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La scure sull'auto elettrica (in USA)

Ma se il maggiore produttore mondiale di auto elettriche é americano, e ormai in USA le stanno facendo tutti! Haha
Piú che salvaguardare posti di lavoro nel comparto automotive, é una spintina al settore oil&gas.
C'è anche penso la volontà di non dipendere troppo dai produttori di batterie cinesi che stanno conquistando la leadership sul mercato globale, anche se Tesla le produce autonomamente nella gigafactory, in collaborazione con Panasonic.
 
Ultima modifica:
Capisco che molti non siano convinti dei benefici delle auto elettriche, ma pensare che questa epidemia fermi la necessità di rinnovare il parco auto non è in linea con quanto viene sostenuto da altri:
Riporto parte di questo articolo perché è il primo che ho sottomano, non certo l'unico :
http://www.stgcampus.it/wp-content/uploads/2020/03/ND-aprile-2020.pdf
"Anche in Italia, l’inquinamento atmosferico che caratterizza la Pianura padana, da dove è partita l’epidemia nel nostro Paese, appare correlato alla diffusione del nuovo coro- navirus. Esiste peraltro una vasta letteratura internazionale circa il ruolo del “particolato” quale possibile vettore per la diffusione di contaminanti non solo chimici ma anche biologici (batteri e virus). L’ipotesi è che le particelle inquinanti aerodisperse possano rappresentare un idea- le “mezzo di trasporto” per i virus, offrendo un microambiente in grado di consentire agli stessi una maggiore permanenza in condizioni vitali, nell’ordine di ore e giorni. Mentre stiamo per affidare alle stampe questo articolo è stata diffusa dai media una ricerca che ha preso in esame dati relativi a tutte le centraline di rilevamento attive sul territorio nazionale (siti delle Agenzie regionali per la protezione ambientale), registrando episodi ripetuti di superamento dei limiti di legge (50 microg/m3 di concentrazione media giornaliera) proprio nelle province dove sono stati registrati i primi focolai"
 
https://www.repubblica.it/motori/se...44226/?ref=RHPPLF-BH-I252846949-C8-P5-S2.4-T1

incollo questo articolo...che the Donald non fosse un ambientalista lo abbiamo sempre saputo. Ma di fronte a quest'emergenza, l'unico modo per salvaguardare posti di lavoro, e mercato era quello di togliere i limiti imposti alle auto più inquinanti.

Sarà interessante vedere cosa succederà dal nostro lato dell'Atlantico.

Della serie, to be continued

La scure è su tutto il comparto, indifferentemente
 
pensare che questa epidemia fermi la necessità di rinnovare il parco auto non è in linea con quanto viene sostenuto da altri:

Il problema è potersele permettere e poterle usare, e dopo il casino che stiamo attraversando se ci sarà qualche miliardata da investire la riserverei a qualcos'altro. La gente l'auto la cambia se ha i soldi, altrimenti si tiene quella che ha.
 
...anche in considerazione di quello che stiamo vedendo sull'effettivo contributo del traffico all'inquinamento...
 
I discorsi sull'inquinamento hanno poco senso secondo me oggi se non sono accompagnati da un discorso strategico sul futuro dell'economia e della produzione... siamo in emergenza e stiamo entrando in una crisi forse mai vista (speriamo di no), sta già iniziando a saltare l'immobiliare e sappiamo cosa significa.
Nessuno vieta che si facciano auto "ecologiche", la strada tecnologica intrapresa dai costruttori (anche con grandi investimenti) è quella, quindi... Il problema è se e quante se ne faranno e chi le comprerà. Se la crisi rientra presto è un conto, se si protrae troppo sarà un grosso problema. Nel mondo ci sono già moltissime persone che stanno perdendo il lavoro
 
I discorsi sull'inquinamento sono valido oggi come domani.
Il problema è che il mondo funziona coi soldi.
Se non ce ne sono per incentivare l'auto elettrica o per creare la tanto attesa rete di colonnine perché destinati direttamente alla popolazione o alle imprese per non chiudere,ce ne faremo una ragione.
L'auto elettrica continuerà a crescere lentamente e la sua ascesa sarà solo rinviata a tempi migliori.
Guidiamo auto a combustione interna da cent'anni possiamo andare avanti benissimo ancora un po' di tempo a maggior ragione se bisogna tutelare nell'immediato i posti di lavoro di fabbriche già esistenti, tenendo anche conto che l'elettrica necessita di meno persone per la costruzione, è proprio quello che non serve ora.
Tanto se volessimo davvero ridurre l'inquinamento globale ci sono anche altri mezzi di trasporto ben più inquinanti delle auto e ho l'impressione che indirettamente ci riusciremo dato che il trasporto aereo subirà una bella botta.
 
Io parto da una premessa: tassare chi inquina è solo un modo per fare cassa.

1)
Lasciando stare gli USA, dove comunque circolano altri tipi di vetture con cilindrate e consumi maggiori rispetto all'Europa, quest'ultima, quanti lavoratori impiega nel settore auto "tradizionale"?

Avranno pensato all'impatto che tale tassazione avrà sulle case costruttrici e sui loro lavoratori?

2)
Facebook, Google, Amazon, quanti mila miliardi di euro muovono ogni anno? Quanti lavoratori impiegano in Europa? Che tipo di tassazione hanno (soprattutto le prime 2)?
 
Ora ai teschioni di Bruxelles non resta che cancellare le sanzioni per sforamento CO2 e pregare in ginocchio ai costruttori di riprendere gli investimenti sui diesel. E condividere la strategia di oltre Atlantico di tagliare il cordone ombelicale con la Cina sulle batterie
 
Ora ai teschioni di Bruxelles non resta che cancellare le sanzioni per sforamento CO2 e pregare in ginocchio ai costruttori di riprendere gli investimenti sui diesel. E condividere la strategia di oltre Atlantico di tagliare il cordone ombelicale con la Cina sulle batterie

Se non vogliono suicidarsi tagliare la dipendenza dalla Cina per le batterie è una cosa da fare in ogni caso e che doveva esser valutata anche prima...
 
Ora ai teschioni di Bruxelles non resta che cancellare le sanzioni per sforamento CO2 e pregare in ginocchio ai costruttori di riprendere gli investimenti sui diesel. E condividere la strategia di oltre Atlantico di tagliare il cordone ombelicale con la Cina sulle batterie

...e magari investire sui combustibili sintetici....
 
Ora ai teschioni di Bruxelles non resta che cancellare le sanzioni per sforamento CO2 e pregare in ginocchio ai costruttori di riprendere gli investimenti sui diesel. E condividere la strategia di oltre Atlantico di tagliare il cordone ombelicale con la Cina sulle batterie

Non credo che tornare al diesel e preferire il cordone ombelicale con gli stati produttori di petrolio possa migliorare molto le cose, sinceramente.
 
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