<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 6,3 Mld....Quasi presago fui | Page 18 | Il Forum di Quattroruote

6,3 Mld....Quasi presago fui

Si si Henry , però spesso ci dimentichiamo che viviamo in una società capitalistica , dove il capitale ha una certa influenza (ed è un eufemismo) sulla politica , sull'editoria e sulle banche . Ora criticare radicalmente gli Agnelli-Elkann perchè chiedono eprobabilmente otterranno la garanzia dello stato italiano ad un prestito banca Intesa-SanPaolo , in un momento nel quale tutte le nazioni del mondo si apprestano ad aiutare le loro industrie automobilistiche in relazione anche e soprattutto all'emergenza covid , può significare solo due cose : o si è contrari al sistema capitalistico in sè ( rimane oscuro tuttavia come e con che cosa eventualmente sostituirlo ) o , ipotesi più probabile , coscientemente o meno si parteggia per un altro od altri padroni ai quali dà fastidio la supremazia degli Agnelli-Elkann. Sarebbe più razionale invece e più produttivo per l'Italia , chiedere , in cambio di questa garanzia , impegni precisi e puntuali da parte di Fca su occupazione , mancanza di licenziamenti e mantenimento/ampliamento degli stabilimenti e della produzione qui in Italia , con vantaggio per tutto il cosiddetto sistema paese...
keyone posso anche concordare riguardo al fatto che capitale e finanza di fatto condizionino pesantemente la politica , ti ricordo però che in uno stato adiacente al nostro il governo da sempre vuole vederci chiaro e manda dei warning che sono degli altolà, lo ha fatto con psa e lo ha fatto anche per il vaccino che dovrebbe essere prodotto da una ditta francese , rispettare i piani ? un non sovversivo come Carlo Calenda ha detto che non ne hanno rispettato uno che sia uno , ho chiesto provocatoriamente su questo topic quali siano i loro piani industriali al di la delle sostitute di panda , 500 e giulietta arrivate a fine corsa, nessuna risposta proprio perchè non c'è risposta ! non hanno progetti nuovi e cmq i progetti nuovi li decideranno i francesi (con stato dentro a vigilare) questa è la realtà , ovviamente la stampa , repubblica e magari il sole ci racconteranno altro e questo spiega il perchè del ritorno di fiamma degli agnelli per l'editoria
 
Si si Henry , però spesso ci dimentichiamo che viviamo in una società capitalistica , dove il capitale ha una certa influenza (ed è un eufemismo) sulla politica , sull'editoria e sulle banche . Ora criticare radicalmente gli Agnelli-Elkann perchè chiedono eprobabilmente otterranno la garanzia dello stato italiano ad un prestito banca Intesa-SanPaolo , in un momento nel quale tutte le nazioni del mondo si apprestano ad aiutare le loro industrie automobilistiche in relazione anche e soprattutto all'emergenza covid , può significare solo due cose : o si è contrari al sistema capitalistico in sè ( rimane oscuro tuttavia come e con che cosa eventualmente sostituirlo ) o , ipotesi più probabile , coscientemente o meno si parteggia per un altro od altri padroni ai quali dà fastidio la supremazia degli Agnelli-Elkann. Sarebbe più razionale invece e più produttivo per l'Italia , chiedere , in cambio di questa garanzia , impegni precisi e puntuali da parte di Fca su occupazione , mancanza di licenziamenti e mantenimento/ampliamento degli stabilimenti e della produzione qui in Italia , con vantaggio per tutto il cosiddetto sistema paese...
Caro Key, non è tanto la simpatia della famiglia, quanto i precedenti, che non si ricordano mai abbastanza.
Questi signori, si fecero dare un sacco di soldi, adesso non mi ricordo quanti ma tanti, dalla regione Lombardia e dallo stato per produrre l'auto ecologica ad Arese, non solo si intascarono i soldi senza produrre una mazza ma riuscirono pure a radere al suolo la gloriosa fabbrica Alfa e farci una speculazione edilizia.
Nessuno si è mai permesso di chiedere il conto di questi soldi.
Credo che se avessero sfruttato quegli incentivi, invece che intascarli e specularci sopra, sarebbero in ben altra posizione di mercato, visto che erano avanti nell'elettrico e nelle alimentazioni a gas e ne avrebbero giovato tutti, pure i dipendenti.
Hanno preferito fare quelli che prendono i soldi e scappano, un loro modus operandi condito con il solito ricattino che da decenni fanno sul lavoro.
Morale della favola è che sono arrivati quest'anno a produrre una auto elettrica per il mercato europeo, non hanno un ibrida vera e non hanno più auto a gas.
Si evince che tutti i soldi che hanno ricevuto, non solo non sono stati investiti, ma se li sono tenuti nel loro portafoglio.
Forse è meglio regalare quei soldi alle maestranze, oppure devolverli alla ricerca e sviluppo, piuttosto che regalarli a questi signori che di solito non li condividono.
Per i resto FCA non faccia la paladina dell'indotto che ha strozzato per anni, spesso non pagando e pagando a babbo morto, quando cioè l'azienda era praticamente fallita a causa dei non pagamenti delle commesse da parte di Fiat-Fca.
Che il prestito se lo vogliono e pare che sia anche legittimo, se lo garantiscano da soli.
P.s. Questo capitalismo che non produce nulla, tranne altro capitale, che vive alle spalle degli stati, che non produce, progresso e ricchezza se non per i capitalisti stessi e che soprattutto tende a farsi sovvenzionare con i soldi di tutti e che servirebbero magari ad una sanità al collasso, mi entusiasma assai poco.
 
