<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Riunificazione Coreana... e Hyundai-KIA? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Riunificazione Coreana... e Hyundai-KIA?

Il fatto è che per ora c'è stato un riavvicinamento, una "pace", una stretta di mano, ma di qui a parlare di unificazione penso che sia (come ha detto il collega Pi_greco) un discorso ancora prematuro.
No, ci sono colloqui in atto... e non credo parlino di cucina coreana.
Poi ovviamente la mia è una ipotesi, ma non ho ipotizzato che Trump e Kim vadano a braccetto... ...ho fatto una ipotesi sulla base di eventi che stanno accadendo.
 
Anzi, è proprio attraverso scambi commerciali ed industriali (oggetto del topic) che la riunificazione o una parziale riunificazione può trovare compimento concreto... lasciando stare il ruolo di Kim che non fa parte del topic.
Parlo di accordi commerciali (NAFTA?) e delocalizzazione produttiva... tutte cose già ampiamente esistenti tra nazioni distinte ed anche con monete diverse.
Forse è prematura la riunificazione politica, ma gli scambi commerciali/produttivi, pensandoci, non ne avrebbero neppure bisogno.

Con tutti i dovuti se e ma, data la differenza abissale tra le due economie.

I Giapponesi cercano terre (e relativa manodopera a basso costo) in Madagascar.
 
attraverso scambi commerciali ed industriali.

Valutata...l'indole della classe dirigente nord.coreana con ampio arsenale, povertà e fame diffusa, gli "scambi" commerciali ed industriali preluderebbero alla erogazione di crediti ed all'impianto di fabbriche.

Dopo di ché, gioco delle tre carte, mancata restituzione dei crediti e, con scuse varie, nazionalizzazione degli impianti.

Storia già vista, ad es. in URSS sul finire degli anni '20 del '900
 
Valutata...l'indole della classe dirigente nord.coreana con ampio arsenale, povertà e fame diffusa, gli "scambi" commerciali ed industriali preluderebbero alla erogazione di crediti ed all'impianto di fabbriche.

Dopo di ché, gioco delle tre carte, mancata restituzione dei crediti e, con scuse varie, nazionalizzazione degli impianti.

Storia già vista, ad es. in URSS sul finire degli anni '20 del '900

E ai bolscevichi chi le aveva impiantate le fabbriche... Rockefeller?
 
No, Rok (e la Standard Oil ) non si son fatti imbrogliare....per la seconda volta (credo che avessero delle opzioni, rilasciate ai tempi dello Zar, per ricerche petrolifere su "campi" nazionalizzati con la rivoluzione d'ottobre)

Altre soc. petrolifere "minori", allettate da fantomatici guadagni, hanno impiantato campi/pozzi/trivellazioni.

Dopo che i polli avevano speso i soldi, i bolscevichi, accampando inadempimenti vari, si son presi i pozzi (ri-nazionalizzazione) e tanti saluti.
 
Ultima modifica:
Venendo ai tempi...attuali, lo stabilimento della Tipo-turca, pur con le giuste...cautele e garanzie (joint.venture ecc...) è comunque appeso ad un filo Erdogat
 
A me risulta che già da anni le industrie sudcoreane subappaltino delle produzioni a quelle del nord.. ci deve essere una specie di "zona franca", dove sono insediate tali fabbriche..
 
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