<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mercato Italia - agosto | Il Forum di Quattroruote

Mercato Italia - agosto

pilota54

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Bella notizia: ad agosto si è tornati sui livelli 2019. Un "rimbalzo" era prevedibile dopo i forti cali precedenti, ma comunque penso che le case possano essere soddisfatte. 88.808 le vetture immatricolate.

https://www.quattroruote.it/news/mercato/2020/09/01/mercato_auto_italia_agosto_2020.html
2020-mercato-auto-agosto.jpg
 
FCA in leggero calo, ma Alfa Romeo per la prima volta nel 2020 ha il segno +: 14%. In salita anche Jeep. Ancora in calo Maserati.

PSA invece aumenta del 4% le immatricolazioni rispetto sempre ad agosto 2019, quindi Stellantis in totale ha un saldo attivo.

Benissimo VW, circa il 15% in più. E anche Ford (+16,7).

Batosta invece per Renault: -24%.

Quasi azzerata la Smart, ora solo elettrica: appena 184 vetture vendute ad agosto!

Bmw come FCA, in leggero calo.

Asiatiche tutte in crescita. Benissimo Volvo, in calo Jaguar.

Elettriche: +250%.
 
ad agosto si segnala il boom di 500X, per la prima volta al secondo posto, davanti alla Ypsilon che resta ampiamente regina del segmento B.

Golf lascia dietro Tipo. Ma a farne le spese sono anche T-roc e T-cross che stanno dietro a 500X, Renegade, Compass, Puma e Duster.

Le diesel sono allo stesso livello dei benzina, sul 35%. Boom delle ibride, grazie a Panda e Ypsilon, arrivano al 15%.
 
Inizia un trimestre, il quarto dell’anno, importante per l’industria dell’auto. Il mercato italiano nel mese di agosto ha evidenziato una calma piatta. Le immatricolazioni — secondo il ministero dei Trasporti — sono state 88.801, in calo dello 0,43% rispetto allo stesso mese del 2019. Da inizio anno le auto vendute sono 809.655 (-38,9%). E continua la crescita del segmento delle autovetture ibride ed elettriche: +241% ad agosto e +49% da inizio 2020 (dati Anfia). In generale, il gruppo Fca ha venduto ad agosto in Italia 20.286 auto (-2,65%). La quota di mercato è del 22,84% (-0,52%). Negli 8 mesi il gruppo ha immatricolato 190.075 vetture (-40,9%).



I dati di luglio sulle vendite di auto
L’agenzia Jato Dynamics (ricerche di mercato) ha comunicato le vendite di auto nuove in Europa a luglio, scese solo del 3,6%: equivalgono a 1,28 milioni di veicoli. Un miglioramento dai crolli a due cifre dei mesi precedenti: un risultato ottenuto grazie alla ripresa del mercato del Regno Unito dopo l’apertura dei concessionari, finito il lockdown, e della Francia che ha fatto partire immediatamente gli incentivi governativi ma, in agosto, non appena sono finiti, le vendite sono precipitate del 20%. Gli aiuti del governo sono dunque ancora fondamentali per il settore.







Le due piattaforme di Psa per l’elettrico. Punto verso la Polonia?
Psa, che dovrebbe fondersi entro marzo 2021 con Fca, ha deciso di sviluppare due nuove piattaforme specifiche per essere la base di modelli elettrici. Carlos Tavares, il capo di Psa , ha dichiarato: «Stiamo portando a termine la nostra strategia legata alle architetture, a quelle attuali, polivalenti, ne affiancheremo due dedicate solo a vetture a zero emissioni, costituiranno la nostra forza per il domani». Fca dovrebbe realizzare la nuova Punto elettrica (segmento B) proprio su una di queste basi, verrebbe fabbricata in Polonia dove vengono già assemblate la Peugeot 208 e la Opel Corsa. I sindacati hanno chiesto chiarezza, sostenendo che la piattaforma francese potrebbe essere installata in una fabbrica italiana, così la Punto non dovrebbe essere costretta ad emigrare. Larry Dominique, il ceo di Psa in Nord America, ha confermato di essere concentrato sul ritorno negli Stati Uniti del marchio Peugeot, da dove manca da oltre 30 anni. Un mandato assegnatogli da Tavares che, con o senza fusione con Fca, sta pianificando per il 2023 la commercializzazione del brand iconico. «Stiamo procedendo — ha precisato Dominique ad Automotive News — come se Psa fosse indipendente da qualsiasi altro accordo».



