<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Che dire dei dazi trumpiani? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Che dire dei dazi trumpiani?

Ma di cosa stiamo parlando? I dazi esistono già da sempre. I paesi Orientali come Cina, Giappone, Sud Est asiatico mettono già dei dazi sui prodotti importati dall'occidente. Anche l'Australia sui prodotti alimentari italiani. Anche certi paesi del continente Africano applicano dazi ( Sud Africa e Nigeria di sicuro ). In particolare la Cina ed il Giappone applicano dazi molto alti per importazioni di Auto e Motocicli , pur loro stessi esportandoli in tutto il mondo ( in Europa e fino ad ora in USA esenti da dazi ).
 
Secondo me valutare l'operato di un'amministrazione senza vivere nel paese che amministra ma basandosi solo su quanto riporta i media è molto difficile.
Ci sarà sempre una parte di stampa che evidenzia i lati negativi e tralascia quelli positivi e un'altra che farà esattamente il contrario.

Parafrasando un comico da una parte ci dicono che viviamo in una favola,dall'altra che viviamo nella mXXXa.
Noi che stiamo nel mezzo e viviamo in una favola di mXXXa non ci capiamo più niente.
 
in politica estera gli americani sono dei polli...non hanno ancora capito che esportare la democrazia ( tra l’altro in paesi non pronti alla democrazia) a suon di guerre, veti e sanzioni varie non serve a nulla. I cinesi, ( ed i russi) tengono un basso profilo e si stanno comprando l’africa. E ci riescono perché guardano solo l’opportunitá economica. Senza farsi paturnie sui diritti umani, di quelli, non gliene frega niente. PS: Ed é quel che dovremmo fare tutti noi..
 
ma anche il debito pubblico
stampa oggi stampa domani.....quando il nodo viene al pettine son dolori. E purtroppo non solo per loro.


L' economia e' una strana scienza.
- Il debito USA e' altissimo
- I loro titoli rispetto agli Europei, nostri compresi, rendono di piu'
- Il Dollaro dovrebbe ( quindi ) svaccare, e invece e' sempre li',
discretamente forte
 
L' economia e' una strana scienza.
- Il debito USA e' altissimo
- I loro titoli rispetto agli Europei, nostri compresi, rendono di piu'
- Il Dollaro dovrebbe ( quindi ) svaccare, e invece e' sempre li',
discretamente forte

é molto strana...,Usa, Giappone hanno debiti suoeriori ai nostri ma il problema siamo noi.
boh.

preso dal link sopra:
Un’ulteriore criticità, infine, è costituita dalla ripartizione del debito, che su base individuale ammonta a 61.560 dollari per cittadino americano, mentre per contribuente addirittura a 167mila dollari. A confronto, la “derelitta” Italia deve poco più della metà su base procapite (35.925 dollari) e meno di un terzo (neppure 53mila dollari) per contribuente, su un totale equivalente a 2.292 miliardi di dollari. La debolezza Usa è accentuata dal fatto che la famiglia americana – il vero pilastro su cui si fonda la capacità di ripagare quanto dovuto – nella classifica mondiale della ricchezza figura solo al 19° posto, mentre quella italiana è addirittura al terzo. Ciò si spiega anche perché – come ebbe a dire nei primi anni 90 l’allora ministro italiano delle Finanze, Rino Formica – nel nostro Paese «il convento è povero, ma i frati sono ricchi». La ricchezza netta delle famiglie italiane è pari a sette volte il reddito disponibile, sei volte il Pil, quattro volte e mezzo il debito pubblico, cosa che costituisce la più solida delle garanzie. Ma se e come questa ricchezza dovrà contribuire a ripianare il “buco” lasciato da troppe sciagurate gestioni passate (e il pensiero corre subito al periodico
 
é molto strana...,Usa, Giappone hanno debiti suoeriori ai nostri ma il problema siamo noi.
boh.

preso dal link sopra:
Un’ulteriore criticità, infine, è costituita dalla ripartizione del debito, che su base individuale ammonta a 61.560 dollari per cittadino americano, mentre per contribuente addirittura a 167mila dollari. A confronto, la “derelitta” Italia deve poco più della metà su base procapite (35.925 dollari) e meno di un terzo (neppure 53mila dollari) per contribuente, su un totale equivalente a 2.292 miliardi di dollari. La debolezza Usa è accentuata dal fatto che la famiglia americana – il vero pilastro su cui si fonda la capacità di ripagare quanto dovuto – nella classifica mondiale della ricchezza figura solo al 19° posto, mentre quella italiana è addirittura al terzo. Ciò si spiega anche perché – come ebbe a dire nei primi anni 90 l’allora ministro italiano delle Finanze, Rino Formica – nel nostro Paese «il convento è povero, ma i frati sono ricchi». La ricchezza netta delle famiglie italiane è pari a sette volte il reddito disponibile, sei volte il Pil, quattro volte e mezzo il debito pubblico, cosa che costituisce la più solida delle garanzie. Ma se e come questa ricchezza dovrà contribuire a ripianare il “buco” lasciato da troppe sciagurate gestioni passate (e il pensiero corre subito al periodico


Beh....
-Il caso Giappone vien sempre giustificato dal fatto di detenere il proprio debito....
-Il vero " mistero " rimangono gli USA*, anche se hanno un potenziale di Aziende e di miliardari unici nel globo....
....A cui " sparare ", all' occorrenza, una bella patrimoniale.

