldi con l'elettrico (gli utili se ci saranno tarderanno ancora ad arrivare).
Ma bensì per poter continuare a fare utili coi prodotti tradizionali.
Metto nella gamma due modelli elettrici così sono a posto e nel frattempo posso continuare a vendere benzina e diesel che rendono e mi permettono di stare a galla e finanziare anche i progetti non redditizi nel breve periodo.
Mentre altri come Musk hanno puntato tutto sull'elettrico (per quanto anche lui differenzia molto gli investimenti,pur mantenendo il filo logico di puntare su tecnologie pulite o sedicenti tali e avveniristiche) ma quante volte abbiamo pensato che sarebbe finito gambe all'aria?
Ha rischiato tanto e sta ancora rischiando.
Ha messo in moto qualcosa ma finchè a crederci non saranno i grandi gruppi automobilistici imho si parlerà sempre di quote di mercato minime.
 
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