Il nodo della fusione con Fca: il maxi-dividendo
I due gruppi devono affrontare ancora gli effetti della pandemia che ha certamente pesato negativamente sui loro bilanci. Sempre Tavares ha affermato a Bloomberg che i termini dell’accordo tra Fca e Psa dipendono proprio dall’entità della ripresa economica. «In questa fase è prematuro discutere dell’argomento — ha detto il manager — dobbiamo prima constatare le conseguenze sulle posizioni di cassa sia di Fca che nostre». Gli analisti ormai sono concordi nell’indicare la variabilità dei termini pianificati della fusione, sottolineando che «non sono scolpiti sulla pietra e potrebbero essere rivisti». Il dividendo programmato di 5,5 miliardi di euro da pagare agli azionisti di Fca costituisce un punto dolente per alcuni investitori francesi che hanno puntualizzato come «anche la pietra può essere friabile».
 
Sarebbe da capire le quote di immatricolazioni tra privati e non privati, non vorrei che molte siano poi Km 0.
Le Ibride come i Suv o Cross over è un Calderone dove ci va a finte di tutto, sarebbe interessante avere una distinzione tra Full e Mild Hybrid per capire il trand ma è difficile estrapolare tale dato.
 
Inizia un trimestre, il quarto dell’anno, importante per l’industria dell’auto. Il mercato italiano nel mese di agosto ha evidenziato una calma piatta. Le immatricolazioni — secondo il ministero dei Trasporti — sono state 88.801, in calo dello 0,43% rispetto allo stesso mese del 2019. Da inizio anno le auto vendute sono 809.655 (-38,9%). E continua la crescita del segmento delle autovetture ibride ed elettriche: +241% ad agosto e +49% da inizio 2020 (dati Anfia). In generale, il gruppo Fca ha venduto ad agosto in Italia 20.286 auto (-2,65%). La quota di mercato è del 22,84% (-0,52%). Negli 8 mesi il gruppo ha immatricolato 190.075 vetture (-40,9%).



I dati di luglio sulle vendite di auto
L’agenzia Jato Dynamics (ricerche di mercato) ha comunicato le vendite di auto nuove in Europa a luglio, scese solo del 3,6%: equivalgono a 1,28 milioni di veicoli. Un miglioramento dai crolli a due cifre dei mesi precedenti: un risultato ottenuto grazie alla ripresa del mercato del Regno Unito dopo l’apertura dei concessionari, finito il lockdown, e della Francia che ha fatto partire immediatamente gli incentivi governativi ma, in agosto, non appena sono finiti, le vendite sono precipitate del 20%. Gli aiuti del governo sono dunque ancora fondamentali per il settore.







Le due piattaforme di Psa per l’elettrico. Punto verso la Polonia?
Psa, che dovrebbe fondersi entro marzo 2021 con Fca, ha deciso di sviluppare due nuove piattaforme specifiche per essere la base di modelli elettrici. Carlos Tavares, il capo di Psa , ha dichiarato: «Stiamo portando a termine la nostra strategia legata alle architetture, a quelle attuali, polivalenti, ne affiancheremo due dedicate solo a vetture a zero emissioni, costituiranno la nostra forza per il domani». Fca dovrebbe realizzare la nuova Punto elettrica (segmento B) proprio su una di queste basi, verrebbe fabbricata in Polonia dove vengono già assemblate la Peugeot 208 e la Opel Corsa. I sindacati hanno chiesto chiarezza, sostenendo che la piattaforma francese potrebbe essere installata in una fabbrica italiana, così la Punto non dovrebbe essere costretta ad emigrare. Larry Dominique, il ceo di Psa in Nord America, ha confermato di essere concentrato sul ritorno negli Stati Uniti del marchio Peugeot, da dove manca da oltre 30 anni. Un mandato assegnatogli da Tavares che, con o senza fusione con Fca, sta pianificando per il 2023 la commercializzazione del brand iconico. «Stiamo procedendo — ha precisato Dominique ad Automotive News — come se Psa fosse indipendente da qualsiasi altro accordo».



Il nodo della fusione con Fca: il maxi-dividendo
I due gruppi devono affrontare ancora gli effetti della pandemia che ha certamente pesato negativamente sui loro bilanci. Sempre Tavares ha affermato a Bloomberg che i termini dell’accordo tra Fca e Psa dipendono proprio dall’entità della ripresa economica. «In questa fase è prematuro discutere dell’argomento — ha detto il manager — dobbiamo prima constatare le conseguenze sulle posizioni di cassa sia di Fca che nostre». Gli analisti ormai sono concordi nell’indicare la variabilità dei termini pianificati della fusione, sottolineando che «non sono scolpiti sulla pietra e potrebbero essere rivisti». Il dividendo programmato di 5,5 miliardi di euro da pagare agli azionisti di Fca costituisce un punto dolente per alcuni investitori francesi che hanno puntualizzato come «anche la pietra può essere friabile».

Da dove lo hai copiato?
 
Comunque il settore va ancora molto male. Dobbiamo considerare che molti che hanno comprato l'auto a luglio e agosto dovevano comprarla a marzo-aprile-maggio-giugno e per forza di cose hanno rimandato l'acquisto.
Il dato più significativo è quello degli 8 mesi complessivi ed è ancora in forte calo.
 
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