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La furbizia... (licenziamenti in tronco)

Il Wi-Fi è più che sufficiente per dare una buona geolocalizzazione a tua insaputa (in particolar modo se hai Android

Ma nemmeno troppo a nostra insaputa.
iOS me lo spiega regolarmente: "per migliorare la geolocalizzazione attiva il WiFi" che io mi ostino a spegnere quando esco di casa.

le Google cars di Streetview setacciano e taggano tutte le reti Wi-Fi tramite il codice Mac)

Non necessariamente solo loro perché anni fa scoppiò una bufera con Apple che incrociava attraverso i log dei telefoni, ad insaputa degli utenti, posizione GPS e reti WiFi.
Oggi sarà una delle spunte sulla privacy che per poter usare certe app verrà marcata ;)
 
iOS me lo spiega regolarmente: "per migliorare la geolocalizzazione attiva il WiFi" che io mi ostino a spegnere quando esco di casa.

Anche su Android è spiegato. C'è anche l'opzione WiFI+, che sceglie la connessione più stabile tra rete cellulare e WiFi. Il punto è: ti fa comodo cercare un bancomat o una steak house a cento metri da dove ti trovi? Ecco, se ti fa comodo sappi anche che la contropartita è che qualcuno sa che in quel momento ti trovi sotto il monumento a Garibaldi. Dalle mie parti si dice che gnanca el can mena ea coa par gnente, figurati se lo fanno loro....
 
che NON LO VOGLIO.
Poi, cos'è, dobbiamo essere tutti obbligati a comprare uno smartphone (ed un contratto dati...)?
Mio padre, mio suocero ma anche mia moglie non l'hanno.

Antiquati? può darsi ma per tefefonare o mandare un SMS al mese non serve altro che un cellulare.
Grande ! è esattamente quello che faccio io : ho un telefono con i tasti perché detesto gli schermi da toccare, anche se in realtà si tratta comunque di uno smartphone perché può essere collegato a qualsiasi cosa : ma io non l'ho collegato in rete, quindi solo telefono e SMS.
E, vedendo quello che fanno e la quantità di cazzate cui rispondono (notte compresa, cosa questa che a me smuoverebbe i nervi di bestia) quelli sempre collegati, chissà perché mai, neppure per un momento, m'è venuto il dubbio di essermi perso qualcosa di buono....

Quanto alla banca, il giorno in cui mi porrà di fronte, senza alternative, all'obbligo di operare con smartphone ed app, beh non ci penserò un secondo a mandarla al diavolo e cambiar banca : anche le aziende possono fare e fanno scelte differenti, e se una banca sceglie di operare soltanto così fa una scelta molto estrema (per me oltre la follia, ma tant'è...) inimicandosi così una parte non indifferente della clientela, quella che, un po' per età un po' per quella certa dose di giusto scetticismo verso ciò che è incontrollabile, vuol fare le cose in modo un po' più tradizionale.
Anche se nel mio caso tradizionale mica tanto, visto che ho comunque due conti correnti su cui opero on-line.
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Comunque, ritornando in topic, io penso - fermo restando che il protagonista, quello licenziato dall'azienda svizzera, è stato un imbecille a scrivere cose che, al massimo, si dicono e solo al bar o ambienti simili - che il licenziamento sia stata una reazione assolutamente eccessiva : a maggior ragione contro una persona che sino ad allora era stata sempre corretta.

Potevano limitarsi ad una lettera disciplinare di richiamo (se sono previste anche in Svizzera, come da noi) e magari ad una richiesta di pubbliche scuse, e sarebbe stato sufficiente ; perché questo, come già detto, non ha fatto che scrivere - ma in un contesto dove esagerazioni e cazzate d'ogni genere sono la norma, insomma un ambiente, di fatto, da non prendere eccessivamente sul serio - ciò che tanti altri (anch'io) hanno soltanto detto.

Mi sembra alquanto improbabile pensare che le sue minacce avrebbero potuto avere realmente seguito : se si dovessero prendere sul serio tutte le minacce di questo genere, beh io sarei probabilmente in galera.... quando ero nell'ultima fase di convivenza con la mia ex moglie, in alcuni casi l'impulso di reazione a ciò che questa diceva / faceva era a un passo da.... da quello che non si può dire, ok ?

Insomma, certo ha sbagliato, s'è fatto trascinare da un momento di follia.... ma non ha fatto nulla, ha solo detto (sì, scritto...) qualcosa.

La reazione, specie per la prima volta che uno sbaglia, è stata eccessiva.
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Comunque, ritornando in topic, io penso - fermo restando che il protagonista, quello licenziato dall'azienda svizzera, è stato un imbecille a scrivere cose che, al massimo, si dicono e solo al bar o ambienti simili - che il licenziamento sia stata una reazione assolutamente eccessiva : a maggior ragione contro una persona che sino ad allora era stata sempre corretta.

