<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mobilità futura post coronavirus | Il Forum di Quattroruote

Mobilità futura post coronavirus

https://it.motor1.com/news/405676/auto-coronavirus-cina-fine-pandemia/


“Più fiducia nell'auto, meno nel trasporto pubblico
Altrettanto interessante è una ricerca online effettuata da Ipsos sui potenziali clienti di auto in Cina per capire come il Coronavirus ha cambiato opinioni e abitudini di acquisto. Un campione di 1.620 persone intervistate a fine febbraio ha messo in luce alcuni aspetti per certi versi scontati, ma comunque significativi su come potrebbe modificarsi le intenzioni di acquisto dopo il Coronavirus”

Questo il passo più importante o meglio più interessante per me . Condivido abbastanza ,potrebbe essere che la gente preferisca muoversi in autonomia, piuttosto a piedi o con mezzi alternativi piuttosto che stiparsi sui bus. Perlomeno a certi orari. O diciamo ,ancor meglio, che ci potrebbe magari esserci più attenzione da questo punto di vista. Chi potra ‘ permettermelo ovviamente.
 
interessante, si...tutto questo si innesta nel grande tema degli incentivi e del cambio di paradigma sul quale si è costruito una grande narrazione
 
Dopo tutto questo casino, ho idea che chi vedeva il futuro del trasporto nella mobilità condivisa e la morte dell'auto come bene privato dovrà ricredersi. Anzi ognuno vorrà ancor di più isolarsi nella propria vettura, senza altri ospiti estranei o con la certezza di essere i soli utilizzatori di quel mezzo.
 
https://it.motor1.com/news/405676/auto-coronavirus-cina-fine-pandemia/


“Più fiducia nell'auto, meno nel trasporto pubblico
Altrettanto interessante è una ricerca online effettuata da Ipsos sui potenziali clienti di auto in Cina per capire come il Coronavirus ha cambiato opinioni e abitudini di acquisto. Un campione di 1.620 persone intervistate a fine febbraio ha messo in luce alcuni aspetti per certi versi scontati, ma comunque significativi su come potrebbe modificarsi le intenzioni di acquisto dopo il Coronavirus”

Questo il passo più importante o meglio più interessante per me . Condivido abbastanza ,potrebbe essere che la gente preferisca muoversi in autonomia, piuttosto a piedi o con mezzi alternativi piuttosto che stiparsi sui bus. Perlomeno a certi orari. O diciamo ,ancor meglio, che ci potrebbe magari esserci più attenzione da questo punto di vista. Chi potra ‘ permettermelo ovviamente.
è un ragionamento di pancia che può valere sul breve periodo, ma avrebbe senso solo se il trasporto pubblico fosse l'unica occasione di assembramento.
Se dopo esserci mossi in auto ci stipiamo in un centro commerciale affollato, in uno stadio, in un bar gremito di persone ecc ecc la precauzione del mezzo di trasporto perde parecchia utilità
 
Credo anche io che sarà l'onda emozionale dei primi mesi, poi questo passerà.... intanto continuo, come negli anni passati, a prendere acqua in scooter piuttosto che salire su un mezzo pubblico....

....ma ho anche un nick che mi rappresenta... :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
https://it.motor1.com/news/405676/auto-coronavirus-cina-fine-pandemia/


“Più fiducia nell'auto, meno nel trasporto pubblico
Altrettanto interessante è una ricerca online effettuata da Ipsos sui potenziali clienti di auto in Cina per capire come il Coronavirus ha cambiato opinioni e abitudini di acquisto. Un campione di 1.620 persone intervistate a fine febbraio ha messo in luce alcuni aspetti per certi versi scontati, ma comunque significativi su come potrebbe modificarsi le intenzioni di acquisto dopo il Coronavirus”

Questo il passo più importante o meglio più interessante per me . Condivido abbastanza ,potrebbe essere che la gente preferisca muoversi in autonomia, piuttosto a piedi o con mezzi alternativi piuttosto che stiparsi sui bus. Perlomeno a certi orari. O diciamo ,ancor meglio, che ci potrebbe magari esserci più attenzione da questo punto di vista. Chi potra ‘ permettermelo ovviamente.