Ultima modifica:
Tecnicamente è tutto assolutamenet vero, ma "politicamente" è inaccettabile perche entrambi sappiamo perfettamente che anche con "l'innovativa struttura di conti dedicati" (mi sembra di ascoltarmi quando vado in AdE a difendere l'indifendibile :D ) di fatto entrano (entrerebbero) 6,5 mld di liquidità a bassissimo costo e ne uscirebbero 5,5 a favore delle tasche degli eredi Agnelli.

Come minimo bisogenrebbe chianare Tavares (*) al tavolo del Mise e iniziare a mettere nero su bianco degli impegni vincolanti su stabilimenti e produzione, non trovi?

(*) cioè il rappresentante della nuova proprietà, evitiamo di parlare di fusione paritetica perché i 5,5 mld rappresentano il prezzo del bastone di comando.
Giusto , occorrerebbe trattare le condizioni di questo prestito , con impegni viincolanti -come dici-su stabilimenti e produzione e sarebbe indispensabile anche coinvolgere il Tavares , per evitare che venga tirato in ballo al momento opportuno : " noi vorremmo , ma i francesi no..."
 
keyone posso anche concordare riguardo al fatto che capitale e finanza di fatto condizionino pesantemente la politica , ti ricordo però che in uno stato adiacente al nostro il governo da sempre vuole vederci chiaro e manda dei warning che sono degli altolà, lo ha fatto con psa e lo ha fatto anche per il vaccino che dovrebbe essere prodotto da una ditta francese , rispettare i piani ? un non sovversivo come Carlo Calenda ha detto che non ne hanno rispettato uno che sia uno , ho chiesto provocatoriamente su questo topic quali siano i loro piani industriali al di la delle sostitute di panda , 500 e giulietta arrivate a fine corsa, nessuna risposta proprio perchè non c'è risposta ! non hanno progetti nuovi e cmq i progetti nuovi li decideranno i francesi (con stato dentro a vigilare) questa è la realtà , ovviamente la stampa , repubblica e magari il sole ci racconteranno altro e questo spiega il perchè del ritorno di fiamma degli agnelli per l'editoria
Il problema , al di là dell'astuzia degli Agnelli , mi sembra alfine quello di uno Stato ed una politica , che a differenza di quelli d'oltralpe non sanno farsi rispettare , perchè inadeguati e insufficienti rispetto allo sviluppo economico della nazione che rappresentano e finiscono così per essere proni rispetto alle richieste di questi soggetti economici , a cui , come i colleghi di Francia dovrebbero chiedere garanzie precise e dettagliate su modelli , propulsori , stabilimenti e produzione e se è il caso essere in grado di partecipare e sedere nei consigli di amministrazione di queste industrie , al pari dei politici di Francia...
 
Caro Key, non è tanto la simpatia della famiglia, quanto i precedenti, che non si ricordano mai abbastanza.
Questi signori, si fecero dare un sacco di soldi, adesso non mi ricordo quanti ma tanti, dalla regione Lombardia e dallo stato per produrre l'auto ecologica ad Arese, non solo si intascarono i soldi senza produrre una mazza ma riuscirono pure a radere al suolo la gloriosa fabbrica Alfa e farci una speculazione edilizia.
Nessuno si è mai permesso di chiedere il conto di questi soldi.
Credo che se avessero sfruttato quegli incentivi, invece che intascarli e specularci sopra, sarebbero in ben altra posizione di mercato, visto che erano avanti nell'elettrico e nelle alimentazioni a gas e ne avrebbero giovato tutti, pure i dipendenti.
Hanno preferito fare quelli che prendono i soldi e scappano, un loro modus operandi condito con il solito ricattino che da decenni fanno sul lavoro.
Morale della favola è che sono arrivati quest'anno a produrre una auto elettrica per il mercato europeo, non hanno un ibrida vera e non hanno più auto a gas.
Si evince che tutti i soldi che hanno ricevuto, non solo non sono stati investiti, ma se li sono tenuti nel loro portafoglio.
Forse è meglio regalare quei soldi alle maestranze, oppure devolverli alla ricerca e sviluppo, piuttosto che regalarli a questi signori che di solito non li condividono.
Per i resto FCA non faccia la paladina dell'indotto che ha strozzato per anni, spesso non pagando e pagando a babbo morto, quando cioè l'azienda era praticamente fallita a causa dei non pagamenti delle commesse da parte di Fiat-Fca.
Che il prestito se lo vogliono e pare che sia anche legittimo, se lo garantiscano da soli.
P.s. Questo capitalismo che non produce nulla, tranne altro capitale, che vive alle spalle degli stati, che non produce, progresso e ricchezza se non per i capitalisti stessi e che soprattutto tende a farsi sovvenzionare con i soldi di tutti e che servirebbero magari ad una sanità al collasso, mi entusiasma assai poco.

