<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> In memoria della morte dell'auto elettrica | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

In memoria della morte dell'auto elettrica

Beato te che sei in pensione :emoji_sweat_smile:
Io dato che lavorerò molto probabilmente finchè non crepo ed in tutto il mio tragitto Casa-Lavoro-Casa è di 40km circa, penso che investire in un ibrido plug-in sarebbe la scelta migliore, perchè considerando l'autonomia della batteria di 50km, posso fare il mio tragitto "lavorativo" completamente in elettrico, e dato che chilometri non ne faccio pochi, a fine anno potrei aver risparmiato davvero molto in carburante.
E' vero che i prezzi attuali delle plug-in sono elevati(io guardo la Kia Niro o la Hyundai Ioniq perchè i prezzi da capogiro delle altre non li voglio nemmeno vedere), ma spero si abbassino almeno un pò prima che terminino gli eco-incentivi.
Tanto andrà a finire che mi terrò la mia vecchia Auris finchè non perde le ruote o impediscono gli Euro4 di circolare definitivamente(con 19km/l mi trovo bene), e terrò i miei sogni fantasiosi chiusi in un cassetto.

Se parliamo del lato economico, guarda che con la corrente non si gira mica gratis.
Servono comunque più di 3 € per fare 100 km.
Con un'auto a metano non sei così lontano, a quel punto.
Ma il prezzo di acquisto è un tantino diverso.
 
Ultima modifica:
In effetti non è che risparmi chissà che... A questo punto, come dici te, dal lato economico conviene di più un auto a metano(anche usata).
 
Mi sono letto tutte le 10 pagine del topic, abbiamo parlato di tutto, ad un certo punto sembrava un cartone animato dei "Pronipoti" che già nei primi anni '70 viaggiavano nello spazio con mini dischi volanti e le case piene di domotica ante litteram risolvevano tutti i problemi degli abitanti. Ma le stesse cose in versione più rudimentale le avevano anche i ben più famosi e longevi "Antenati".
Cosa voglio dire?
Che secondo me il progresso sarà si un'evoluzione, ma prima di arrivare ad un cambiamento radicale di usi, costumi ed energie utilizzate, occorrerà aspettare parecchie generazioni...
Per ora vado a far gasolio alla mogliemobile e un po' di benzina nello spiderino
 
Ho letto con interesse su QR di gennaio a pag. 185, l'articolo relativo al confronto tra auto elettrica e corrispettivo modello diesel o benzina, quattro modelli di auto di diversa categoria, per un raffronto serrato e sulla convenienza economica della scelta della tipologia di motorizzazione. Mettendo da parte i tempi biblici della ricarica e l'impossibilità di fruire dell'auto elettrica per spostamenti lunghi, quello che si evince, che anche dopo 5 anni, non c'è pareggio che tenga. Con l'auto elettrica si spende senz'altro di più.

In ogni caso il raffronto non tiene minimamente conto dei costi per la costruzione di una infrastruttura elettrica e del maggior costo che probabilmente ci sarà sulla tassazione dell'elettricità per trazione, laddove il numero dei veicoli a trazione elettrica incidesse percentualmente sulla diminuizione degli introiti fiscali, derivanti dai combustibili quali benzina e gasolio.
Cosa ne pensate?

Cosa vuoi pensare.
Noi Europei abbiamo deciso di consegnarci agli asiatici e mal ce ne colse...
Non abbiamo nulla di ciò che serve per essere competitivi ne a livello manifatturiero ne a livello di materia prima.
Non siamo capaci a tenere pulite le strade dal pattume ne abbiamo sufficienti impianti di selezione e riutilizzo dei materiali .
Non ci sono i soldi per infrastrutturare le città, evidentemente gli sceriffi sindaci pensano che le vetture si carichino in strada con il cavo volante dalla finestra ...
Dopo tutto questo ed altro molto altro che ci sarebbe da dire il problema è il diesel.
Direi che questa storia è tra il grottesco e l'assurdo è poco .
Però è giusto così, cosa ci si può aspettare da un paese che possiede oltre il 40% di analfabetismo funzionale ?
 
noi tonti italiani perchè per il discorso di energia elettrica siamo poco autosufficienti(la Francia è avvantaggiata con le sue 4 centrali nucleari che io comunque in Italia non voglio manco vedere in cartolina),la maggior parte la acquistiamo all'estero (voglio vedere quando tutti inizieranno a chiedere energia elettrica per le stazioni di ricarica ed a noi ci toccherà subire tutti i rincari perché non abbiamo nessun piano nazionale per la produzione di energia elettrica rinnovabile e non)