* la cui moneta resta, pur sempre, il riferimento mondiale
 
Io credo che di Trump in Europa si abbia una percezione non corretta , sia nei giudizi positivi che in quelli negativi, l'economia statunitense tira da molti anni ormai, il problema è che tira ma con l'esclusione di alcune fasce sociali, l'operato di Trump ancora è ad un punto per cui non è chiaro se quello fatto permetterà a questa fascia sociale di agganciarsi al trend di crescita generale.
Sui dazi io ripeto la mia considerazione e allargo il mio pensiero, siamo sicuri che il mondo attuale ,soprattutto economicamente parlando, sia pronto a tornare a scenara di chiusura validi decenni e decenni fa? io temo di di no, le dinamiche attuali non accettano più che entità nazionali intralcino la globalizzazione economica, e temo che fronteggiare questa tout court porterà a serie conseguenze. Con questo non voglio dire che la globalizzazione che stiamo vivendo sia da subire passivamente, ma non credo che chiusure dei mercati nazionali siano la risposta valida.
Alla fine nel passato ci sono state situazioni in cui crescite economiche di cui hanno beneficiato i cittadini di alcuni paesi poi si sono ritorte contro e chi ha subito le peggiori tragedie sono sempre stati i cittadini


Non sò se hai letto l'articolo che ho linkato. Il problema vero per gli USA è l'egemonia mondiale, la Cina stà facendo assopigliatutto e stà superando gli Usa nel commercio mondiale ( l'articolo dice che la Cina ha GIA' superato gli Usa nel commercio mondiale), ha triplicato in 10 anni le spese militari, stà investendo il mostruoso surplus della bilancia commerciale in tutto il mondo. In passato si è lasciato correre il dumping cinese nella quasi certezza che il benessere avrebbe portato diritti per i lavoratori e una seppur blanda transisizone verso una qualche forma di democrazia: ma la notizia che l'attuale presidente cinese resterà a vita alla guida della nazione perchè il vincolo del mandato è stato abolito ha rotto gli indugi. La Cina è, e sarà, un regime dittatoriale che si appresta a conquistare il mondo e gli USA a questo punto hanno rotto gli indugi: non sono più disposti a tollerare un gioco truccato e i dazi sono solo il primo tassello di un puzzle più complesso.
 
é molto strana...,Usa, Giappone hanno debiti suoeriori ai nostri ma il problema siamo noi.
boh.

preso dal link sopra:
Un’ulteriore criticità, infine, è costituita dalla ripartizione del debito, che su base individuale ammonta a 61.560 dollari per cittadino americano, mentre per contribuente addirittura a 167mila dollari. A confronto, la “derelitta” Italia deve poco più della metà su base procapite (35.925 dollari) e meno di un terzo (neppure 53mila dollari) per contribuente, su un totale equivalente a 2.292 miliardi di dollari. La debolezza Usa è accentuata dal fatto che la famiglia americana – il vero pilastro su cui si fonda la capacità di ripagare quanto dovuto – nella classifica mondiale della ricchezza figura solo al 19° posto, mentre quella italiana è addirittura al terzo. Ciò si spiega anche perché – come ebbe a dire nei primi anni 90 l’allora ministro italiano delle Finanze, Rino Formica – nel nostro Paese «il convento è povero, ma i frati sono ricchi». La ricchezza netta delle famiglie italiane è pari a sette volte il reddito disponibile, sei volte il Pil, quattro volte e mezzo il debito pubblico, cosa che costituisce la più solida delle garanzie. Ma se e come questa ricchezza dovrà contribuire a ripianare il “buco” lasciato da troppe sciagurate gestioni passate (e il pensiero corre subito al periodico

Non vogliamo mica paragonare gli USA all'Italia vero? Nonostante la desertificazione dovuta alla globalizzazione a cui Trump ha detto BASTA per le ragioni sopra esposte, la loro economia cresce anche al 4 virgolaqualcosa, non hanno una crisi demografica, uno stato che funziona, investimenti in ricerca che noi ci sogniamo e soprattutto
M E R I T O C R A Z I A.
 
Beh....
-Il caso Giappone vien sempre giustificato dal fatto di detenere il proprio debito....
-Il vero " mistero " rimangono gli USA*, anche se hanno un potenziale di Aziende e di miliardari unici nel globo....
....A cui " sparare ", all' occorrenza, una bella patrimoniale.

* la cui moneta resta, pur sempre, il riferimento mondiale
rimangono un mistero finché scoppia qualche bomba...,dal 1929 tutte le crici son partitecdagli Usa
In California attendono il terremoto Big One ed il mondo pure .....
 
Non vogliamo mica paragonare gli USA all'Italia vero? Nonostante la desertificazione dovuta alla globalizzazione a cui Trump ha detto BASTA per le ragioni sopra esposte, la loro economia cresce anche al 4 virgolaqualcosa, non hanno una crisi demografica, uno stato che funziona, investimenti in ricerca che noi ci sogniamo e soprattutto
M E R I T O C R A Z I A.
sulla meritocrazia concordo, sugli investimenti in ricerca pure ma che lo stato funzioni mi sembra esagerato. Basta vedere gli shutdown ( due in 15 gg) nonche le condizioni della sanitá, pensioni e istruzione. Lasciamo perdere.....
Quanto alla economia che corre é dovuto all’abbattimento delle tasse. La cosiddetta flat tax. E qui mi fermo.
 
sulla meritocrazia concordo, sugli investimenti in ricerca pure ma che lo stato funzioni mi sembra esagerato. Basta vedere gli shutdown ( due in 15 gg) nonche le condizioni della sanitá, pensioni e istruzione. Lasciamo perdere.....
Quanto alla economia che corre é dovuto all’abbattimento delle tasse. La cosiddetta flat tax. E qui mi fermo.

Lo shutdown è frutto di un confronto serio, io non lo vedo come un difetto.
 
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