Si narra del nazionalista francese, del germanico... ma l'italiano?
Da sempre una guerra senza sconti separa i nazionalisti dagli esterofili (forse da tempo più presenti che negli altri paesi del continente).
Chi compra solo italiano, chi fugge in Corea, chi per principio non comprerà il prodotto tricolore (senza conoscerlo, ma lo stesso vale per quanti comprino italiano senza conocere il mercato e le varianti dall'estero).
I forum a modo loro hanno latitato, qui bisogna argomentare e non te la cavi con il commento se vuoi essere (e risultare) competente. Con l'avvento dei social moderni il botta e risposta limitato a poche parole ha dato voce praticamente a tutti, compresa un'allegra compagine di (illetterati, oggi definiti webeti) non abitudinari dei forum, il baretto di provincia/periferia senza confini.
È così che incontri il peggior livore verso gli assortiti vaggari/fiattari/altro, un'accozzaglia di commenti senza arte né parte con un unico comun denominatore, l'analfabetismo di ritorno. Anche quando l'autore del commento sia un buon conoscitore della lingua spesso manca la competenza, la semplice conoscenza di un marchio, o più semplicemente di un modello in particolare.
Dico... spostatevi, no? Andate in una concessionaria e sedetevi nell'auto. Non dovete far perdere tempo ad un venditore, non c'è la selezione all'ingresso. Comunicate che volete solo dare un'occhiata. Possedere tante auto tutte insieme non è fattibile ma chissà perché esistono persone realmente competenti che non si sprecano in strampalate opinioni personali.
Il tifo da stadio è simpatico, per qualcuno almeno, ma quando si parla di auto tende ad oscurare vista, tatto e persino l'udito di chi dovrebbe invece guardare, toccare e ascoltare.
Un esempio? Basti leggere i commenti sotto alla prova Quattroruote di una camuffata Octavia wagon mk4, auto che verrà presentata l'11 novembre prossimo senza veli.
Da sempre una guerra senza sconti separa i nazionalisti dagli esterofili (forse da tempo più presenti che negli altri paesi del continente).
Chi compra solo italiano, chi fugge in Corea, chi per principio non comprerà il prodotto tricolore (senza conoscerlo, ma lo stesso vale per quanti comprino italiano senza conocere il mercato e le varianti dall'estero).
I forum a modo loro hanno latitato, qui bisogna argomentare e non te la cavi con il commento se vuoi essere (e risultare) competente. Con l'avvento dei social moderni il botta e risposta limitato a poche parole ha dato voce praticamente a tutti, compresa un'allegra compagine di (illetterati, oggi definiti webeti) non abitudinari dei forum, il baretto di provincia/periferia senza confini.
È così che incontri il peggior livore verso gli assortiti vaggari/fiattari/altro, un'accozzaglia di commenti senza arte né parte con un unico comun denominatore, l'analfabetismo di ritorno. Anche quando l'autore del commento sia un buon conoscitore della lingua spesso manca la competenza, la semplice conoscenza di un marchio, o più semplicemente di un modello in particolare.
Dico... spostatevi, no? Andate in una concessionaria e sedetevi nell'auto. Non dovete far perdere tempo ad un venditore, non c'è la selezione all'ingresso. Comunicate che volete solo dare un'occhiata. Possedere tante auto tutte insieme non è fattibile ma chissà perché esistono persone realmente competenti che non si sprecano in strampalate opinioni personali.
Il tifo da stadio è simpatico, per qualcuno almeno, ma quando si parla di auto tende ad oscurare vista, tatto e persino l'udito di chi dovrebbe invece guardare, toccare e ascoltare.
Un esempio? Basti leggere i commenti sotto alla prova Quattroruote di una camuffata Octavia wagon mk4, auto che verrà presentata l'11 novembre prossimo senza veli.
Ultima modifica: