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"non ha i codici culturali"

Dai è senz'altro colpa della ragazzina :emoji_astonished: (manca l'emoticon con la ghigliottina)

Nel caso in questione, secondo la sentenza, l'adolescente francese avrebbe manifestato il suo rifiuto all’uomo ma, "in stato di stupore", non si sarebbe opposta all'atto con sufficiente determinazione.
 
Evitiamo di trascendere che è già un topic a rischio. Però, vorrei far notare che queste "perle" di intercultura sono contemporanee alla mobilitazione dei segni in faccia col rossetto. Tutto qua.
 
http://www.affaritaliani.it/blog/zo...francia-non-ha-i-codici-culturali-574037.html

Ero convinto che il sistema giudiziario più demenziale della Via Lattea fosse il nostro, ma a quanto pare di là delle Alpi c'è chi ci supera.....
Assolutamente pazzesco.
Non mi stupisco dell'avvocato né della tesi che ha impostato, e neanche del fatto che in giudizio la tesi sia stata accettata.

Mi stupisco che in quest'epoca storica, in questo tempo in cui noi stessi viviamo, vivano ancora dei soggetti che arrivano a simili abissali bassezze.

Come osserva Cristiano nell'intervento che mi precede, mi sconvolge l'idea che ancora oggi ci sia chi non riesce a comprendere l'efferatezza ed esecrabilità di questi e di analoghi comportamenti.
 
Non mi stupisco dell'avvocato né della tesi che ha impostato, e neanche del fatto che in giudizio la tesi sia stata accettata.

Io sì, anche se ingenuamente. Se metti nel 730 una detrazione non ammessa perchè non sapevi che non era ammessa, l'occhiuto funzionario dell'oltretomba (AdE) nel farti pagare la differenza ennuplicata tra sanzione e interessi degni di Ebenzer Scrooge ti dirà con fare sussiegoso che "la Legge non ammette ignoranza". Si vede che per qualcuno ammette i "codici culturali"......
 
In questi casi mi auguro sempre e solo che si avveri, almeno per una volta, quanto descritto nella canzone "Il gorilla" del grande Faber...più che mai in questo caso, visto che lui la riprese da un testo ...francese.
 
Io sì, anche se ingenuamente. Se metti nel 730 una detrazione non ammessa perchè non sapevi che non era ammessa, l'occhiuto funzionario dell'oltretomba (AdE) nel farti pagare la differenza ennuplicata tra sanzione e interessi degni di Ebenzer Scrooge ti dirà con fare sussiegoso che "la Legge non ammette ignoranza". Si vede che per qualcuno ammette i "codici culturali"......
Mi riferisco al semplice buonsenso, al comprendonio del singolo, anche se comprendo perfettamente cosa intendi tu.
Diciamo che parliamo di leggi scritte - tu, e di leggi naturali - io.
 
Mi riferisco al semplice buonsenso, al comprendonio del singolo, anche se comprendo perfettamente cosa intendi tu.
Diciamo che parliamo di leggi scritte - tu, e di leggi naturali - io.

In realtà, dietro questo abominio, ce n'è uno ancora più grande, IMHO. Io posso anche capire che un individuo si comporti da predatore sessuale a causa di qualche patologia psichica. In questo caso un sistema giudiziario civile deve provvedere a metterlo comunque in sicurezza. Ma se il comportamento predatorio è motivato da "codici culturali", e tu, giudice dei miei due sferoidi lo assolvi in forza di questo, stai implicitamente ammettendo che tutti gli individui che condividono gli stessi "codici culturali" possono impunemente entrare nel nostro consorzio civile e sentirsi liberi di saltare addosso a tutte le donne che incontrano, perchè fa parte dei loro "codici culturali"..... a questo punto, i miei "codici culturali" si possono esprimere con la sigla .45 ACP JHP?
 
Forse allora i codici culturali di quel paese rendono potenzialmente pericolosi tutti i loro abitanti e quindi si potrebbe dire che negare loro il visto,come fanno in molti paesi ad esempio se dai controlli viene fuori che il richiedente ha precedenti penali di una certa gravità,è giusto.
Ovviamente sarebbe una generalizzazione ma anche questa scusante a me sembra una generalizzazione bella e buona.
Chiunque si trovi catapultato in un paese molto distante,sia a livello di distanza geografica che culturale e sociale,dal proprio paese di origine non avrà proprio tutti i codici culturali per afferrare come funzionano le cose.
Ma ci si adatta,o meglio ci si deve adattare.
Bisognerebbe nel momento in cui una persona fa richiesta per trasferirsi in un altro paese illustrarle a grandi linee quali sono i codici culturali vigenti,quelli che dovranno diventare anche i suoi codici culturali,in modo da escludere questa ridicola scusante.
 
