<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Anche il GPL e il Metano inquinano. | Il Forum di Quattroruote

Anche il GPL e il Metano inquinano.

In pratica, dal momento che tutto il casino che stanno facendo con l'inquinamento da traffico privato ha fortissime basi ideologiche, ma in pratica nessun fondamento scientifico (o meglio, ce l'ha, ma dimostra il contrario di quello che vorrebbero), si stanno incartando che tra poco sembreranno la mummia di Tutankhamen. La realtà è una sola: per ridurre l'inquinamento da traffico nei centri cittadini bisogna limitare a casi eccezionali TUTTO il traffico privato, indipendentemente da cosa fa girare le ruote. Tutto il resto sono balle.
 
...e sempre a proposito di green.....

https://avvertenze.aduc.it/articolo/transizione+energetica+rimane+ancora+senza+modelli_28608.php

Nel 2017 Pechino ha destinato circa 127 miliardi di dollari nelle energie “verdi”, cioé il 45% degli investimenti mondiali. Tuttavia, né l’uno né l’altro sono riusciti ad imporsi sulla scena internazionale come modello.
Come numerosi altri Paesi, la Germania e la Cina scommettono sulle energie rinnovabili e sul “tutto elettrico” a partire dalla mobilità. Tuttavia questo ha comunque bisogno dell’estrazione di metalli (comunemente chiamati “terre rare” - 1) la maggior arte dei quali sono in Cina, Russia, India e Brasile. La produzione dei quali si rivela devastatrice sia per l’ambiente che per l’essere umano. I processi idrometallurgici e i bagni di acidi necessari al loro trattamento generano dei metalli pesanti,dell’acido solforico, ma anche elementi radioattivi come l’uranio e il torio. La domanda è quindi la seguente: la transizione dovrebbe essere fatta a detrimento degli ecosistemi e delle popolazioni locali in alcune parti del mondo?

L’eolico non è la soluzione miracolosa
L’ultimo studio pubbicato dall’Università di Harvard ha lanciato un ennesimo sasso nel lago. Che lo si voglia o meno, lo sviluppo dell’energia eolica contribuirà al riscaldamento climatico.
L’energia eolica avrà, per certi versi, un maggiore impatto sul clima che non il carbone o il gas naturale se non la si considera a livello di prossimo decennio. Al contrario, l’impatto del parco eolico sarà inferiore a quello delle energie fossili se si prendono in considerazione i prossimi 1.000 anni. A buon intenditore…
Inoltre, il carbone è stato largamente utilizzato per rispondere alla domanda crescente di elettricità (la realizzazione delle energie rinnovabili è troppo lenta). Il modello tedesco ha mostrato i limiti dell’equazione “tutto elettrico – energie rinnovabili”. Questo ha portato all’esplosione della spesa per il carbone da parte di Berlino, ponendo in discussione l’impegno della Germania nel quadro dell’Accordo di Parigi sul clima. Alcuni esperti non mancano di ricordare che il mix energetico più “promettente” in materia di de-carbonizzazione sarebbe una produzione di elettricità che si basi sulle energie rinnovabili e sull’idrogeno (quest’ultimi ottenuto essenzialmente dopo aver riformato il gas naturale col vapore acqueo).
In quanto alla Cina, la transizione energetica condotta col pugno di ferro senza partecipazione della società civile, fa parte, tra l’altro, della lotta contro l’inquinamento massiccio nei centri urbani. Ciononostante, Pechino punta sul "green boom" per fini geopolitici, poiché la sua speranza - a malapena velata - sarebbe quella di acquisire lo stesso spazio di manovra di quello ottenuto dagli Stati Uniti dopo lo "shale boom" (ndr . boom delle rocce di scisto).
Una delle ultime speranze per l’Europa di imporsi come leader della transizione energetica è certamente in una “rivoluzione” culturale che dovrebbe consistere nel migliorare le conoscenze necessarie ad un consumo responsabile, promuovere nuove abitudini, instillare valori che potrebbero contrastare i partiti populisti che spesso sono scettici sul clima, etc. Una volta di più saranno le scelte illuministe che renderanno la sua importanza al vecchio continente.
 