Secondo me
il mercato Cinese ha comunque in mano un asso
che tutti " gli altri paesi " non hanno.
Ovvero,
MENTRE la CINA
ha ancora a disposizione un mercato interno
sterminato
1) per il numero degli abitanti
2) perche' ancora t anti di quegli abitanti hanno ancora la fregola da soddisfare per la prima auto....
...." GLI ALTRI paesi " ne hanno a disposizione solo uno ben piu' ristretto, perche' solo di SOSTITUZIONE
 
Credo anche io che sarà l'onda emozionale dei primi mesi, poi questo passerà.... intanto continuo, come negli anni passati, a prendere acqua in scooter piuttosto che salire su un mezzo pubblico....

....ma ho anche un nick che mi rappresenta... :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
vedo anch’io nubi all’orizzonte per il car sharing in quanto mezzo condiviso e “veicolo” di contagio
.
 
Secondo me
il mercato Cinese ha comunque in mano un asso
che tutti " gli altri paesi " non hanno.
Ovvero,
MENTRE la CINA
ha ancora a disposizione un mercato interno
sterminato
1) per il numero degli abitanti
2) perche' ancora t anti di quegli abitanti hanno ancora la fregola da soddisfare per la prima auto....
...." GLI ALTRI paesi " ne hanno a disposizione solo uno ben piu' ristretto, perche' solo di SOSTITUZIONE



Vero ,sono talmente tanti che ......li dicono però che le loro auto hanno una flessione.
 
è un ragionamento di pancia che può valere sul breve periodo, ma avrebbe senso solo se il trasporto pubblico fosse l'unica occasione di assembramento.
Se dopo esserci mossi in auto ci stipiamo in un centro commerciale affollato, in uno stadio, in un bar gremito di persone ecc ecc la precauzione del mezzo di trasporto perde parecchia utilità



Allora ,tra una mezza speranza e una supposizione dico che tra un mese si deciderà di ripartire e ci troveremo alla stadio ,per chi va , nel bar ...ecc ecc ...e i paranoiati saranno una parte ...però se prima si diceva “ dove vai sul bus a pigliarti malattie “ magari a maggior ragione.....
 
Dopo tutto questo casino, ho idea che chi vedeva il futuro del trasporto nella mobilità condivisa e la morte dell'auto come bene privato dovrà ricredersi. Anzi ognuno vorrà ancor di più isolarsi nella propria vettura, senza altri ospiti estranei o con la certezza di essere i soli utilizzatori di quel mezzo.


Quindi come detto da altri parzialmente addio car sharing a meno che non si sanifichi l’auto davvero seriamente.
 
Allora ,tra una mezza speranza e una supposizione dico che tra un mese si deciderà di ripartire e ci troveremo alla stadio ,per chi va , nel bar ...ecc ecc ...e i paranoiati saranno una parte ...però se prima si diceva “ dove vai sul bus a pigliarti malattie “ magari a maggior ragione.....

Ammiro sempre l'ottimismo, ma mi sembra che in questo casi esageri...
tra un mese??
 
A mio parere, ragionando sul breve termine, ci sarà una vistosa preferenza per il mezzo proprio (auto, moto, bici) e un calo netto del car sharing. Probabile un calo più contenuto dei mezzi pubblici urbani poiché un deterrente all'auto saranno i soliti problemi di parcheggio, ztl, aree a pagamento A/B/C eccetera. Non immagino particolari cali per trasporto collettivo a lunga distanza come treni e aerei.
A breve termine è anche logico pensare ad un rallentamento della vendita di auto a batteria, sia per la crisi in cui stiamo entrando, sia perché dubito ci saranno risorse per gli incentivi (e questo a mio parere è un bene, se una tecnologia è valida deve stare in piedi da sola).
In altri Paesi il post coronavirus potrebbe dare una spinta alla mobilità urbana individuale in bicicletta, da noi la vedo molto più difficile vista la situazione di molte città grandi e piccole dove la mobilità ciclistica per chi amministra è l'ultimo dei pensieri.
 
In altri Paesi il post coronavirus potrebbe dare una spinta alla mobilità urbana individuale in bicicletta, da noi la vedo molto più difficile vista la situazione di molte città grandi e piccole dove la mobilità ciclistica per chi amministra è l'ultimo dei pensieri.

Eppure tutta l'area della pianura padana sarebbe l'ideale per gli spostamenti in bici (parlo di spostamenti a corto raggio, in città, ovviamente).
Diverso il discorso dove abbondano le pendenze, che richiedono un certo allenamento.
 
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