Potevano limitarsi ad una lettera disciplinare di richiamo (se sono previste anche in Svizzera, come da noi) e magari ad una richiesta di pubbliche scuse, e sarebbe stato sufficiente ; perché questo, come già detto, non ha fatto che scrivere - ma in un contesto dove esagerazioni e cazzate d'ogni genere sono la norma, insomma un ambiente, di fatto, da non prendere eccessivamente sul serio - ciò che tanti altri (anch'io) hanno soltanto detto.

Mi sembra alquanto improbabile pensare che le sue minacce avrebbero potuto avere realmente seguito : se si dovessero prendere sul serio tutte le minacce di questo genere, beh io sarei probabilmente in galera.... quando ero nell'ultima fase di convivenza con la mia ex moglie, in alcuni casi l'impulso di reazione a ciò che questa diceva / faceva era a un passo da.... da quello che non si può dire, ok ?

Insomma, certo ha sbagliato, s'è fatto trascinare da un momento di follia.... ma non ha fatto nulla, ha solo detto (sì, scritto...) qualcosa.

La reazione, specie per la prima volta che uno sbaglia, è stata eccessiva.
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Io resto della idea che usano due pesi e due misure......uno svizzero non lo avrebbero licenziato perchè è ovvio che la minaccia è senza senso.
Cmq qualche mese fa a Lugano lo polizia ha fermato un NCC italiano per vontesrtagli una multa. Solo che lo ha offeso pesantemente in quanto italiano. Il tizio della NCC ha acceso il registratore del cellulare e registrato tutto. La storia è finita sui giornali. Non so come sia finita la storia ma qualcosa mi dice che il poliziotto non ha perso il posto di lavoro.
Si....due pesi e due misure.
Io personalmente non ci metto piú ruota in CH.
 
Però anche se vengono applicati due pesi e due misure secondo me la cosa grave è non licenziare un dipendente poichè svizzero,ma non ritengo la sanzione esagerata in se.
Per me in questo caso gli estremi ci sono tutti,si tratta di minacce di morte nei confronti della polizia svizzera,oltretutto messe per iscritto non pronunciate al bar.
Anche se probabilmente si tratta solo di parole che non avrebbero mai dato seguito ad azioni violente restano parole molto gravi.
Certo non sono rivolte al datore di lavoro però credo che in assenza di un provvedimento da parte del datore di lavoro è probabile che il frontaliere avrebbe passato guai ben peggiori.
Forse il licenziamento,e il conseguente allontanamento dalla Svizzera,non è la cosa peggiore che poteva capitargli.
E se per ipotesi le autorità svizzere avessero deciso di perseguirlo per le minacce rivolte alla polizia probabilmente avrebbe rimediato una condanna e poi avrebbe perso comunque il lavoro.
E' probabile che se fosse stato un cittadino svizzero a scrivere le stesse cose avrebbe ricevuto solo un richiamo,ma secondo me questo è sbagliato perchè un conto è uno sfogo un conto sono le minacce.
 
Se fosse stato uno svizzero l'avrebbero fatto...

Io resto della idea che usano due pesi e due misure......uno svizzero non lo avrebbero licenziato perchè è ovvio che la minaccia è senza senso.

E' probabile che se fosse stato un cittadino svizzero a scrivere le stesse cose avrebbe ricevuto solo un richiamo....
Ah, da queste vostre risposte esce un quadretto molto edificante circa i comportamenti degli svizzeri.
Voglio sperare che non abbiate completamente ragione.... :emoji_cold_sweat:
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Sul fatto che uno svizzero che commette "stupidaggini" non venga licenziato non ne sarei certo, sono anzi sicuro che in molti casi potrebbe essere un ottimo pretesto per sostituire un costoso indigeno con un più economico frontaliere.
Dipende anche tanto da chi è il datore di lavoro. Se la ditta è piccola probabilmente no problem ma se è una banca so per certo che i problemi arrivano subito.
Sicuramente noi, da italiani, non comprendiamo bene un mondo del lavoro dove l'art. 18 non è mai esistito.

Ciò su cui invece vi invito a riflettere è un particolare: il signore in causa non ha ammesso alcuna colpa: la multa non dovevano dargliela perché è regolare usare per qualche secondo (???) il cellulare mentre si guida ed ha solo espresso la sua opinione sui gendarmi svizzeri.

Onestamente detto fra noi, una persona così, voi l'assumereste nella vostra società? la prendereste a lavorare con voi?
 
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