Forse allora i codici culturali di quel paese rendono potenzialmente pericolosi tutti i loro abitanti e quindi si potrebbe dire che negare loro il visto,

Ecco, io sono perfettamente d'accordo (a proposito, cosa diceva DT sugli shithole country?). Ora spiegalo anche a tutta la confraternita che vorrebbe invece porte spalancate (e non solo le porte, alla luce di certe perle giudiziarie), io intanto mi metto comodo, perchè a farglielo capire ci vorrà un po'....

Chiunque si trovi catapultato in un paese molto distante,sia a livello di distanza geografica che culturale e sociale,dal proprio paese di origine non avrà proprio tutti i codici culturali per afferrare come funzionano le cose.

Nello specifico, questi qua i "codici" li conoscono meglio di noi, soprattutto quelli penali..... tanto da sapere che una volta messo piede da queste parti possono fare quello che vogliono e pure di più, tanto qualche grande mente con la toga mosso da spirito umanitario che gliela fa passare liscia lo trova di sicuro

Bisognerebbe nel momento in cui una persona fa richiesta per trasferirsi in un altro paese

fa richiesta a chi, allo scafista libico?
 
fa richiesta a chi, allo scafista libico?

Non avevo letto che si trattava del figlio di un rifugiato.
In ogni caso a un certo punto un iter burocratico verrà comunque messo in moto,magari dopo l'arrivo ma verrà pur compilata una domanda.
In quell'occasione si potrebbe illustrare quali sono i principi fondamentali che nel paese ospitante vengono considerati sacrosanti (magari con particolare attenzione su quelli che sono maggiormente distanti da quelli vigenti nel paese d'origine).
In questo modo,codici culturali o meno,non si potrebbe più fare leva sulla carta dell'ignoranza.
 
In quell'occasione si potrebbe illustrare quali sono i principi fondamentali che nel paese ospitante vengono considerati sacrosanti

Quando nel 2010 mi sono recato a Quebec City per un convegno, una mezzoretta prima dell'atterraggio la hostess ha consegnato a tutti i passeggeri un questionario, tipo quattro facciate A4 in Arial 6, in cui ancora un po' e bisognava indicare anche il conteggio degli spermatozoi, questionario che all'arrivo in aeroporto è stato analizzato riga per riga da un funzionario prima di poter recuperare la valigia. In quel questionario non c'era una e una sola virgola sui "codici culturali" del popolo canadese, il quale ha giustamente dato per scontato che me li fossi imparati da solo prima di fare il biglietto aereo, consapevole del fatto, incontrovertibile come le leggi di Newton, che se avessi combinato qualcosa in conflitto con quei "codici culturali" mi avrebbero fatto un mazzo così, e non propriamente di orchidee. E così dev'essere, IMHO.
 
Quando nel 2010 mi sono recato a Quebec City per un convegno, una mezzoretta prima dell'atterraggio la hostess ha consegnato a tutti i passeggeri un questionario, tipo quattro facciate A4 in Arial 6, in cui ancora un po' e bisognava indicare anche il conteggio degli spermatozoi, questionario che all'arrivo in aeroporto è stato analizzato riga per riga da un funzionario prima di poter recuperare la valigia. In quel questionario non c'era una e una sola virgola sui "codici culturali" del popolo canadese, il quale ha giustamente dato per scontato che me li fossi imparati da solo prima di fare il biglietto aereo, consapevole del fatto, incontrovertibile come le leggi di Newton, che se avessi combinato qualcosa in conflitto con quei "codici culturali" mi avrebbero fatto un mazzo così, e non propriamente di orchidee. E così dev'essere, IMHO.

Secondo me invece nel momento in cui non si tratta solo di un viaggio di pochi giorni o settimane ma di un trasferimento semi permanente non sarebbe male dare un'informativa che descriva a grandi linee quali sono i principi sui quali si fonda l'ordinamento giuridico del paese in cui stai per andare a vivere.
Magari sembreranno informazioni ovvie ma tanto ovvie non devono essere se ci sono sentenze come questa.
Almeno in questo modo una persona è libera di scegliere se vivere o meno in un paese che ha dei codici culturali a suo modo di vedere illogici o insensati.
E nel momento in cui dovesse commettere un illecito non potrà fare appello alla diversità culturale come scusante e farla franca.
 
Secondo me invece nel momento in cui non si tratta solo di un viaggio di pochi giorni o settimane ma di un trasferimento semi permanente non sarebbe male dare un'informativa che descriva a grandi linee quali sono i principi sui quali si fonda l'ordinamento giuridico del paese in cui stai per andare a vivere.
Magari sembreranno informazioni ovvie ma tanto ovvie non devono essere se ci sono sentenze come questa.
Almeno in questo modo una persona è libera di scegliere se vivere o meno in un paese che ha dei codici culturali a suo modo di vedere illogici o insensati.
E nel momento in cui dovesse commettere un illecito non potrà fare appello alla diversità culturale come scusante e farla franca.
Un bel codice penale con copertina in marmo potrebbe essere più utile se opportunamente usato..
 
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