Come già scritto sopra , la politica italiana non è in grado di farsi rispettare , a differenza di quella d'oltralpe e di chiedere , in cambio di facilities ed avvallo dei prestiti , garanzie precise su occupazione , stabilimenti e produzione . La politica dovrebbe ovviare ai problemi e agli eccessi del capitalismo avanzato , che -sono d'accordo con te- è diventatovia via più finanziario e speculativo che industriale e produttivo . Non è però negando la garanzia del prestito da decreto covid , che si risolve il problema . In questo dovremmo imparare dai cugini francesi...
 
Il problema , al di là dell'astuzia degli Agnelli , mi sembra alfine quello di uno Stato ed una politica , che a differenza di quelli d'oltralpe non sanno farsi rispettare , perchè inadeguati e insufficienti rispetto allo sviluppo economico della nazione che rappresentano e finiscono così per essere proni rispetto alle richieste di questi soggetti economici , a cui , come i colleghi di Francia dovrebbero chiedere garanzie precise e dettagliate su modelli , propulsori , stabilimenti e produzione e se è il caso essere in grado di partecipare e sedere nei consigli di amministrazione di queste industrie , al pari dei politici di Francia...
Diciamo che così come i politici italiani hanno smesso di fare seriamente i politici , inteso come statisti e non meri raccoglitori di voti clientelari , così alcuni grandi imprenditori italiani hanno smesso da almeno 30 di fare seriamente innovazione ed industria, molto meglio la finanza , ovviamente paga sempre la politica dei due forni , avere degli stabilimenti consente di sedersi al tavolo del gioco politico
 
Si si Henry , però spesso ci dimentichiamo che viviamo in una società capitalistica , dove il capitale ha una certa influenza (ed è un eufemismo) sulla politica , sull'editoria e sulle banche . Ora criticare radicalmente gli Agnelli-Elkann perchè chiedono e probabilmente otterranno la garanzia dello stato italiano ad un prestito banca Intesa-SanPaolo , in un momento nel quale tutte le nazioni del mondo si apprestano ad aiutare le loro industrie automobilistiche in relazione anche e soprattutto all'emergenza covid , può significare solo due cose : o si è contrari al sistema capitalistico in sè ( rimane oscuro tuttavia come e con che cosa eventualmente sostituirlo ) o , ipotesi più probabile , coscientemente o meno si parteggia per un altro od altri "padroni" ai quali dà fastidio la supremazia degli Agnelli-Elkann. Sarebbe più razionale invece e più produttivo per l'Italia , chiedere , in cambio di questa garanzia , impegni precisi e puntuali da parte di Fca su occupazione , mancanza di licenziamenti e mantenimento/ampliamento degli stabilimenti e della produzione qui in Italia , con vantaggio per tutto il cosiddetto sistema paese...

Quoto. Per me le tue sono valutazioni intelligenti e frutto della tua testa, non allineate a facili argomentazioni populistiche.
 
un non sovversivo come Carlo Calenda ha detto che non ne hanno rispettato uno che sia uno ,

Però Carlo Calenda ora che si è messo "in proprio", è diventato populista anche lui. Spera di acchiappare consenso e voti cavalcando l'onda della critica aprioristica e picconante. Ma siamo entrati nel campo minato della politica signori.....................
 
Diciamo che così come i politici italiani hanno smesso di fare seriamente i politici , inteso come statisti e non meri raccoglitori di voti clientelari , così alcuni grandi imprenditori italiani hanno smesso da almeno 30 di fare seriamente innovazione ed industria, molto meglio la finanza , ovviamente paga sempre la politica dei due forni , avere degli stabilimenti consente di sedersi al tavolo del gioco politico
Certo cavalli di razza - e qui spero di non incorrere in blocchi da argomento proibito - sono anni che non vedo pascolare a Montecitorio e padroni del vapore e loro familiari non fanno più i senatori della repubblica come ai tempi della prima (repubblica) , che s'è voluta abbattere perchè trattava troppo bene con l'industria . Allora però l'economia italiana "volava" e grandi statisti guidavano la nazione. Fra i tanti brocchi , però l'attuale mi pare abbia qualche tratto più equino...
 
Si, siamo in campo minato, Vi prego di tornare all'argomento specifico dei 6.3 miliardi a FCA Italy, se no dobbiamo chiudere.

Anzi, direi che l'argomento è stato già ben sviscerato. Ora vediamo se e quando i 6.3 miliardi saranno erogati e a quali "condizoni".
 
Articolo acchiappaclick, pieno di luoghi comuni, mistificazioni e becero populismo.
Per me spazzatura, ma ognuno ha la propria opinione.
Mi sfugge caro Pilota la tua opinione sui soldi dati dallo stato per l'auto ecologica ad Arese che sono serviti a radere al suolo la fabbrica e fare una bella speculazione edilizia, senza per altro produrre mezza macchina...
 
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