Sono tue impressioni o sei del settore ed hai numeri in mano?
Perché in rete si legge qua e là che metà dell'energia (o più) viene dall'estero.
Però i dati di Terna mi pare dicano altro (2017)
http://www.terna.it/SistemaElettrico/StatisticheePrevisioni/DatiStatistici.aspx
 
Ragionamento a cui io sono pienamente d'accordo!
Molti, troppi, non si rendono conto che l'utilizzo e sfruttamento delle poche risorse ancora a nostra disposizione presto finirà.
Questo non è pessimismo, catastrofismo od altro, ma la pura e semplice verità.
Se le grandi potenze non inizieranno una fase di cambiamento e penseranno solo al mero profitto, quando si renderanno conto che il loro mondo fondato sui loro combustibili fossili è terminato e che per ottenere qualche giacimento deve aprire conflitti con altri paesi concorrenti, sarà già troppo tardi per porvi rimedio e le conseguenze le pagheremo noi cittadini che facciamo parte di questo sistema.
Molti parlano di "decrescita felice" proprio perché sanno che progresso e crescita non sarà mai sempre una linea retta, ma vengono subito zittiti da chi crede fermamente a questo falso progresso sempre positivo e va in panico non appena sente voci le quali parlano che il loro mondo dei balocchi basato sui combustibili fossili presto terminerà.
Bisogna iniziare a tornare ai propri passi ed iniziare a fare sacrifici per tornare ad avere il giusto equilibrio sociale e naturale, che consiste anche a molte rinunce dei grandi privilegi avuti in questo secolo, privilegi che i nostri nonni 70 fa non avevano, come mio nonno che mi raccontava della prima volta che uno ha comprato il televisore in paese, o della prima auto comprata da un compaesano nell'arco di 10/20km.
Ma questa "Decrescita felice" non potrebbe essere che:
  1. Si fa il più possibile riparabili vari oggetti della vita quotidiana (telefoni, PC Elettrodomestici) e farli durare di più facendo smettere questa obsolescenza programmata e percepita?
  2. Certe popolazioni (in particolare USA) non potrebbero smetterla di comprare ed usare auto così assetate? Invece di dare addosso al Diesel, non bisogna riflettere che è stato fatto ritornare sulle auto durante le grandi crisi degli anni 1970? Invece di comprare SUV e Monovolume perché allora non ritornare alle Berline e alle SW perché più leggere e aerodinamiche?
  3. Non sarebbe giusto arrabbiarsi contro questa delocalizzazione ed allo stesso tempo viaggiare di meno all'estero visto il consumo degli aerei?
  4. A me non dispiacerebbe ritornare a comprare il pezzo di Parmigiano Reggiano in un caseificio vicino a me, però come faccio visto che ho scoperto che alcuni di essi non fanno più vendita al pubblico e il mio KM 0 è fare la passeggiata al supermercato Conad vicino a me?
  5. Bisogna ridurre il consumo di Plastica: Ok ma, io comincio ad arrabbiarmi: Appartengo a una generazione in cui da bambino ti insegnano di non buttare la plastica nel mare e nei corsi d'acqua e di fare la raccolta differenziata. Quello che mi inorgoglisce delle Clio che ho nell'avatar e che io e i miei genitori possediamo è che hanno alcuni componenti in plastica riciclata e, tramite i videogiochi, conosco un prototipo della fine degli anni 1990 in cui la carrozzeria è fatta di Plastica riciclata, ovvero la Plymouth Pt Spyder https://en.wikipedia.org/wiki/Plymouth_Pronto_Spyder
    pronto-spyder-plymouth.jpg
    L'acqua in bottiglia potrebbe essere una stupidata ma allora come mai le acque che si vendono hanno diverse caratteristiche chimiche?
 
Il problema piuttosto chiaro è che oggi nessuno (popolazioni benestanti) è disposto a rinunciare a qualcosa.

E si sa che la decrescita non significherà che "il pollo in meno" fra quattro persone vorra dire che ognuno ne mangerà un quarto in meno.
Probabilmente uno ne avrà mezzo in più, uno rimarrà come prima e degli altri due ad uno ne rimarrà à metà ed uno resterà senza del tutto.
 
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