<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Coronavirus e inquinamento | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Coronavirus e inquinamento


Interessante. Enrico De Vita (grande esperto):
"Gli addebiti di inquinare fatti al traffico privato erano quanto meno azzardati e rocamboleschi come dati".
"A Codogno, durante la zona rossa, si è registrato uno sforamento dei limiti PM10 (polveri sottili).............."
"Il traffico produce solo il 2-3% del PM10".
"Il riscaldamento domestico e l'uso di energia dell'industria contribuiscono al 90%"
"L'ossido di azoto invece si, è provocato in gran parte dalle auto, ma anche dagli aerei"
"La pioggia comunque ha fatto crollare tutti i valori".

Conclude dicendo che il traffico molto ridotto ha certamente prodotto un beneficio, ma minore di quanto si possa pensare.
 
i nostri illuminati e competentissimi amministratori pubblici dovrebbero fare tesoro di queste informazioni....

Direi soprattutto quelli europei, son loro che hanno introdotto norme assurde, che diventeranno presto ancora più assurde........

Evitiamo però di "buttarla" in politica, perchè off regolamento.
 
Mi sa tanto che con il terremoto economico che seguirà covid, la transizione elettrica dovrà attendere. A meno che non si facciano davvero politiche tipo helicopter money per cui praticamente le regalino, ma non so se avanzeranno soldi dopo aver recuperato quello che si sarà perso.
 
Direi soprattutto quelli europei, son loro che hanno introdotto norme assurde, che diventeranno presto ancora più assurde........

Evitiamo però di "buttarla" in politica, perchè off regolamento.

Mi riferisco alle norme restrittive geniali dei sindaci delle grandi città.... e qui non c’è colore politico, si comportano tutti più o meno allo stesso modo.
Abbiano invece il coraggio di chiudere il centro alle auto e farne zone pedonali, non di tassare l’ingresso e fare multe con telecamere più o meno nascoste.
Inoltre ci dovrebbe essere a livello nazionale la volontà di eliminare (trovino loro il modo.... incentivi, messa fuorilegge, ecc) tutti i mezzi commerciali pre euro 4 e multare pesantemente chi circola col mezzo non in ordine (auto comprese)
 
Mi riferisco alle norme restrittive geniali dei sindaci delle grandi città.... e qui non c’è colore politico, si comportano tutti più o meno allo stesso modo.
Abbiano invece il coraggio di chiudere il centro alle auto e farne zone pedonali, non di tassare l’ingresso e fare multe con telecamere più o meno nascoste.
Inoltre ci dovrebbe essere a livello nazionale la volontà di eliminare (trovino loro il modo.... incentivi, messa fuorilegge, ecc) tutti i mezzi commerciali pre euro 4 e multare pesantemente chi circola col mezzo non in ordine (auto comprese)
Quoto.
Il centro storico ai pedoni.
Parcheggi di interscambio a prezzi calmierati o gratuiti.
E controlli serrati su mezzi non in regola o elaborati.
Lo stanno facendo anche sui camion, dove hanno beccato autisti che tolgono il sistema di abbattimento dei biossidi di azoto installando un emulatore.
 
Mi sa tanto che con il terremoto economico che seguirà covid, la transizione elettrica dovrà attendere. A meno che non si facciano davvero politiche tipo helicopter money per cui praticamente le regalino, ma non so se avanzeranno soldi dopo aver recuperato quello che si sarà perso.


Ci pensavo anche io. Mi sa che ci saranno molto frenate
 
Quoto.
Il centro storico ai pedoni.
Parcheggi di interscambio a prezzi calmierati o gratuiti.
E controlli serrati su mezzi non in regola o elaborati.
Lo stanno facendo anche sui camion, dove hanno beccato autisti che tolgono il sistema di abbattimento dei biossidi di azoto installando un emulatore.

Fermare i giochetti di *alcuni* camionisti credo sarà quasi impossibile, visto che immagino che i taroccamenti software che eludono l'adblue o simili siano disattivabili con un pulsante, e si sa che loro sono costantemente interconnessi con i cb e si avvisano a vicenda per tempo di ogni presenza delle forze dell'ordine.... i cb nel 2020 non dovrebbero avere senso.
in quel caso i camion andrebbero fermati ed esaminati uno ad uno da tecnici specializzati che sanno dove cercare i trucchetti....e ci vorrebbero pene esemplari.
Da noi per vedere un truffatore in galera ci vogliono 15 anni e devi aver truffato milioni di euro, altrimenti c'è una sorta di impunità generale da decenni. Questo il vero problema di questo paese in tutti i settori (a cominciare dell'uso improprio del telefonino... cosa che continuo a veder fare da tantissimi, ma mai un controllo...)

Un altro esempio di quello che dico sta nei fari... riconosco a prima vista le auto con i fari alogeni fuorilegge, oppure montati storti, ma ce ne sono tantissimi e nessuno li ferma.... recentemente ho visto nel pavese una mini con i led blu come luci di posizione (non azzurrati, ma blu scuro), ma come può circolare....
oppure le auto vecchiotte che fumano costantemente tanto da avere il posteriore annerito, indice di centralina taroccata, spesso sono Focus, Alfa o Audi di 2 generazioni fa.
L'italiano medio (e mi ci metto anch'io) è fuori controllo, ma la colpa non è solo dello scarso senso civico, ma anche per la quasi certezza di impunità.
Il fatto che in tutta Italia percentuali mostruose di multe non vengono pagate (30/40% al nord, 60/70% al sud), la dice lunga sul rispetto di cui gode la legge.... bisognerebbe fare come in Svizzera, si esige il pagamento immediato o si sequestra il mezzo. E se non si paga la multa, per me il mezzo non dovrebbe poter circolare finché non in regola.
 
