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Licenziata

Io trovo che sia una sanzione decisamente eccessiva.
Sarebbe stato giusto richiamo e provvedimento disciplinare, per esempio la sospensione senza stipendio, anche per un periodo lungo.
Ma questo è mettere su una strada una persona, e presumibilmente rovinarle completamente la carriera e in parte la vita.
E questo per parole. Pesanti, ma dette in manifestazione, in stato di agitazione, sotto idranti e lacrimogeni, e riprese da una troupe a caccia del servizio scottante che fa arrabbiare lo spettatore.
Ripeto, solo parole. Da parte di una persona che comunque dimostra che - a prescindere dal condividere le sue idee - si impegna abbastanza da scendere in strada.
Ha ragione lei? No. E' corretto licenziarla? Secondo me, nemmeno.
 
Io credo che una robusta sospensione senza stipendio sarebbe stata una punizione adeguata, unita all'ammonimento a non ripetere certe situazioni

Questa signora è nota alla Digos da anni per le sue attività di rompicocomeri da centro sociale, del tipo che quando c'è da far casino con la polizia è sempre stata presente; anche i genitori delle scuole dove ha insegnato la conoscono altrettanto bene per le urla con cui si rapportava con i suoi alunni. Una sciamannata così semplicemente non può fare l'educatrice, mancano i presupposti di base.
 
Se sia stato giusto o meno ognuno di noi ha la propria opinione; vuoi per il vissuto, appartenenza politica, sensibilità e chi più ne ha più ne metta.
Dichiararsi antifascisti però non può essere il lasciapassare per ingiuriare ed augurare la morte a chichessia.
Impariamo ad accettare le conseguenze di quello che facciamo.
 
Ultima modifica:
E' vero....
Verissimo
Mandiamola in montagna in inverno
/
in qualche landa Sicula in estate
E teniamola d' occhio

Ma....Evitiamo un altro povero.
Ce ne sono gia' abbastanza
 
....Mica puoi lasciare morire di inedia una persona....
Poi intervengono i servizi sociali e i costi si riequilibrano....
E, in piu', tutti i supporti senza manco farla lavorare
 
Ultima modifica:
Io penso che gli insegnanti debbano insegnare anche qual è il modo corretto di manifestare le proprie idee,senza mai lasciarsi andare a comportamenti eccessivi,che sono condannabili a prescindere dall'ideale che c'è dietro.
Di una mia professoressa un altro professore disse che non ricordava di averla mai vista intenta a fare altro se non protestare,organizzò lezioni in piazza e utilizzava parte dell'orario delle lezioni per commentare avvenimenti e raccontare fatti storici avvenuti molti anni prima ma che avevano un legame molto stretto con l'attualità.
Però a parte l'uso di un paio di termini forti nei confronti di un ex presidente della repubblica io non ricordo che si sia mai macchiata di comportamenti o atteggiamenti censurabili.
Poi al di fuori della scuola un insegnante è una persona qualsiasi e può fare ciò che vuole,ma se non erro per lavorare nelle scuole bisogna dimostrare di non aver mai subito condanne penali,quindi anche con l'attivismo bisognerebbe andarci cauti e magari protestare tutti i giorni ma mai in modo tale da poter passare dalla parte del torto.
Devo dire che la cosa non mi sorprende del tutto però,io non penso che i ragazzi giovani che manifestano odio nei confronti della polizia imparino solo nei centri sociali a utilizzare la violenza,fisica e verbale,nei confronti di chi viene considerato un servo del potere.
 
....Mica puoi lasciare morire di inedia una persona....
Poi intervengono i servizi sociali e i costi si riequilibrano....
E manco lavora

...ma neanche è corretto che una persona con quel tipo di profilo occupi un posto di educatore sottraendolo a un'altra persona più meritevole. Ci sono tanti lavori che può fare, anche nella scuola. E comunque, i servizi sociali......... te li raccomando proprio.
 
...ma neanche è corretto che una persona con quel tipo di profilo occupi un posto di educatore sottraendolo a un'altra persona più meritevole. Ci sono tanti lavori che può fare, anche nella scuola. E comunque, i servizi sociali......... te li raccomando proprio.


Infatti puo' fare tranquillamente le pulizie....
Mica ho detto che in montagna o in Sicilia deve continuare a insegnare
( post 20 ).

Non saranno un gran che:
il che e' pure peggio; costano e concludono poco
 
La situazione è complessa.
Io sul caso il questione sospendo il giudizio, perché non conosco la storia personale della licenziata.
In generale, nel torinese, posso garantire che sono accadute cose che devono far quanto meno riflettere.
Con la TAV, ad esempio, l'hanno combinata grossa. Così grossa da spingere gente assolutamente pacifica, gente che conosco bene, a partecipare a manifestazioni parecchio agitate e a dormire tre notti con i sacchi a pelo all'interno dei cantieri in compagnia dei valligiani nel tentativo di ostacolare i lavori.
Sui centri sociali poi, è una bolgia dantesca. Difficile schierarsi da una parte o dall'altra. Parecchi miei studenti, affatto facinorosi si sono schierati in modo consapevole.
Ai tempi della "pantera" mi tenevo ben lontano dagli universitari militanti, una massa di figli di papà con poche eccezioni.
Qui la deriva è un po' diversa e c'è da riflettere.
 
ma neanche è corretto che una persona con quel tipo di profilo occupi un posto di educatore sottraendolo a un'altra persona più meritevole.

Io ho avuto diversi insegnanti che,per via delle loro competenze oppure dei pessimi esempi che mostravano agli studenti,non consideravo particolarmente meritevoli di ricoprire quel ruolo.
Da quello che ci provava con le studentesse,a quello che senza avere il libro davanti aveva problemi a valutare un'interrogazione,a quello che sclerava e sfogava la sua frustrazione davanti agli studenti.
Purtroppo il lavoro di insegnante credo che sia molto sottovalutato e che la selezione per scegliere le persone più idonee a educare (che non significa solo infarcire di nozioni) spesso segua criteri discutibili.
 
diciamo che oggi ottenere rispetto ed attenzione dagli studenti costa una fatica ed un'energia tale che molti insegnanti, anche di recente nomina, lasciano perdere e adottano il basso profilo dello stipendiato (male) statale.
Da una parola in su rischi una denuncia.
 
Fosse stata l'insegnate dei miei figli avrei proposto una raccolta firme per farla trasferire.
Se non riesce a controllarsi davanti ad un plotone di celerini e alle telecamere non vedo come possa insegnare il senso civico a degli alunni.
Inoltre nel video mi sembrava abbastanza alterata...magari è così rabbiosa di suo ma un controllino droga/alcool non mi sarebbe dispiaciuto, peccato non sia previsto per gli insegnanti.
Licenziata...meglio così.
 
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