<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Esercito a Roma | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Esercito a Roma

Sinceramente, non so più a chi credere.


Altre volte il racconto è qualcosa di allucinante, dici che non è possibile che una persona sana di mente possa compiere un'azione di quel calibro.
E si tratta di una notizia vera.

Temo necessiti abituarsi.
Dopo aver speso decine di miliardi
per la TAV, si scopre che a Roma, di circa 300 scambi, solo 150 sono riscaldabili....

http://www.corriere.it/cronache/18_...ma-e0ae9a50-1bf8-11e8-812e-cc191dd87fa8.shtml
 
Ultima modifica:
Nella mia città qualche anno fa' il comune aveva stretto un accordo con l'azienda che raccoglie i rifiuti perchè svolgessero anche il compito di pulire le strade dalla neve.
I camion della nettezza urbana erano stati muniti di benne o lame o come cavolo si chiamano.
Mi sembrava una cosa intelligente perchè così volendo si poteva quasi svolgere due servizi contemporaneamente.
Però poi l'accordo non è stato rinnovato,non so se i mezzi non erano adatti o la scarsità di neve ha fatto si che il comune si rivolgesse occasionalmente ad altre ditte invece di siglare un accordo annuale che immagino fosse costoso.
 
Prevenire è meglio che curare.
Un conto se vai a sbloccare uno scambio impaccati di ghiaccio, un altro se lo mantieni ad una temperatura tale da evitare accumuli.
Basta che lo tieni un po' caldo e sei a posto.
Sono d'accordo con te.
Prevenire é meglio, sempre.

Ciò che intendo é che mi perplìmo sul fatto che lungo la Transiberiana (quanti mila km siano non ricordo, ma sono un pò, mi pare 9 migliaia ) in inverno gli scambi siano tenuti in funzione con l'acqua calda. Che fanno, tengono gente con il samovar in funzione, vicino ad ogni scambio, così che ogni tanto - sciàff - ci buttano su un pò d'acqua calda ?

Tutto può essere, come no.
 
Temo necessiti abituarsi.
Dopo aver speso decine di miliardi
per la TAV, si scopre che a Roma, di circa 300 scambi, solo 150 sono riscaldabili....

http://www.corriere.it/cronache/18_...ma-e0ae9a50-1bf8-11e8-812e-cc191dd87fa8.shtml
Ecco, si spiega un pò meglio la faccenda.
L'articolo dice che Maurizio Gentile ha affermato che per mettere le scaldiglie in tutto il Lazio, ci vogliono cento milioni (di euro, si presume)

Ed aggiunge che le famigerate scaldiglie funzionano con nevicate fino a 15, 20 centimetri.

Di più no, evidentemente.

Cioé, spendiamo cento milioni per mettere le scaldiglie su tutte le ferrovie entro il lazio, poi se nevica 30 centimetri o più ce l'abbiamo nel ghèghere.

E allora che si fa ?
 
Sono d'accordo con te.
Prevenire é meglio, sempre.

Ciò che intendo é che mi perplìmo sul fatto che lungo la Transiberiana (quanti mila km siano non ricordo, ma sono un pò, mi pare 9 migliaia ) in inverno gli scambi siano tenuti in funzione con l'acqua calda. Che fanno, tengono gente con il samovar in funzione, vicino ad ogni scambio, così che ogni tanto - sciàff - ci buttano su un pò d'acqua calda ?

Tutto può essere, come no.

Immagino che l'acqua calda scorra, in circuito chiuso, dentro a dei tubi che scambiano calore con lo scambio.
Non ne so nulla, ma, se sento scambio riscaldato ad acqua calda, penso a questo.
 
Ecco, si spiega un pò meglio la faccenda.
L'articolo dice che Maurizio Gentile ha affermato che per mettere le scaldiglie in tutto il Lazio, ci vogliono cento milioni (di euro, si presume)

Ed aggiunge che le famigerate scaldiglie funzionano con nevicate fino a 15, 20 centimetri.

Di più no, evidentemente.

Cioé, spendiamo cento milioni per mettere le scaldiglie su tutte le ferrovie entro il lazio, poi se nevica 30 centimetri o più ce l'abbiamo nel ghèghere.

E allora che si fa ?



Se si scusa e provvedera'....
Un po' di coda di paglia

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/neve-ferrovie-chiede-scusa-ora-pronti-investire-1499457.html

l' avra'!
 
Fosse vera' la faccenda dei 30 centimetri....
perche' accidenti spendere per 150 scambi allora?
Farne nessuno, NO?
La questione può essere vista sotto l'aspetto delle probabilità.
Quante probabilità ci sono che a Roma nevichi tanto da fare più di 20 centimetri sulle stazioni ferroviarie (Termini o Tiburtina, diciamo per capirci, che sono le due stazioni veramente importanti a Roma) per cui si debbano attuare soluzioni impiegate in zone ad alto tasso di precipitazioni nevose ?

A Roma é difficile che faccia delle gran nevicate. Perciò é ragionevole predisporre una serie di soluzioni che coprano i rischi derivanti da nevicate di bassa o medio-bassa entità, i famosi 3 centimetri.

Spendere un sacco di soldi per affrontare situazioni che forse capitano una-volta-ogni morte-di-papa ( Benedetto XVI e Francesco I si giocano a pari e dispari a chi tocca stavolta ) non ha molto senso.
Nelle emergenze, si adotteranno soluzioni d'emergenza.

Dice sempre lui, l'ad, che il problema si é presentato avendo mantenuto in attività tanti convogli, troppi, e che i 150 scambi riscaldati hanno funzionato ma non bastavano a smistare tutti i convogli in arrivo ed in partenza.
 
A Roma esercito in azione per pulire le strade. Ma se nevica sul serio chi chiamano, un'astronave da Klingon?
Va la che noi non siamo meglio.. ho aperto un topic perchè hanno giá diramato l'avviso che domani vista la neve prevista in pianura padana le scuole forse restano chiuse. Mi auguro sia solo una proforma....
 
Meglio di no....
Visto che io riporto che c'e', lo dicono loro, il rimedio, ma non lo hanno adottato....
Come le gomme nuove al posto delle liscie, ma dopo....
( questa non c' era )
 
Altro esempio: a Fukushima montarono i generatori d'emergenza in containr sigillati ad un'altezza di 10 metri al di sopra della superficie del terreno, così che anche in caso di maremoto sarebbero rimasati attivi e funzionanti.
Oh, 10 metri sono davvero tanti, onde di quella misura- su un'altura - ono eventi improbabili.
Beh, l'onda dello tsunami superò gli 11 metri, e ingolfò i generatori d'emergenza.

Sfiga tripla !
 
La questione può essere vista sotto l'aspetto delle probabilità.
Quante probabilità ci sono che a Roma nevichi tanto da fare più di 20 centimetri sulle stazioni ferroviarie (Termini o Tiburtina, diciamo per capirci, che sono le due stazioni veramente importanti a Roma) per cui si debbano attuare soluzioni impiegate in zone ad alto tasso di precipitazioni nevose ?
Credo vicina allo zero. Negli ultimi 100 anni, vedasi elenco postato da Fausto pagine addietro, mi pare non si siano mai superati i 20 cm. Inoltre, con 30 cm di neve, potrebbero dover entrare in funzione anche le lame spazzaneve per binari, che dubito esistano nelle stazioni romane.
Già riscaldare tutti gli scambi, per un evento che capita ogni 10 anni, è una precauzione costosa. Prendere le misure svedesi per una città del centro-sud, posta a quota collinare...
 
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