Ultima modifica:
...a proposito....

https://www.ilmessaggero.it/pay/edi...fffico_ma_l_inquinamento_aumenta-5125129.html

Il coronavirus ci ha fatto cambiare prospettiva, rimodulare la scala dei valori. Anche i più profondi. Ci mancherebbe che non fosse stato così, di fronte a un nemico invisibile che l’umanità non conosceva più da diversi secoli. Appaiono sciocchezze anche le notizie che in “tempo di pace” potevano sembrarci bomba. Avrebbero catalizzato l’attenzione per lo spessore del loro contenuto, scatenando un mare di polemiche per gli inutili sacrifici che ci avevano chiamato a sopportare. Adesso è diverso.

Davanti all’isolamento che è l’unica arma di sopravvivenza, le montagne assumono la forma di colline e non c’è chiaramente più voglia di infiammare il dibattito su nulla. Eppure il tema di cui stiamo parlando non è proprio banale. In modo meno impetuoso e dirompente, l’argomento riguarda anch’esso la salute della gente perché coinvolge l’aria che respiriamo. Un elemento indispensabile alla vita che, in alcune nostre città e in alcuni periodi dell’anno, è qualcosa di simile al veleno, gas tossici i cui limiti sono decisamente superiori alla sopportabilità dell’uomo, soprattutto nonni e bambini.

L’Arpa, l’agenzia per l’ambiente, monitorizza la qualità dell’atmosfera di tutti i comuni della Penisola in tempo reale e diffonde i dati disponibili per tutti con puntualità quotidiana. Numeri che eravamo soliti guardare attentamente e che la portata della pandemia ci ha fatto sostituire con altri senza dubbio più drammatici: contagi, ricoveri in terapia intensiva, vite soffocate dal male. Chiusi in casa per giorni assediati dal virus, è quasi spontaneo buttare l’occhio al comportamento delle centraline che continuano a fare il loro silenzioso lavoro in metropoli dove rimbombano solo le urla dal silenzio.

Ebbene, emerge un quadro quantomeno sorprendente, quasi incredibile. Nella stragrande maggioranza delle città italiane le qualità dell’aria è peggiorata dopo dieci giorni di “traffico zero”, prima per i richiami poi per gli obblighi imposti dal governo tanto che sono state aperte le Ztl per l’assoluta mancanza di auto cui limitare le circolazione. Le immagini carpite dai servizi dei telegiornali mostrano realtà deserte, scene delle nostre città come avremmo immaginato in un’era post bombardamento nucleare.

Un mondo senza auto, un test che non si sarebbe mai potuto effettuare senza un evento eccezionale come il subdolo attacco del Covis19. Dappertutto si presenta più o meno lo stesso quadro, da Torino a Napoli, passando per Milano e Roma. Tutte le sostanze inquinanti tenute sotto controllo dall’Arpa non sono affatto diminuite negli ultimi dieci giorni nonostante il blocco progressivo del traffico. Eppure i benefici si sarebbero dovuti cumulare sommando giorni senza traffico a giorni senza traffico. Invece non è accaduto, con i dati con che negli ultimi giorni si sono addirittura impennati. Non è il caso qui di riportare i dati di tutte le città, ma credete cambia poco.

Prendiamo ad esempio Roma che, oltre ad essere la nostra città, è anche la Capitale e di gran lunga la più grande. Sia il particolato (PM10 e PM2,5), sia il biossido di azoto che l’ozono negli ultimi giorni hanno valori decisamente superiori a quelli della settimana precedente. Il PM10, il più noto, era a 31 il giorno 12 è a 41 il giorno 20, con un picco di ben 49 il 18. Stessa sorte per il PM2,5: 24 il 12, 35 il 20. L’NO2 89 il 12, 106 il 20; l’O3 106 il 12, 118 il 20. Un disastro. Con le auto completamente ferme. Ma allora, l’inquinamento non è colpa del traffico. O quanto meno, se si fermano i veicoli la situazione non migliora.

Si può ipotizzare che ci sono i riscaldamenti delle abitazioni e il particolato rimane in terra se non piove e non vengono lavate le strade. Ma non avevamo visto le immagini dal satellite che mostravano una situazione migliore dal punto di vista delle sostanze inquinanti? Può darsi. Ma sono immagini di una macroarea come la pianura Padana che ha risentito positivamente dello stop forzato delle grandi fabbriche del Nord. Dove ci sono le centraline (e quindi le persone che respirano), invece, lo scenario è spaventosamente in negativo.

Se questi numeri hanno un senso, certamente quando l’esistenza riprenderà un corso più normale, bisognerà affrontare il problema in modo diverso e non far pagare a gente che già respira un’aria da schifo l’incubo degli spostamenti quotidiani. Siamo sicuri che anche politici e amministratori locali, dopo questa triste e dura esperienza, affronteranno l’argomento in modo più oggettivo senza farsi influenzare da motivazioni ideologiche. Dicono tutti che dopo il coronavirus saremo migliori di prima.
 
Parte delle polveri è "imprigionata" nei filtri aria delle auto, i motori fungono da aspirapolvere, quelli di ultima generazione emettono meno polveri rispetto all'aria aspirata.
 
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