Breve estratto da un articolo de La Stampa di Torino del 5gennaio che spiega perché dovremo dire addio, in Europa, alle auto sportive:
"con l’anno nuovo è entrato in vigore il regolamento europeo che abbassa i limiti delle emissioni di anidride carbonica dai 120 grammi al chilometro ammessi nel 2018 ai 95 del 2021. Il meccanismo è questo: per ogni costruttore, si calcola la media delle emissioni di CO2 (dato omologato, da libretto) di ogni esemplare nuovo venduto nel 2020 e 2021; per ogni grammo di CO2 in eccesso, l’azienda deve pagare una multa di 95 euro, moltiplicato per il numero delle auto vendute (con uno scarto del 5%). Con un mercato europeo di oltre 14 milioni di auto l’anno, non è difficile stimare multe complessive dell’ordine delle decine di miliardi di euro. Le aziende sono corse ai ripari con l’acquisto di crediti dai costruttori più virtuosi e con il rinnovamento della gamma, nella quale stanno comparendo, non a caso, numerose varianti elettriche e ibride che abbassino le emissioni medie (a patto che i clienti le comprino). Non ci sarà da stupirsi se, nei prossimi mesi, i prezzi lieviteranno e dai listini scompariranno le versioni più sportive: per vendere una macchina che emette 170 g/km di CO2 (diciamo una berlina compatta, 1.8 tubo benzina da 280 Cv), la Casa pagherà oltre 7.000 euro di multa. A questo punto, meglio non venderla."
"con l’anno nuovo è entrato in vigore il regolamento europeo che abbassa i limiti delle emissioni di anidride carbonica dai 120 grammi al chilometro ammessi nel 2018 ai 95 del 2021. Il meccanismo è questo: per ogni costruttore, si calcola la media delle emissioni di CO2 (dato omologato, da libretto) di ogni esemplare nuovo venduto nel 2020 e 2021; per ogni grammo di CO2 in eccesso, l’azienda deve pagare una multa di 95 euro, moltiplicato per il numero delle auto vendute (con uno scarto del 5%). Con un mercato europeo di oltre 14 milioni di auto l’anno, non è difficile stimare multe complessive dell’ordine delle decine di miliardi di euro. Le aziende sono corse ai ripari con l’acquisto di crediti dai costruttori più virtuosi e con il rinnovamento della gamma, nella quale stanno comparendo, non a caso, numerose varianti elettriche e ibride che abbassino le emissioni medie (a patto che i clienti le comprino). Non ci sarà da stupirsi se, nei prossimi mesi, i prezzi lieviteranno e dai listini scompariranno le versioni più sportive: per vendere una macchina che emette 170 g/km di CO2 (diciamo una berlina compatta, 1.8 tubo benzina da 280 Cv), la Casa pagherà oltre 7.000 euro di multa. A questo punto, meglio non venderla."