Ribadisco da anni... la migliore forma di fonte rinnovabile è il risparmio energetico da razionalizzazione dei consumi...
 
A livello ambientale bocciati anche gas e metano, non che sia un grande fan di queste alimentazioni, ma queste alimentazioni da sempre vengono considerate pulite, ho la vaga sensazione che si voglia spingere sull'elettrico a tutti i costi.
La scienza avanza nelle analisi o le lobbies dei costruttori spingono?
https://www.repubblica.it/economia/...sel-209823257/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P4-S1.4-T1

Mi sembra abbastanza verosimile.
Sono sempre idrocarburi che bruciano.
Magari, in quelli.liquidi, ci potrebbe essere qualche impurità in più e qualche catena di carbonio piu difficile da spezzare, ma non so.
Comunque, sicuramente, il metano emette meno CO2 della benzina.
 
Mi sembra abbastanza verosimile.
Sono sempre idrocarburi che bruciano.
Magari, in quelli.liquidi, ci potrebbe essere qualche impurità in più e qualche catena di carbonio piu difficile da spezzare, ma non so.
Comunque, sicuramente, il metano emette meno CO2 della benzina.
e più vapore acqueo
 
Se leggo bene si punta soprattutto il dito sulle perdite di gas a monte della filiera.
Che anche gpl e metano abbiano un impatto ambientale nessuno lo nega,basta che non si arrivi a negare che mettere il naso vicino al tubo di scappamento di un'auto alimentata a metano è molto meno nocivo che metterlo vicino allo scarico di un'auto alimentata a benzina.
Quanto alle limitazioni ormai spessissimo le auto a Gpl e Metano non hanno più libero accesso alle Ztl e non circolano coi blocchi.
Nella mia città l'unica esenzione di cui godono le auto alimentate a metano è quella legata alla sosta.

Io sono di parte però non capisco che beneficio deriverebbe da una tassazione più severa nei confronti del gas se non scoraggiare l'acquisto di auto con doppia alimentazione e quindi favorire l'acquisto di ibride o vetture a benzina ormai visto che il diesel è demonizzato.

Per l'elettrico possono spingere quanto vogliono ma l'avvento di massa delle auto elettriche è ben lontano dal realizzarsi,sia per motivi pratici che economici.
 
https://www.repubblica.it/economia/...sel-209823257/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

In pratica, visto che le vendite di ibride ed elettriche non vanno come sperato, vi costringiamo a comprarle, altrimenti dovete andare a piedi.

Buffoni.
Aumentare la massa sull'avantreno con un motore che su di esso se ne è detto di ogni ma che con il progresso che ho sotto ai miei occhi ha portato a creare pure degli scarichi più complessi, non va bene. Appesantire la massa sul retrotreno togliendo ruota di scorta, spazio nel bagagliaio e limitando mobilità su neve e terreni accidentati, non va bene. Cosa ancora vogliono questi?

Ribadisco da anni... la migliore forma di fonte rinnovabile è il risparmio energetico da razionalizzazione dei consumi...
Allora Pi ho ragione ad essere inc&##ato con questo materialismo, con questa tecnologia che corre e diventa sempre meno riparabile e questa ipocrisia sul Dieselgate degli USA con noi che ci dicono che inquiniamo perché andiamo a Gasolio e loro possono tranquillamente usare auto più assetate delle nostre.
 
In pratica, dal momento che tutto il casino che stanno facendo con l'inquinamento da traffico privato ha fortissime basi ideologiche, ma in pratica nessun fondamento scientifico (o meglio, ce l'ha, ma dimostra il contrario di quello che vorrebbero), si stanno incartando che tra poco sembreranno la mummia di Tutankhamen. La realtà è una sola: per ridurre l'inquinamento da traffico nei centri cittadini bisogna limitare a casi eccezionali TUTTO il traffico privato, indipendentemente da cosa fa girare le ruote. Tutto il resto sono balle.
E tu Agri, hai mai visto in vari programmi televisivi o in un comune, un ingegnere che da consulenza?
 
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