Dipende, non sono equivalenti tutti gli atenei tradizionali (e neppure tutti i corsi al loro interno lo sono). Penso sia così anche per i telematici. Il valore legale è una cosa, la cultura professionale che si acquisisce può essere molto diversa. Idem il valore effettivo del punteggio di laurea finale, il tempo impiegato ed il tipo di proparazione. Ovvio che per uno studente lavoratore, a cui serve un titolo per carriera interna, l'ateneo telematico sia una opportunità. Per un giovane che intende davvero approfondire le conoscenze per vera passione per lo studio, serve una full immersion con i corsi, il confronto coi compagnie ed i docenti, la frequenza della biblioteca, dei laboratori e delle visite culturali ad enti di ricerca connessi, pubblici o privati. Ad esempio io da studente vivevo in Istituto di Fisica, ma anche di Chimica, Matematica, Informatica, il CERN, il Gran Sasso, il Monte Bianco, le centrali nucleari e reattori di ricerca; poi da borsista, dottorando, perfezionando e spacializzando anche tanti altri istituti e altri atenei, oltre che alle ARPA, Ospedali etcetc. Cose che non si possono fare per via telematica. La professionalità si costruisce sul campo e confrontandosi con tanti altri: compagni, docenti, studenti più giovani, personale tecnico ed amministrativo, stranieri, professionisti, etcetc. Ma costa un sacco di tempo ed anche un sacco di soldi e si investono gli anni migliori della vita giovanile, un prezzo non quantificabile.