<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L' auto del signor Xi | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

L' auto del signor Xi

Anche perchè difficilmente uno ci fa trentamila km l'anno con una A112 del 1975.....

Nella mia zona c'è un tizio coi capelli biondo platino che ha ben due A112 Abarth e ci gira tutti i giorni.
Sommando le due auto secondo me 30000 km all'anno li percorre.

Però vedi se gli dicessero "Guarda anche se le tieni bene le tue auto hanno quasi mezzo secolo,inquinano tanto e sono rumorose e poco sicure,non possiamo più farti girare almeno in centro" ci potrebbe ancora stare.
Ma se iniziano a dirlo a chi ha appena finito di pagare la macchina che ha 10 anni scarsi e in confronto è molto più pulita e sicura si arriva all'assurdo secondo me.

Anche perchè come è stato detto molte la vita di un'auto,tenuta come si deve,non può essere di 10 anni circa.
Altrimenti vorrebbe dire di fatto ammazzare il mercato dell'usato e costringere tutti a indebitarsi per comprare un'auto nuova frequentemente,rottamando chissà quante vetture ancora in ottimo stato.
 
Sugli edifici nuovi no.
Sul patrimonio edilizio esistente, si, ma non è che si possa aggiornare con uno schiocco di dita. Ci vogliono politiche adatte e pianificazione, che prenderanno decenni.
A dirla tutta, la legislazione edilizia in materia energetica prevede già obblighi stringenti sia per la riqualificazione sia per il nuovo.
Un intervento sugli impianti deve già da alcuni anni rispettare le stesse normative del nuovo, e un intervento sui componenti trasparenti (serramenti) o opachi dell'involucro esistente deve rispettare le stesse caratteristiche tecniche minime del nuovo.
 
sono 15.000 per ciascuna.... e comunque, non è certo rappresentativo dell'utente medio di un'auto d'epoca.

Ah questo è certo,a vederlo da fuori non sembra il classico collezionista ma utilizza le sue due A112 quotidianamente e in città.
E' un esempio estremo ovviamente,però ripeto se gli andassero a dire che non può circolare in centro facendo respirare alla gente i gas di scarico delle sue auto costruite negli anni 70 ci potrei ancora stare.

E' quando si arriva a dire a chi ha una Fiesta euro 3 diesel con 120000 km che da domani non può più andare a lavoro se non si mette in mano 15000 euro per una vettura nuova,magari ibrida,che secondo me si esagera.
 
Se si parla di case del millennio scorso è l'unico ragionamento possibile.
Non si può obbligare la gente a cambiare la caldaia,rifare gli infissi,la coibentazione etc etc andando a spendere decine di migliaia di euro.
Magari non sarebbe giusto imporre i 18 gradi,ma porre un limite massimo di temperatura ragionevole si.
Io conosco persone che tengono quasi 25 gradi in casa.
Non c'è un obbligo per chi non esegue sostituzioni o lavori sui componenti dell'involucro. Ma prima o poi tutti devono eseguire delle manutenzioni straordinarie e in quel momento si è già costretti dalla normativa vigente a rispettare caratteristiche simili al nuovo.
 
A dirla tutta, la legislazione edilizia in materia energetica prevede già obblighi stringenti sia per la riqualificazione sia per il nuovo.
Un intervento sugli impianti deve già da alcuni anni rispettare le stesse normative del nuovo, e un intervento sui componenti trasparenti (serramenti) o opachi dell'involucro esistente deve rispettare le stesse caratteristiche tecniche minime del nuovo.

Ma se lo fai senza un progetto unitario, votato alla performance, non ottieni risultati interessanti. Impianti, involucro, ventilazione, generazione di calore, tutto deve lavorare all'unisono.
E' come avere un'auto d'epoca e mettere pneumatici o freni all'ultimo grido: non cambia molto...
Inutile che metta serramenti performanti se poi l'involucro non lo è, per esempio.
Comunque, per avere un edificio passivo bisogna andare sensibilmente oltre le prescrizioni normative minime...
Se vuoi finanziare i lavori col risparmio energetico, bisogna che il risparmio sia davvero consistente, altrimenti non ne vale la pena.
 
Non c'è un obbligo per chi non esegue sostituzioni o lavori sui componenti dell'involucro. Ma prima o poi tutti devono eseguire delle manutenzioni straordinarie e in quel momento si è già costretti dalla normativa vigente a rispettare caratteristiche simili al nuovo.

Questo è sacrosanto,come dicevo prima parlando di caldaie ci sta che se io devo sostituire la caldaia debba sceglierne una adeguata agli standard e alle normative attuali.
E' diverso se invece,come si fa per le auto,si inizia a dire alla gente di buttare via le proprie caldaie funzionanti,relativamente recenti e sottoposte a manutenzione regolare accollando loro tutta la spesa.
Sono queste le assurdità che vedo all'orizzonte,e che parlando di auto purtroppo si vedono già da diversi anni.
 
Ma se lo fai senza un progetto unitario, votato alla performance, non ottieni risultati interessanti.
E' come avere un'auto d'epoca e mettere pneumatici o freni all'ultimo grido: non cambia molto...
Inutile che metta serramenti performanti se poi l'involucro non lo è, per esempio.
Comunque, per avere un edificio passivo bisogna andare sensibilmente oltre le prescrizioni normative minime...
Se vuoi finanziare i lavori col risparmio energetico, bisogna che il risparmio sia davvero consistente
Intanto ci si porta avanti. Un conto è intervenire in diversi passaggi su un immobile, un altro intervenire globalmente. Pochi possono permettersi un intervento completo in unica soluzione.
Sostituire il generatore di calore e intervenire su più del 25% della superficie disperdente è, dal punto di vista della progettazione energetica, una ristrutturazione importante di primo livello, quasi identico alla nuova costruzione per tipo di verifiche da rispettare.
 
Intanto ci si porta avanti. Un conto è intervenire in diversi passaggi su un immobile, un altro intervenire globalmente. Pochi possono permettersi un intervento completo in unica soluzione.
Sostituire il generatore di calore e intervenire su più del 25% della superficie disperdente è, dal punto di vista della progettazione energetica, una ristrutturazione importante di primo livello, quasi identico alla nuova costruzione per tipo di verifiche da rispettare.

Io ho idee più radicali in merito, secondo me "portarsi avanti" comunque costa, e alla fine il risultato non fa la differenza.
Se si interviene sull'involucro, bisogna farlo con cognizione di causa e in modo globale, altrimenti si rischia pure di far peggio, enfatizzando gli effetti dei ponti termici.
Non è, per tornare all'auto, che se un'auto è omologata e rispetta le normative, debba aver per forza buone prestazioni...
 
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